martedì, gennaio 15, 2019
Home Tags Riflessione

Tag: riflessione

E Se Il 2019 Diventasse Per Te L’Anno dell’Attenzione?

0

In questi giorni, sto pensando molto al tempo: a quello trascorso e a quello che verrà, e mi accorgo sempre più che mentre la vita scorre come un fiume, tra le mani ci rimane poco. Se ti guardi intorno, vedrai di tutto: un “tutto” che alla fine tornerà polvere, che un giorno sparirà e che nel mentre ci rende la vita più pesante.

Potrebbe essere questo il motivo per il quale ci sentiamo così stanchi: siamo stanchi dell’esagerazione, della confusione, del rumore inutile, delle parole vuote, della mente troppo piena, del tempo che scorre via senza riuscire mai ad assaporarne nemmeno una goccia. Forse siamo stanchi di correre senza goderci il paesaggio.

ll rumore più forte è il silenzio di chi non risponde

0
Silenzio

Il silenzio è d’oro, si sa, ma a volte i silenzi fanno male, feriscono a volte anche più delle parole.

Pensate a quando discutete con qualcuno e all’improvviso questa persona smette di rispondervi, smette di parlarvi, d’istinto la sensazione che si prova è quella del disprezzo e subito pensiamo che non voglia più proferir parola perché ci tiene il muso, pechè abbiamo detto qualcosa di sbagliato o ci è indifferente e l’indifferenza ferisce.

Anche quando qualcuno non risponde ad una domanda fa male, magari pensando che la verità possa ferirci, in realtà la sensazione che si prova è altrettanto dolorosa, spesso servono solo delle risposte e non importa quanto male possano fare, basta che diano una certezza.

Noi Lavoriamo Troppo: Gli Indiani Sapevano come Fare

3
Indiani d'america

Questo articolo è un invito alla riflessione, una riflessione sul nostro stile di vita che ci ha ormai fagocitato e non ci lascia altra scelta che farci trasportare giù per le budella del suo sistema digerente.

Lavoriamo troppo

Frenesia è la prima parola che mi viene in mente pensando al nostro tempo. Pensateci, prendete un giorno qualunque della vostra vita e fatene il resoconto… al mattino ci si alza, lavata, pettinata, colazione rapida e via nel traffico… ufficio, fabbrica, cantiere… urla, baccano, ticchettio… pausa pranzo (che pausa?) corsa verso la mensa, coda, cibo ingurgitato in fretta… si riprende a lavorare… finite le 8 ore… c’è l’ora di straordinario per un lavoro che non può proprio aspettare… E’ tardi, in macchina e di nuovo nel caos e traffico… finalmente a casa… pulizie, preparare cena, compiti dei bambini, cena, lavare i piatti, tv e crollare sul letto per poi ricominciare tutto da capo…

“The Scarecrow”: un mondo migliore è possibile!

0

Schermata 2014-07-18 alle 12.43.15

The Scarecrow“, per credere in  un mondo migliore…

In un mondo fantasy distopico, cioè di una società indesiderabile sotto tutti i punti di vista, tutta la produzione alimentare è controllata dal colosso industriale immaginario Crow Foods. Gli spaventapasseri sono stati tolti dal loro ruolo tradizionale di tutela del cibo nei campi, e ora sono al servizio dei corvi e dei loro piani malvagi per dominare il sistema alimentare. 

Ma ecco che arriva uno spaventapasseri che sogna qualcosa di meglio, e si propone di fornire un’alternativa al cibo insostenibile dalla fabbrica, dove la pubblicità declama la purezza e la naturalezza dello stesso, ma che  in realtà nasconde una terribile realtà fatta di polli gonfiati con antibiotici e mucche sfruttate e conservate in scatole per poter essere munte in serie.

Manichini di Disabili: “Perché chi è perfetto?”

0

Pubblicato il 2 Dicembre di quest’anno, questo video ha fatto il giro del mondo raccogliendo quasi 4 milioni di visualizzazioni. I negozi della Bahnhofstrasse di Zurigo hanno ospitato dei manichini particolari, non i soliti mannequins ma qualcosa di davvero speciale… perchè in fondo… chi è perfetto??

Donne e uomini con deformazioni alla struttura ossea, chi da scoliosi, hci su una sedia a rotelle o chi senza un arto, non importa, queste persone hanno fatto da modelli per questi manichini che hanno decisamente attirato gli sguardi dei passanti, a volte incuriositi, a volte distrattamente, a volte infastiditi.

Se alzi un muro, pensa a cosa lasci fuori

0

Fu Italo Calvino a scrivere ne “Il Barone rampante” la frase “Se alzi un muro, pensa a cosa lasci fuori”.

E proprio da questa frase vorrei partire oggi per fare una riflessione.

Di mura nel nostro mondo ce ne sono sempre più: costruite concretamente per delimitare un territorio, issate idealmente per difendersi dagli altri o anche da sé stessi. Muri di mattoni, muri di convinzioni, muri di pregiudizi, muri di ignoranza… ma sempre muri sono!

Perché li costruiamo? Per paura. Del diverso e della verità.