venerdì, ottobre 19, 2018
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Auguri di Passione per il Primo Giorno di Scuola

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Un nuovo anno scolastico si accinge alla partenza. C’è chi inizia un nuovo percorso, chi continua quello intrapreso. Negli occhi la speranza e la paura, entrambi sentimenti che descrivono l’ignoto.

Cosa mi aspetterà dietro quella porta?

Si sperano tanti sorrisi, abbracci, sorprese, insegnamenti, confronto, amicizie. Si temono insegnanti, inimicizie, ritmi, studio.
Tutti i percorsi saranno segnati da esperienze positive e non, ma partire con il fiato corto ad una corsa non fa mai bene.

Respiriamo, chiudiamo gli occhi, rilassiamoci e partiamo.

Sconfiggere l’ansia dei primi giorni

PER GLI STUDENTI

“Aiutami A Fare Da Solo”: l’Educazione Secondo la Pedagogia Montessori

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“AIUTAMI A FARE DA SOLO”

Questa frase che la Montessori utilizza spesso può essere mal interpretata se la si legge dividendola in più parti. “Aiutami” per l’adulto significa due cose :” sostituiscimi” o “dammi la soluzione”. Del verbo “aiutare” sul dizionario leggo anche “facilitare, collaborare, assistere, cooperare “quindi temo già che ci sia un fraintendimento. La frase poi prosegue con “a fare”. “Aiutami a fare” , quindi nonfai tu per me”. “Da solo” : anche qui emerge la volontà di chi sta facendo l’esclamazione.

I Bambini che si Muovono in Classe Apprendono Meglio

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Entriamo in una qualunque delle classi delle nostre scuole, cosa possiamo osservare? Bambini seduti ai banchi, perlopiù composti e silenziosi, attenti a quel che spiega l’insegnante, qualcuno disegna qualcosa, altri prendono appunti, altri guardano fuori dalla finestra… ma nessuno si muove se non per chiacchierare col compagno o tirare una pallina di carta a quelli seduti nei primi banchi. Da sempre è così, le lezioni sono sostanzialmente “statiche” nonostante la ricerca dimostri che il gioco e soprattutto il gioco in movimento è quello che stimola di più la mente.

Home-schooling: 3 Donne Famose che sono state Istruite in Casa

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Home-schooling

Se ne parla sempre di più anche in Italia, e nei paesi anglosassoni ormai è da decenni una realtà: la home-schooling, la “scuola fatta in casa”, dove l’insegnante è il genitore (quasi sempre la mamma, ma non sempre) e il bambino impara seguendo i suoi ritmi ed inclinazioni, in un contesto sereno.

Non entriamo qui nel merito del discorso ma vi lasciamo alla storia di tre autrici che hanno lasciato il segno nella letteratura, e che sono state istruite in casa, da mamma e papà…

1. JANE AUSTEN

Cos’è il merito e perché è importante sentirsi meritevoli

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merito

Oggigiorno il merito viene inteso in senso positivo. Non a caso la Meritocrazia, sistema in cui gli individui vengono premiati in base al merito, è spesso osannata. Perché il merito appare come un criterio equo, giusto, corretto. Ma siamo certi che merito e uguaglianza possano davvero convivere?

Certo, in una società come la nostra che, ancora oggi, privilegia alcune persone sulla base delle conoscenze, la meritocrazia sembra la soluzione a tutti i mali. Ma non dimentichiamo che una società che premia i meritevoli, per funzionare in modo equo, deve necessariamente considerare anche i non meritevoli.

merito

Alike: Un Cortometraggio per Riflettere sulla Vita

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Alike

E’ diretto da Daniel Martinez Lara e Rafa Cano Méndez lo splendido cortometraggio che ha vinto ben 120 premi tra cui il premio Goya come Miglior corto animato del 2016, intitolato “Alike” che mostra la vita quotidiana di un padre, Copi, ed un figlio, Paste, che rispettivamente vanno a lavorare e a scuola ogni giorno come tutti. [Si noti il nome del padre e del figlio che messi insieme fanno Copi and Paste cioè copia e incolla!!].

Alike

Pulire la Propria Classe a Scuola un Metodo per Responsabilizzare i Bambini

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Pulire la propria classe

Sarebbe bello se nelle scuole i bambini imparassero ad essere più responsabili verso la comunità e per farlo c’è un “metodo” davvero simpatico quello di riordinare e pulire la propria classe.

Ad inizio settimana si assegnano i compiti agli alunni, ci sarà l’aiutante della maestra che distribuirà i quaderni, pulirà la lavagna e aiuterà la maestra in tutti i compiti da svolgere; poi è la volta dell’addetto alla carta riciclata che dovrà svuotare il cestino e riportarlo al suo posto; poi c’è il ruolo del controllo corridoio, che si deve occupare di controllare che le giacche, gli zainetti e le pantofole siano sempre in ordine e non sparsi in giro; c’è chi riordina la libreria o gli armadietti dei quaderni, chi ha il compito di sistemare le sedie… e poi tutti insieme poi si occupano di ripulire la classe a fine lezione, raccogliendo penne, matite e gomme cadute in terra e passando la scopa prima di uscire…

La Prima Maestra “Speciale” In Una Scuola Materna

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Maestra Speciale

Si chiama Noelia Garella, ha 31 anni ed è un’insegnante in una scuola materna, ora vi starete chiedendo cosa c’è di così strano in questa donna… la risposta è “nulla”, l’unica cosa straordinaria è la sua forza di volontà e la sua determinazione.

Maestra Speciale

Noelia non è una normale insegnante, ha dovuto lottare per ottenere quel posto, ha dovuto scontrarsi con pregiudizi e un’infanzia difficile il tutto causato dalla sua condizione, già perché lei, questa donna, è affetta da Sindrome di Down, da piccola era considerata un “mostro” dai suoi compagni, addirittura la scuola dove la madre l’aveva iscritta non l’aveva accettata… eppure eccola qui ora ad insegnare e donare amore a dei bambini di una scuola, quella di Jeromito a Cordoba in Argentina, la prima a dire il vero ed una delle pochissime in tutto il mondo.

Il Bastone Della Parola, Cos’è e Come si Usa

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Il bastone della parola

Ci sono diverse situazioni in cui è difficile comunicare, sia tra due persone che in un gruppo, in questi casi è possibile utilizzare un oggetto per regolare il flusso sia delle parole che dei pensieri e delle emozioni, si tratta del Bastone della Parola.

La sua storia è antichissima tanto che se ne sono perse le origini, di sicuro si sa che è sempre stato considerato un potente strumento non solo di pace ma anche di politica.

Il bastone della parola

Il metodo finlandese che ha eliminato il bullismo nelle scuole

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STOP al Bullismo

Purtroppo al giorno d’oggi si sente sempre più spesso parlare di bullismo, che sia verbale, relazionale, fisico o di rete (cyberbullismo), è un problema che va affrontato a casa con i genitori ma soprattutto a scuola dove le dinamiche comportamentali dei ragazzi sono spesso differenti da quelle legate al focolare domestico.

STOP al Bullismo

Su Wikipedia si può leggere:

Il bullismo è una forma di comportamento sociale di tipo violento e intenzionale, di natura sia fisica che psicologica, oppressivo e vessatorio, ripetuto nel corso del tempo e attuato nei confronti di persone considerate dal soggetto che perpetra l’atto in questione come bersagli facili e/o incapaci di difendersi.