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Inserimento del bambino: consigli Montessori per viverlo al meglio!

Oggi vi parlerò di un tema che mette in crisi tantissime mamme. Cari papà, non è discriminazione, credetemi, ma appena vi svelerò la questione in atto mi darete ragione.

L’INSERIMENTO. Inserimento del bambino/a, che sia al nido, alla materna o addirittura alle elementari (anche se non esiste inserimento), è un problema dalle dimensioni cosmiche e credetemi, ci sono passata.
Innanzitutto è nata una distinzione negli ultimi anni: inserimento o ambientamento?
Tanti concordano con la parola ambientamento, poichè significa che il bambino debba far suo l’ambiente, in modo graduale.
Io sono più per entrambe. Perchè se è vero che il bambino debba “ambientarsi”, è anche vero che debba essere “inserito” in un gruppo già preesistente o che si sta formando.

Quando muoiono i genitori un pezzo in più di te è dall’altra parte del filo

Una delle più grandi paure comune agli esseri umani è la morte. Se si tratta poi della morte dei propri genitori è addirittura devastante. Coloro che sono per noi amore, protezione, donatori di fiducia illimitata, vengono a mancare e il nostro mondo interiore crolla in un istante. Se vissuto nell’infanzia, un dolore del genere è in grado di modificarci addirittura geneticamente, pensate alla potenza distruttiva che può avere. E’ un vuoto che si insinua nell’inconscio e ci porta a pensieri di solitudine profonda, di colpa, di inadeguatezza.

Come aiutare i bambini a costruirsi una personalità sana: la “normalizzazione” per Maria Montessori

In un mio precedente articolo (Il magico potere dell’attesa secondo Maria Montessori) vi accennai il concetto di “normalizzazione”. Oggi voglio dedicare l’intero articolo alla spiegazione di questo importantissimo processo.

Il Magico Potere dell’Attesa Secondo Maria Montessori

Sembra strano pensare che il cervello e le sue attitudini vadano allenati come si allena un bicipite! Ma se stiamo a vedere, qualunque attività, che sia fisica o mentale di sicuro va esercitata a lungo e quotidianamente per essere portata a realizzarsi in modo ottimale!

Guardiamo per esempio cosa diceva Maria Montessori rispetto all’attesa e alla qualità ad essa associata: la pazienza!

20 Idee di Vita Pratica Montessori per infondere fiducia e rispetto

Il fondamento dei rapporti umani si basa su FIDUCIA e RISPETTO.

FIDUCIA:Dal dizionario leggiamo:”Senso di affidamento e di sicurezza che viene da speranza o stima fondata su qualcuno o qualcosa”.

RISPETTO: “Sentimento che ci trattiene dall’offendere gli altri, ledere i loro diritti o menomare i loro beni.”

Quando si pensa ad un bambino, si immagina spesso un esserino inerme, un vaso vuoto da riempire. Questo concetto non rende ne’ degni di rispetto ne’ di fiducia. Al contrario Egli è una persona con al suo interno tutto ciò che è necessario per crescere e svilupparsi, ma l’ambiente adatto ad accoglierlo fa la differenza. Oggi mi sento di parlarvi in modo pratico ma per farvi comprendere un concetto altro: non concentratevi sull’azione in sé ma su ciò che quest’azione porterà al bambino: autostima, sentirsi rispettato e investito di fiducia.

Idee Montessori per i regali di Natale

Come ogni anno a Novembre si inizia a pensare ai regali di Natale. Quest’anno non voglio dilungarmi troppo sul discorso dell’importanza di scegliere con cura i regali, di non attenersi alle regole dettate dal marketing pubblicitario che per lo più ci propina giocattoli del tutto inutili, tanto, se leggete i miei articoli sapete già come la penso. Quest’anno vorrei darvi delle idee pratiche sulle quali potervi muovere in base alla fascia d’età dei vostri piccoli. Alcuni regali vedrete che hanno una fascia molto larga, questo perché con le dovute modifiche si adattano facilmente a tutte le età. Partite sempre dall’osservazione del vostro bambino.

Casa dei bambini: la scuola dell’infanzia Montessoriana

La scuola materna nel metodo montessoriano prende il nome di “casa dei bambini“. Questo perché l’ambiente sembra proprio una casa in miniatura, tutti i mobili sono bassi, a misura di bambino. Dai tavoli alle sedie, le credenze, gli specchi, gli oggetti… tutto è alla portata del bambino, adatto alla sua altezza e alle sue dimensioni, accuratamente scelto e predisposto nell’ambiente in modo che egli possa muoversi con maestria e autonomia potendo così incarnare l’ambiente che lo circonda.

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Consigli Montessori per accogliere il neonato alla nascita

Ci siamo, è arrivato il momento… c’è chi sceglie il parto in ospedale, chi il parto in casa, chi il parto in acqua ecc ecc….
Tutte queste scelte sono rispettabilissime e nessuno può permettersi di giudicarle, l’importante è che siano compiute con serenità e consapevolezza secondo il desiderio della madre.
Ciò su cui è interessante riflettere è la necessità di accogliere il neonato in un ambiente che gli ricordi la sua “casa”, il grembo materno che lo ha protetto, nutrito e accolto amorevolmente per 9 mesi.

Gravidanza e vita intrauterina: le esigenze del bambino silente secondo il pensiero Montessori

La Gravidanza dovrebbe essere il periodo migliore della vita di una donna, se non per la magia del dare la vita ad un altro essere umano, almeno per tentare di passare emozioni positive a quell’esserino che portiamo dentro di noi. Il primo ambiente che il bambino conosce è l’utero materno. Un ambiente che dovrebbe essere accogliente, caldo, avvolgente, protetto. Al suo interno il bambino percepisce suoni e rumori. Si è visto come questo ascolto porti nel bambino una vita intrauterina paradisiaca o infernale, la quale può comportare poi disturbi psichici importanti nell’età adulta. Mi spiego meglio…

Anticipo scolastico: un anno rubato al lavoro del bambino

Quando un figlio compie gli anni tra gennaio e aprile ci si chiede se fargli fare l’anticipo scolastico o meno. La maggior parte delle insegnanti sono contro, alcuni genitori invece sono a favore. Non so su quali parametri ci si metta in discussione e si analizzi per giungere alla conclusione che sia meglio anticipare, posso immaginarli però, avendo una figlia che è nata il 25 febbraio. Essendo poi una seconda figlia si cade nei paragoni e la si vede “più sveglia, che impara prima” ecc ecc… dunque perché non anticiparla? Ecco, da buona Montessoriana credo che si parta sempre dall’osservazione del bambino.

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