I Bocconcini di Eva
Primo piano

La cruda verità sull'origine della parola "CARNE"

Di Aida Vittoria Éltanin (E.V.A.) - 27 Novembre 2013


E’ molto affascinante scoprire i significati che si nascondono dietro a parole comuni come “Frutta”, “Formaggio” o “Glutine”.
Per esempio: lo sapevate che nell’antica lingua degli Aztechi, la parola “Avocado” significava “Testicolo”, perché questo frutto ne ricordava la forma? 🙂
In questo piccolo bocconcino cercheremo di riportare a galla l’origine di alcune parole della cui profondità abbiamo perso ormai il senso.
Oggi partiremo dall’etimologia della parola CARNE, un alimento il cui consumo sta aumentando nei decenni, di pari passo con gravi problematiche per la nostra salute e l’aumento di sempre maggiore violenza. Può esserci un nesso tra le due cose?
Che questa parola derivi dal latino “CARNEM” non ci dice un granchè, ma nello scoprire la sua origine indoeuropea le cose si fanno molto interessanti…

La radice di questa parola in sanscrito è KRA, o KAR, che per le antiche popolazioni indoeuropee significava “SANGUE COAGULATO” , perché era quello che la carne di animale ricordava a prima vista.
Se guardiamo anche in altre lingue, scopriamo che il concetto di carne è sempre stato indissolubilmente legato a quello di “SANGUE”.
Anche nell’antico Gaelico parlato in Irlanda, la parola CRO’ significava “sangue” e ancora oggi in russo la parola “sangue” si dice кровь (pronunciato “krov”).

Ma la storia non è finita qui.
La breve radice KRA si sviluppò nei secoli fino a diventare la parola “KREVA”, con il significato di carne cruda.
Come potete intuire questa parola è la stessa all’origine del nostro sostantivo “CRUDO”, così come per gli inglesi è alla base della parola “RAW” (crudo).
Non solo.
KREVA è anche la stessa radice anche delle parole “CRUDELE”, “CRUENTO” e “CARNEFICE”.
L’associazione negativa tra la parola “Carne” e qualcosa di crudele e sanguinoso non è rimasta solo in italiano.
La parola KREVA ha dato vita sia alla parola “ree”, che in antico sassone significava “cattivo, malefico”, sia di “hrēoh”, che in inglese antico significava “ARRABBIATO”, “DISTURBATO“.

Un pò inquietante, vero? Forse però ci può far riflettere un pochino…
Non è probabilmente un caso che nello smettere di consumare questo cibo, nel passare a una dieta vegana, molti uomini dicano di aver ritrovato più calma, un nuovo equilibrio e meno aggressività.
E di uomini così, le donne italiane hanno molto bisogno, visto l’aumento di violenza domestica degli ultimi anni…
Forse, oltre a cambiare le pubblicità e a cercare di avere più leggi che ci proteggano, dovremmo considerare l’importanza di togliere CRUDELTA’ e CARNE dai loro piatti, a tavola. A differenza delle leggi che scendono dall’alto, questo è un cambiamento che possiamo effettuare tutte quante ogni singolo giorno, fin da quando sono bambini.
Non siamo nati crudeli dopo tutto. La natura degli uomini non è affatto violenta, ma finchè continueremo a mangiare come carnivori che non siamo, non potremo aspettarci altro che sempre più violenza. Riflettiamoci…
E.V.A.

 
 
 





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