
Ecco un comunicato uscito ieri  sul sito della LAV, le prime 100.000 le firme raccolte in poche settimane in tutta Italia, a sostegno del positivo articolo 14 del Disegno di Legge Comunitaria 2011 sui criteri e i vincoli di recepimento della direttiva europea sulla vivisezione, sono state consegnate oggi al Presidente del Senato Renato Schifani.
Le manifestazioni dell’otto Maggio in tutto il mondo contro l’allevamento di cani beagle Green Hill e la sperimentazione sugli animali sono entrate a Palazzo Madama con una delegazione della Federazione Italiana Diritti degli animali e ambiente (Gianluca Felicetti, Michela Kuan e Roberto Bennati della LAV e Carla Rocchi, presidente Enpa) per sollecitare la tempestiva approvazione di questo importante articolo all’esame della Commissione politiche europee.
Ci ritroviamo tutti i giorni ad avere a che fare con la legge, però la legge non sempre è dalla parte dei più deboli. Succede a questi cavalli che sono oggetto di questa triste storia da ormai tre settimane, il loro padrone non era in grado di far fronte ai debiti e gli animali sono stati pignorati per essere messi all’asta. Purtroppo però le lungaggini burocratiche possono andare bene per quadri, auto, candelabri… non certo per 10 splendidi cavalli che ormai di splendido non hanno più nulla anzi, uno di loro purtroppo non ce l’ha fatta e 3 sono stati venduti contro la legge dal padrone. E degli altri 6 purtroppo nessuno se ne è più occupato, manti spellati, costole di fuori, zoccoli che affondano nel fango questo è lo scenario che si sono trovati davanti i volontari della LAV di Lodi quando hanno scoperto gli animali in un paesino nel Lodigiano a Borgo San Giovanni.

E’ scoppiata una polemica quando sul settimanale “Chi” è apparsa l’intervista di Don Mazzi nella quale invita a fare donazioni «a chi salva le vite umane, invece di spendere per cani e gatti». Sopratutto il parroco Don Manzo replica alla dichiarazione del prete dicendo che “gli animali sono sotto lo sguardo di Dio, che li ha creati con amore. Perciò dobbiamo prendercene cura, sapendo che non siamo padroni della Creazione, ma suoi custodi”, da ricordare anche che ogni 4 ottobre nella chiesa di San Massimo di Via Mazzini a Torino, in occasione della festa di San Francesco, si benedicono gli animali: decine tra cani, gatti, canarini, conigli. Un’iniziativa nata dai parrocchiani e dall’associazione animalista Apda.
Dal 19 aprile è previsto l’abbattimento di 1600 cervi del bosco del Cansiglio in Veneto. La motivazione? Sono troppi!
Le associazioni LAV (Lega Anti Vivisezione) ed ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) sono giustamente in protesta e dichiarano: “un massacro che riguarderà un numero davvero elevato di animali, in particolare femmine gravide. Un’ informativa alla Commissione Europea è stata rivolta dall’eurodeputato Idv Andrea Zanoni, mentre la parlamentare Pd-Radicali Elisabetta Zamparutti ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’Ambiente e al Ministro delle Politiche Agricole. Oltre all’esigenza di fare chiarezza sulla conduzione dei censimenti degli animali, accusati di essere in sovrannumero, consideriamo irrinunciabile la valutazione da parte degli organismi responsabili, ma anche da parte del Ministro dell’Ambiente, dell’impatto ambientale fortissimo che un’operazione del genere esercita, per di più in un Sito di Interesse Comunitario e nel pieno della stagione riproduttiva”.

Anche quest’anno la LAV propone una vacanza alternativa da trascorrere insieme al vostro amico a quattro zampe. E’ il sesto anno che la LAV organizza questa vacanza di una settimana in montagna immersa nella natura e nel relax.
Si può scegliere la partenza che più risponde alle nostre esigenze o il 23 giugno o il 25 agosto. La destinazione delle vacanze in compagnia è il Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi, in località Passo Croce D’Aune, a 1011 metri di quota, un’area nella quale l’ambiente non ha subito troppe modificazioni da parte dell’uomo e che quindi conserva ancora molte delle caratteristiche per così dire “selvagge”.

La Pasqua ebraica celebra la liberazione degli Ebrei dall’Egitto grazie a Mosè e riunisce due riti: l’immolazione dell’agnello e il pane azzimo.
Leggendo i dati Ismea – Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare – negli ultimi cinque anni gli italiani hanno fatto registrare un netto calo degli acquisti di carni ovine e caprine in favore di cibi e menu vegetariani e vegani. Un periodo critico per le centinaia di migliaia gli agnellini e capretti di pochi giorni di vita che vengono strappati alle loro madri per essere uccisi e portati sulle nostre tavole imbandite.
Pochi giorni fa il Corpo Forestale dello stato ha trovato 35 cuccioli sopravvissuti al traffico illecito di animali provenienti dall’Ungheria. Purtroppo c’erano altri 16 cuccioli già deceduti e parecchi di quelli sopravvissuti hanno bisogno di molte cure a causa della tenera età alla quale sono stati strappati alle madri.

Un capannone alle porte di Napoli il teatro di questo scempio, tutti cuccioli con documentazione irregolare, alcuni di incerta provenienza, senza passaporti e microchip identificativi.



Il maltrattamento di animali è il reato previsto dall’art. 544-ter del Codice Penale ai sensi del quale:
1. Chiunque, per crudeltà o senza necessità , cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da 3 mesi a 1 anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro.
2. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.
E ogni giorno scopro una cosa nuova, una nuova raccapricciante notizia. Questa volta riguarda la vita prima della morte dei macachi destinati ai laboratori per la vivisezione. Già perchè non basta torturare questi animali facendoli ammalare, testando rossetti, amputando parti del corpo, o chissà cos’altro… no… non basta… anche al momento della cattura li facciamo soffrire. Queste scimmie con gli occhi allampanati ti guardano e chiedono solo di poter essere lasciate libere… invece no, sofferenza e morte precedono le sperimentazioni… e non so se le scimmie che muoiono prima siano più sfortunate delle altre, a dire il vero.
Eccoci di nuovo a parlare di vivisezione e chi può farlo meglio della LAV?P Nei week-end del 17–18 e del 24-25 marzo 2012 l’associazione chiederà a Governo e Parlamento, attraverso due raccolte-firme nelle principali piazze italiane, emendamenti rigorosi al recepimento della Direttiva 2010/63UE sulla vivisezione e lo stop definitivo ai test cosmetici su animali.
E’ impensabile il numero di 900 mila animali mandati ai laboratori italiani e il numero di 12 milioni (12.000.000 si scrive con 6 zeri… scritto in cifre fa più effetto) solamente in europa, inimmaginabile è il numero mondiale di animali uccisi, seviziati, mutilati e chissà cos’altro.