
Fermate alla dogana della Corea del Sud le pillole provenienti dal nord della Cina (dalle zone di Yanji, Qingdao e Tianjin). Sembra fossero pillole di medicina alternativa per curare ogni male, ma non è questo a lasciare allibita la comunità occidentale, ma il fatto che da una prima analisi queste pillole sarebbero composte per il 99,7% di resti umani.
Proprio così le pillole contenevano resti umani, di feti abortiti o nati morti. Secondo le indagini degli inquirenti in molti ospedali cinesi medici e infermieri informano le aziende farmaceutiche ogni qualvolta una donna abortisce o partorisce un feto morto.

Annamaria Manzoni ha scritto il libro “Noi abbiamo un sogno” . E’ un saggio molto profondo in cui viene analizzato dal punto di vista psicologico e socio-culturale il rapporto uomo-animale. Eticamente ha scritto tempo fa una recensione del libro che potete visionare a questo link: Â http://www.eticamente.net/535/recensione-libro-noi-abbiamo-un-sogno-di-annamaria-manzoni.html
Abbiamo il piacere di ospitare Annamaria tra le nostre pagine e le abbiamo posto alcune domande.
1- All’interno del suo libro vi è un’analisi psicologica illuminante riguardo le motivazioni che spingono le persone a mangiare carne: ce le può riassumere brevemente?
L’uomo occidentale è circondato da una miriade di prodotti e di marche: spesso andiamo al supermercato oppure in un negozio ed acquistiamo ciò che più ci piace o che appare più bello. Ma il criterio di scelta delle nostre compere non può più essere così superficiale!
Purtroppo non possiamo fidarci ad occhi chiusi di ciò che ci propone il mercato: nella maggior parte dei casi si nascondano sfruttamenti umani, ambientali ed animali!
Anche le marche di abiti o di cibi più conosciute possono essere complici di inciviltà enormi. E il consumatore quasi sempre resta all’oscuro di tutto ciò.
Domani si celebra in tutto il mondo la Giornata del Vegetarismo!
Un’occasione per riflettere, pensare, agire.
Si, perchè essere vegetariani o comunque essere sensibili a questi temi, non è solo una scelta di vita appartenente ad una nicchia. E’ invece un modo di porsi nei confronti della natura che deve riguardare tutti!
Essere vegetariani non vuol dire unicamente non mangiare carne, significa informarsi, denunciare, attivarsi in prima persona per salvaguardare la vita degli animali e la nostra. In pochi forse sanno, infatti, che per esempio gli ingredienti della maggior parte dei prodotti di bellezza sono parti di animali e che quest’ultimi vengono sottoposte a torture e violenze per sperimentarli.
Andare a visitare gli acquari o  assistere a spettacoli di delfini e orche è un divertimento per grandi e piccini. Ma per gli animali?
Talvolta non ci rendiamo conto della vita che devono fare questi animali d’attrazione solo ed esclusivamente per far divertire l’uomo.
La Lav denuncia queste attrazioni e le considera uno vero e proprio sfruttamento animale. Dal sito ufficiale dell’associazione si legge:
“La LAV è contraria agli zoo, agli acquari e ai delfinari perché:
- è immorale privare della libertà ogni essere vivente
- è ascientifico ogni studio condotto su animali costretti in spazi inevitabilmente ristretti
Questo libro dovrebbe essere letto da ogni acquirente di abbigliamento.
Quando infatti si acquista un capo di vestiario – anche delle marche più note e rinomate –  si sta contribuendo il più delle volte allo sfruttamento dei lavoratori che operano nel settore dell’abbigliamento.
Ma come è possibile questa ingiustizia? Noi non ce ne rendiamo conto perchè lo sfruttamento avviene lontano dalle nostre case. Le aziende tessili, infatti, per riuscire a guadagnare il più possibile delocalizzano la loro produzione in paesi in cui è presente massicciamente lo sfruttamento minorile, condizioni di lavoro malsane ed ingiuste, il divieto dell’organizzazione salariale. In questo modo gli operai vengono sottopoagati e le grandi aziende riescono a guadagnare sempre più!