Sei in Vivere Montessori

Il Magico Potere dell’Attesa Secondo Maria Montessori

Sembra strano pensare che il cervello e le sue attitudini vadano allenati come si allena un bicipite! Ma se stiamo a vedere, qualunque attività, che sia fisica o mentale di sicuro va esercitata a lungo e quotidianamente per essere portata a realizzarsi in modo ottimale!

Guardiamo per esempio cosa diceva Maria Montessori rispetto all’attesa e alla qualità ad essa associata: la pazienza!

20 Idee di Vita Pratica Montessori per infondere fiducia e rispetto

Il fondamento dei rapporti umani si basa su FIDUCIA e RISPETTO.

FIDUCIA:Dal dizionario leggiamo:”Senso di affidamento e di sicurezza che viene da speranza o stima fondata su qualcuno o qualcosa”.

RISPETTO: “Sentimento che ci trattiene dall’offendere gli altri, ledere i loro diritti o menomare i loro beni.”

Quando si pensa ad un bambino, si immagina spesso un esserino inerme, un vaso vuoto da riempire. Questo concetto non rende ne’ degni di rispetto ne’ di fiducia. Al contrario Egli è una persona con al suo interno tutto ciò che è necessario per crescere e svilupparsi, ma l’ambiente adatto ad accoglierlo fa la differenza. Oggi mi sento di parlarvi in modo pratico ma per farvi comprendere un concetto altro: non concentratevi sull’azione in sé ma su ciò che quest’azione porterà al bambino: autostima, sentirsi rispettato e investito di fiducia.

Idee Montessori per i regali di Natale

Come ogni anno a Novembre si inizia a pensare ai regali di Natale. Quest’anno non voglio dilungarmi troppo sul discorso dell’importanza di scegliere con cura i regali, di non attenersi alle regole dettate dal marketing pubblicitario che per lo più ci propina giocattoli del tutto inutili, tanto, se leggete i miei articoli sapete già come la penso. Quest’anno vorrei darvi delle idee pratiche sulle quali potervi muovere in base alla fascia d’età dei vostri piccoli. Alcuni regali vedrete che hanno una fascia molto larga, questo perché con le dovute modifiche si adattano facilmente a tutte le età. Partite sempre dall’osservazione del vostro bambino.

Casa dei bambini: la scuola dell’infanzia Montessoriana

La scuola materna nel metodo montessoriano prende il nome di “casa dei bambini“. Questo perché l’ambiente sembra proprio una casa in miniatura, tutti i mobili sono bassi, a misura di bambino. Dai tavoli alle sedie, le credenze, gli specchi, gli oggetti… tutto è alla portata del bambino, adatto alla sua altezza e alle sue dimensioni, accuratamente scelto e predisposto nell’ambiente in modo che egli possa muoversi con maestria e autonomia potendo così incarnare l’ambiente che lo circonda.

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Consigli Montessori per accogliere il neonato alla nascita

Ci siamo, è arrivato il momento… c’è chi sceglie il parto in ospedale, chi il parto in casa, chi il parto in acqua ecc ecc….
Tutte queste scelte sono rispettabilissime e nessuno può permettersi di giudicarle, l’importante è che siano compiute con serenità e consapevolezza secondo il desiderio della madre.
Ciò su cui è interessante riflettere è la necessità di accogliere il neonato in un ambiente che gli ricordi la sua “casa”, il grembo materno che lo ha protetto, nutrito e accolto amorevolmente per 9 mesi.

Gravidanza e vita intrauterina: le esigenze del bambino silente secondo il pensiero Montessori

La Gravidanza dovrebbe essere il periodo migliore della vita di una donna, se non per la magia del dare la vita ad un altro essere umano, almeno per tentare di passare emozioni positive a quell’esserino che portiamo dentro di noi. Il primo ambiente che il bambino conosce è l’utero materno. Un ambiente che dovrebbe essere accogliente, caldo, avvolgente, protetto. Al suo interno il bambino percepisce suoni e rumori. Si è visto come questo ascolto porti nel bambino una vita intrauterina paradisiaca o infernale, la quale può comportare poi disturbi psichici importanti nell’età adulta. Mi spiego meglio…

Anticipo scolastico: un anno rubato al lavoro del bambino

Quando un figlio compie gli anni tra gennaio e aprile ci si chiede se fargli fare l’anticipo scolastico o meno. La maggior parte delle insegnanti sono contro, alcuni genitori invece sono a favore. Non so su quali parametri ci si metta in discussione e si analizzi per giungere alla conclusione che sia meglio anticipare, posso immaginarli però, avendo una figlia che è nata il 25 febbraio. Essendo poi una seconda figlia si cade nei paragoni e la si vede “più sveglia, che impara prima” ecc ecc… dunque perché non anticiparla? Ecco, da buona Montessoriana credo che si parta sempre dall’osservazione del bambino.

Scuola: consigli per una scelta consapevole

back to school

Tempo di preparativi, le porte delle scuole si sono aperte a pulizie, organizzazione degli spazi, aria di progetti da approvare, da abbracciare e portare avanti per un anno intero. E ci sono i bambini… Quelle persone meravigliose, basse, che camminano un po’ incerte tra i corridoi, con due occhioni pieni di gioia e speranza.

bimbi

Gli ultimi fatti di cronaca mi spingono a fare un appello ai genitori.

La Baraggia: una riserva naturale tra paesaggi africani e l’edera fiorita

Quando ho pensato ad alcune mete per gite domenicali in luoghi che offrissero un qualcosa di magico ho subito pensato alla Baraggia, una steppa semi desolata ma non desolante nel Biellese.

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Ricca di querce secolari divise nel tronco da figli nati prepotentemente, betulle che si piegano al vento, felci verdissime e rigogliose. E nel paesaggio si intravedono alberi colpiti da chissà quale dolore… nudi, spezzati, senza vita. Colpiti dall’estraneo fulmine o dall’interno da piccole termiti che si nutrono di loro… Che si trasformano però in affascinanti tende per gli indiani di passaggio, ponti traballanti per sfidare i coccodrilli, rifugi per animali feriti, terreno fertile per storie su orsi bruni che si arrampicano su di loro togliendogli il manto di corteggia. La Baraggia come terra d’Africa in un’Italia lontana, che in stagione estiva si può fingere di aspettare un leone appostato nella savana pronto ad un agguato, avvistare da lontano colli lunghi che brucano dagli alberi più alti, proboscidi che si muovono morbide al vento.

Il malessere emozionale del bambino: per l’adulto è inaccettabile

Nel mio percorso lavorativo e di studio mi sono imbattuta nell’osservazione di molti bambini di età ed esperienze molto diverse tra loro. In alcuni ho notato la tendenza ad “inventare” malesseri fisici per evitare situazioni a loro sgradevoli o semplicemente troppo forti per riuscire ad affrontarle con la giusta serenità. Ho iniziato a pormi alcune domande sulla necessità di ricorrere alla bugia anziché esprimere un malessere, un disagio psichico di fronte all’adulto di riferimento.

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