Il governo in questi giorni ha riesaminato gli incentivi destinati per le energie rinnovabili ed ha deciso di modificarne alcuni aspetti.
Gli incentivi diminuiranno?
Come si legge sul sito dell’Ansa “gli incentivi continueranno a crescere, ma ad un ritmo praticamente dimezzato rispetto a quanto previsto finora. E lo faranno con l’obiettivo di riequilibrare il mix di fonti e favorire la produzione e le tipicità italiane”.
Il settore dell’energia fotovoltaica vedrà una diminuzione degli incentivi poichè la sua diffusione è stata in questi anni spropositata se paragonata alla crescita delle altre fonti rinnovabili: più aiuti quindi per far conoscere il settore idroelettrico, quello geotermico e via dicendo.
Brevettato da Miramare Hilltop dopo anni di studio compiuti dall’imprenditore Donato Di Febo, nasce “Acqua Terra Sole”, il primo sistema fotovoltaico integrato e automatizzato, concepito per recuperare l’acqua e per consentire di continuare a coltivare il terreno.
Il progetto nasce da un’analisi ecologica complessiva condotta nel rispetto della mission del gruppo Miramare: adeguare la tecnologia all’ambiente piuttosto che asservire la natura agli scopi dell’uomo.
L’osservazione del graduale prosciugamento delle falde acquifere, con conseguenti spostamenti dell’acqua dalle sorgenti alle valli, dissesti idrogeologici (frane, alluvioni) e aumento della temperatura terrestre, unito alla progressiva tendenza a destinare i terreni all’alloggiamento degli impianti fotovoltaici abbandonando l’attività agricola, ha indotto infatti a riflettere sullo studio di una modalità efficace che contemperi i diversi interessi in gioco.
Il futuro del fotovoltaico è segnato.
A quanto pare presto i pannelli solari saranno spostati in orbita. Questo è il futuro delle energie rinnovabili secondo quanto affermano alcuni scienziati dell’ Accademia Internazionale si Astronautica di Parigi. La svolta clamorosa prevede la nascita di una centrale solare nello spazio proprio in orbita geostazionaria che può essere, così, alimentata dal Sole 365 giorni giorni l’ anno.
La svolta potrebbe arrivare già nel 2020 anche se il pieno regime dell’ operazione potrebbe arrivare 20 anni dopo nel 2040. La soluzione prevede la messa in orbita di una centrale solare sopra l’Equatore con una serie di stazioni costituite da enormi pannelli solari. L’ energia raccolta sarà trasfrormata poi in micro onde che arriverebbe sulla Terra e dove, da apposite stazioni, saranno ritrasformate in energia elettrica.
Ebbene si, sul Tamigi nascerà il ponte fotovoltaico più grande al mondo, e sarà pronto per il 2012. Sulla stazione di Blackfriars, che si trova sul ponte, infatti verranno installati 4.400 pannelli fotovoltaici Tutta la stazione diventerà ecosostenibile, e i lavori termineranno soltanto il prossimo anno. I pannelli fotovoltaici occuperanno una superficie di seimila metri quadrati, e produrranno circa 900 mila Kwh l’anno, con una riduzione di anidride carbonica di circa 511 tonnellate all’anno. Ma non finisce qui, il progetto prevede infatti che entro il 2020 sia abbassate del 25% le emissioni di anidride carbonica per passeggero. E per far questo si useranno i camini solari, per risparmiare l’illuminazione artificiale facendo entrare più luce solare, e sarà recuperata anche l’acqua piovana.
Anche la LIPU-BirdLife Italia è intervenuta riguardo alla polemica di questi giorni sul famoso “condono tombale“.
Anche l’ Associazione si dice contraria alla proposta del ministro delle Politiche agricole, Saverio Romano, sulla possibilità di condono per gli impianti fuorilegge: “L’ipotesi di un condono già deprecabile di per sè, aggraverebbe ulteriormente la situazione di un settore, quello delle rinnovabili, diventato uno dei più speculativi e caotici, che ha visto la concessione di generosi e lucrosi incentivi (i più alti del mondo nel caso dell’eolico industriale) e con la politica che ha abdicato al suo doveroso ruolo di coordinamento e controllo”.
