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Marea Nera, arriva il sapone magnetico

marea-nera-Ottime notizie, pur restando nella tragedia, arrivano per la risoluzione dell’inquinamento dell’acqua a causa di riversamenti in mare di petrolio o simili.

Grazie ad un particolare sapone magnetico, messo a punto da un team di ricercatori inglesi dell’Università di Bristol, sarà possibile ripulire gli oceani dalle maree nere e dal petrolio. Com’è possibile? Tutto grazie all’arricchimento di molecole di ferro che possono controllare e sfruttare le tensioni di un campo magnetico.

Il detergente, una volta sciolto nell’acqua, permette la raccolta di oli e può essere rimosso sfruttando l’energia delle calamite. Si tratta di uan vera e propria rivoluzione che potrebbe andare a colmare la lacuna delle altre soluzioni tensioattive che, se applicate in larga scala, possono davvero provocare dei danni irreparabili all’ambiente, più di quelli che riescono a risolvere.

Barriera Corallina, un nuovo disastro in arrivo?

marea-nera-Ci risiamo. Anno nuovo stessa storia. Anche per questo 2012 sembra che la musica non cambierà. Il nostro mare, così come il nostro ambiente, sono ancora a rischio per mano dell’ uomo che continua a prestargli scarsa attenzione.

Il nuovo allarme questa volta arriva dalla nave cargo Rena che mesi fà si era incagliata al largo delle coste di Wellington, Nuova Zelanda, e che lo scorso ottobre si è spezzata in due parti a causa delle forti mareggiate. Il pericolo sembra non essere passato e dopo che interi container e rottami sono caduti in mare, ora le autorità hanno fatto sapere che la parte posteriore si è staccata e si «muove in modo significativo».

Marea Nera: ma noi siamo pronti ad un eventuale incidente?

marea-nera-Da qualche settimana stiamo assistendo al disastro che si sta perpetrando in Nuova Zelanda, dove la nave cargo Rena si è arenata al largo della Bay of Plenty , con più di 300 tonnellate di greggio fuoriusciti dalla nave che hanno causato la morte di circa 1400 uccelli e la contaminazioni di 60 chilometri di costa. Ma se un disastro del genere avvenisse davanti alle nostre coste noi riusciremo ad affrontarlo? Risponde al quesito il Vittorio Alessandro, capo del Reparto Ambientale Marino (RAM) del Ministero dell’Ambiente :

Marea Nera: il maltempo impedisce il recupero del greggio dal Rena

marea-nera-Sono passate due settimane da quando al largo della Bay of Plenty, vicino alla barriera corallina dell’Astrolabe in Nuova Zelanda, la nave cargo Rena con a bordo 1700 tonnellate di greggio si è incagliata. Da subito si è temuto il peggio, visto che la nave rischia di spezzarsi, con il greggio che si riverserebbe in mare causando una catastrofe senza precedenti per la Nuova Zelanda. Fino ad ora però, una parte del greggio è già fuoriuscita dalla nave, ben 400 tonnellate hanno invaso la costa provocando danni enormi, ed è stato infatti necessario l’intervento di tantissimi volontari per ripulire la costa e gli animali che sono stati a contatto con la marea nera, anche se l’intervento tempestivo non ha evitato la tragica morte di alcuni di loro, si contano infatti ben 1700 esemplari morti.

Marea Nera: la nave si sta spezzando rischio affondamento

container-dispersi-in-mareSembra sempre più vicino il momento in cui la nave cargo Rena, incagliatasi al largo della Bay of Plenty in Nuova Zelanda una settimana fa circa, possa spezzarsi definitivamente e affondare spargendo le altre 1400 tonnellate di greggio rimasto a bordo, dopo le 300 tonnellate perse nei giorni scorsi che hanno già invaso le spiagge circostanti provocando la morte di tanti animali ma che i volontari stanno cercando di ripulire lavorando senza sosta. La nave infatti si sta inclinando sempre di più, dai dodici gradi iniziali di inclinazioni adesso è arrivata a diciotto gradi, e le crepe formatesi non fanno pensare a nulla di buono.

Nuova Zelanda: si lotta per fermare la Marea Nera

marea-nera-È iniziato tutto mercoledì scorso, quando il cargo Rena, con a bordo 1700 tonnellate di greggio, si è arenato al largo della Bay of Plenty, lanciando un SOS per ricevere aiuto. I membri dell’equipaggio, più di trenta, sono stati tutti salvati e ne sono usciti illesi, ma lo scafo ha riportato un’enorme squarcio che ha messo subito in allerta le autorità locali, perché una fuoriuscita di greggio sarebbe stata una catastrofe. Ma con tutti gli sforzi che sono stati fatti negli ultimi giorni, sono comunque già fuoriuscite 320 tonnellate di greggio che stanno danneggiando seriamente l’ambiente e che hanno già provocato la morte di alcuni animali.

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