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Schede da compilare e scuola dell’infanzia: lasciamo al bambino gli anni della fantasia

E’ sempre più frequente ormai che già alla scuola dell’infanzia (e giuro, ho sentito anche in alcuni asili nido) i bambini vengano istruiti alla compilazione di schede e materiale didattico e privati di esperienze vive. Milioni di domande si aprono già a questo punto, perchè ci si domanda che bisogno c’è di pre-scolarizzare ulteriormente i bambini, di “insegnare” chissà quale cosa straordinaria che non possano imparare in altro modo. Non si discute il fatto che siano i bambini stessi a voler imparare, ma c’è modo e modo per acquisire varie competenze e non solamente le famose “schede”, che tra l’altro, se utilizzate con cognizione di causa sono anche utili, ma prima c’è tutto un mondo da esplorare.

I papà di figlie femmine hanno un compito meraviglioso da svolgere!

Quando si parla di educazione, di pedagogia, di bambini, si parla sempre alle mamme e con le mamme. Oggi vorrei parlare invece del ruolo che hanno i papà ed in particolar modo i papà di figlie femmine. Perché se biologicamente siamo diversi, emotivamente questa figura apparentemente estranea al mondo femminile, ricopre un ruolo cruciale.

Le piccole bimbe che nascono diventeranno donne in un batter di ciglia e il papà ha dei compiti che solo lui può ricoprire:

1) essere il loro compagno di giochi (sono spassosi, fantasiosi, creativi, spericolati, interpretano il ruolo che gli viene assegnato e si divertono pure!;-) )

I genitori non sono i costruttori del bambino, ma i suoi custodi

“I genitori non sono i costruttori del bambino, ma i suoi custodi. Essi devono proteggerlo e curarlo in un senso profondo, come chi assume una missione sacra, che supera gli interessi e i concetti della vita esteriore. I genitori sono custodi super-naturali, come gli angeli custodi di cui parla la religione, che dipendono unicamente e direttamente dal cielo, più forti di qualsiasi autorità umana e uniti al bambino da legami indissolubili anche se invisibili. “
Maria Montessori “il segreto dell’infanzia”.

Con queste parole Maria Montessori investe i genitori del ruolo sacro di custodi. Custodi dell’intera umanità che si creerà attraverso l’opera dei loro bambini.

10 frasi di Maria Montessori per una vita d’amore e di consapevolezza

Si parla tanto di educazione, pedagogia, metodi di apprendimento e chi più ne ha più ne metta. Ma chi può dire davvero ciò che è giusto per noi e per il nostro bambino? Chi ha la “verità” in tasca?
Nessuno.
Nessuno può sapere cosa può “funzionare” per la nostra situazione.

Ma ci sono delle leggi universali, che meritano di essere abbracciate e fatte nostre da tutti. Le leggi sulla dignità umana per esempio sono patrimonio mondiale e dovrebbero essere rispettate da tutti.

Allo stesso modo Maria Montessori aveva dedicato al bambino e al suo sviluppo, una vita intera. E certe parole, non possono venire dimenticate.

Essere Genitori Consapevoli è un Atto di Coraggio: Maria Montessori insegna!

Noi genitori ci interroghiamo spesso su ciò che trasmettiamo ai nostri figli. Ci impegniamo affinché vengano tirati fuori da loro valori come l’onestà, la generosità, il coraggio. Ecco, è su questo che oggi mi voglio soffermare.
Dal dizionario leggo:

Coraggio: 

1.Forza d’animo connaturata, o confortata dall’altrui esempio, che permette di affrontare, dominare, subire situazioni scabrose, difficili, avvilenti e anche la morte senza rinunciare alla  dimostrazione dei più nobili attributi della natura umana. 

Avere il coraggio delle proprie azioni od opinioni, sostenerle e difenderle. 

E tanto altro ancora.

Quanto più capisci te stesso, tanto più capirai il mondo

“Quanto più capisci te stesso, tanto più capirai il mondo”

(Paulo Coelho)

“Essere o non essere?” diceva Shakespeare nell’Amleto e questo è un dilemma che ancora oggi affigge molti di noi… aggiungo:  essere noi stessi o essere ciò che pensiamo che gli altri vogliano da noi? Perché le differenze sono molte, moltissime. Spesso ci si ritrova intrappolati nell’immagine che pensiamo che gli altri vogliano di noi e perdiamo i veri noi stessi. Diventiamo maschere senza essenza e perdiamo anche la nostra lucidità. Non sappiamo più chi siamo e cadiamo vittime di false idee.