Sono sempre più concrete le prospettive del fotovoltaico in Sicilia; uno scenario già in corso di realizzazione che a breve offrirà alla regione tutti i suoi benefici compreso un incremento delle offerte lavoro a Palermo come in tutte le altre province.
Dalla nuova mappa mondiale degli impianti fotovoltaici a bassa e alta concentrazione realizzata da PV Insider, rileva come in Italia la Sicilia con un impianto da 27 kw, di Energy Innovations, guidi la classifica degli impianti pilota per l’alta concentrazione (HCPV). Di recente, l’assessore regionale all’Energia Giosuè Marino ha dichiarato che la Sicilia privilegerà il fotovoltaico rispetto all’eolico; nel regolamento sulle norme di attuazione del piano energetico regionale è prevista l’istituzione di una commissione dipartimentale che già si è attivata per individuare le aree in cui si potranno realizzare gli impianti, il che rappresenta un ulteriore ostacolo al sorgere indiscriminato degli stessi nelle zone naturali protette.
Novità importanti per tutte le imprese e i cittadini che sono alla ricerca di fondi per passare al fotovoltaico.
I bandi che vi proponiamo oggi riguardano la Provincia di Siena che, per il quarto anno consecutivo, ha stanziato i fondi a favore delle rinnovabili per un totale di 300 mila euro grazie a quelli provenienti dalla Fondazione Monte dei Paschi. Al bando possono partecipare sia privati che condomini o piccole e medie imprese. Il comune denominatore per tutti è avere una sede operativa o una residenza in provincia di Siena mentre sono tre le tipologie di impianti ammesse ai finanziamenti: impianti “su edifici”, “integrati con caratteristiche innovative” e “a concentrazione”.
Anche quest’anno Legambiente, Klimaenergy e Fiera Bolzano hanno organizzato una gara tra i comuni d’Italia per premiare quelli più attenti e virtuosi riguardo al Fotovoltaico. La classifica infatti è stata stilata grazie al rapporto tra residenti e Pannelli Solari installati e funzionanti nel comune, sia per quelli Fotovoltaici che per quelli Termici. Lo scorso anno il titolo di Comune Virtuoso se l’era aggiudicato Torre San Giorgio, in provincia di Cuneo, Piemonte, mentre quest’anno è arrivato al secondo posto ed al primo è balzato un comune in provincia di Bolzano, Terento, che può vantare 817 kW di fotovoltaico e 1800 metri quadrati di solare termico per soli 1.720 abitanti. Dalla classifica si evince subito che i comuni più piccoli sono i più virtuosi, mentre quelli più grandi hanno qualche difficoltà in più a far espandere il solare.
Le fonti rinnovabili stanno prendendo via via sempre più posto nelle nostre vite a cominciare dai piccoli pannelli portatili, utili per caricare il cellulare per esempio, alle grandi distese di pannelli come una vera e propria centrale di energia.
Secondo quanto evidenziato dal rapporto globale di Ren21, riguardanti i dati del 2010, sembra proprio che il 20% della produzione mondiale di energia elettrica è dovuta proprio alle fonti Rinnovabili. Il balzo più grande è stato proprio quello del fotovoltaico, raddoppiato rispetto al 2009, e ancora punta di diamante per tutti quei Paesi che stanno rinunciando al nucleare, dopo Fukushima, e stanno puntando verso le rinnovabili.
Notizia importante per l’ Università di Bologna e soprattutto per Paola Ceroni, giovane studiosa del gruppo di fotochimica di Vincenzo Balzani.
La giovane studiosa è riuscita ad ottenere un importante finanziamento dall’ Unione Europea per la sua ricerca sui pannelli fotovoltaici del futuro. Il finanziamento ammonta a un milione e 200mila ed è legato al programma Erc Starting Grant. Per quanto riguarda il progetto, l’ idea è quella di combinare i nanocristalli di silicio e i dendrimeri, due innovativi materiali hi-tech, per realizzazione celle fotovoltaiche di nuova generazione, per avere pannelli piu’ efficienti, meno costosi e privi di metalli potenzialmente tossici.