Ferite infantili: ecco il segreto per curarle

Ognuno ha i genitori che si sceglie!

Sì, sono convinta che sia una scelta e non un caso se siamo nati in una certa famiglia e non in un’altra. Le motivazioni possono essere molte e non è mia intenzione tirare fuori scheletri dall’armadio ora, ma non credo che sia un merito o un demerito avere un certo genitore, credo che sia una scelta.

Il Natale e le sue assenze: le sedie vuote che ci parlano di chi non c’è più

Il Natale e le sue mille magie… luci accese in ogni casa e in ogni balcone, palline colorate, decorazioni classiche e originali, comprate o artigianali, musiche delicate ricche di parole importanti; regali, riti, tradizioni, pranzo, sorrisi, gentilezze… eh già, perché si sa, a Natale si é tutti un po’ più buoni. Si dà per scontato però che si sia anche più felici. Non è sempre così…

La preziosa opportunità delle classi miste d’età secondo Maria Montessori

“Il maggior perfezionamento dei bambini avviene attraverso le esperienze sociali. Consideriamo ora la costituzione di questa società di bimbi. Fu messa insieme per caso, ma per un saggio caso. Quei bambini che si trovarono riuniti erano di età varie (dai 3 ai 6 anni): di solito questo, nelle scuole, non avviene, a meno che i maggiori di età non siano mentalmente arretrati. I bambini sono sempre classificati per età; solo in poche scuole troviamo questo raggruppamento verticale nella stessa classe.
Quando alcune nostre maestre vollero applicare il criterio di una eguale età nella stessa classe, furono i bambini stessi a mostrare le difficoltà che ne derivavano. E’ del resto lo stesso nella famiglia. Una madre può avere sei figli e governare la casa facilmente. Le difficoltà nascono quando ci sono gemelli o gruppi riuniti di bambini della stessa età, perchè è faticoso aver da fare con piccini che hanno bisogno delle stesse cose.
Nella maggior parte delle scuole vi è prima la separazione dei sessi, poi quella dell’età, all’incirca uniforme nelle diverse classi. E’ un errore fondamentale, che dà luogo ad ogni specie di altri errori: è un isolamento artificiale che impedisce lo sviluppo del senso sociale.
Le nostre scuole hanno dimostrato che i bambini di età diverse si aiutano uno con l’altro; i piccoli vedono ciò che fanno i maggiori e chiedono spiegazioni, che questi danno loro volentieri. E’ un vero insegnamento, giacchè la mentalità di un bambino di cinque anni è così vicina a quella del bambino di tre, che il piccolo capisce facilmente da lui quello che noi non sapremmo spiegargli. Vi è fra loro un’armonia ed una comunicativa, come è ben chiaro esista tra adulto e bambino piccolo.
Gli insegnanti sono incapaci di far capire ad un bambino di tre anni una quantità di cose, che un bambino di cinque gli sa far benissimo intendere: vi è fra loro una naturale osmosi mentale. “
M.Montessori (La mente del bambino)

Inserimento del bambino: consigli Montessori per viverlo al meglio!

Oggi vi parlerò di un tema che mette in crisi tantissime mamme. Cari papà, non è discriminazione, credetemi, ma appena vi svelerò la questione in atto mi darete ragione.

L’INSERIMENTO. Inserimento del bambino/a, che sia al nido, alla materna o addirittura alle elementari (anche se non esiste inserimento), è un problema dalle dimensioni cosmiche e credetemi, ci sono passata.
Innanzitutto è nata una distinzione negli ultimi anni: inserimento o ambientamento?
Tanti concordano con la parola ambientamento, poichè significa che il bambino debba far suo l’ambiente, in modo graduale.
Io sono più per entrambe. Perchè se è vero che il bambino debba “ambientarsi”, è anche vero che debba essere “inserito” in un gruppo già preesistente o che si sta formando.

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