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Chi è lo psicologo e come svolge il suo lavoro?

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“Anch’io sono un po’ psicologo” è una frase che ho sentito molto spesso perciò, in un misto di ironia e “ferita narcisistica professionale”, ho pensato di scrivere questo articolo.

Molti amano parlare di psicologia, sia in televisione, sia su internet, sia per strada, l’importante è che a farlo non siano gli psicologi. Questa scienza, infatti, affascina tanti e c’è chi si fa avanti con teorie proprie o lette da qualche parte, ma se uno di noi propone una propria riflessione spesso si “storce il naso”.

Disturbi psicosomatici: perchè insorgono e come affrontarli!

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I disturbi psicosomatici rappresentano tutte quelle espressioni corporee di disagi psicologici.

Ciò vuol dire che quelle patologie che colpiscono il corpo senza motivi organici giustificati dagli esami clinici potrebbero essere l’espressione di un disagio psico – emotivo.

Per alcuni sembrerà un’assurdità, ma queste persone dimenticano lo strettissimo legame che vincola il corpo alla mente e viceversa. Infatti, è questo stesso legame che, durante la persistenza di un particolare stato d’animo, ci fa provare alcune sensazioni corporee. Ad esempio se la mente è agitata per un motivo che è abituata a percepire come causa di un pericolo reale o simbolico, il corpo può manifestare tachicardia, alterazioni degli equilibri sonno – veglia, gastrointestinali e dell’appetito.

Bugie: meglio smascherarle sempre?

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Le bugie, ragazzo mio, si riconoscono subito! Perché ve ne sono di due specie: vi sono le bugie che hanno le gambe corte, e le bugie che hanno il naso lungo: la tua per l’appunto è di quelle che hanno il naso lungo.”

Non si può certo dire che anche per noi valga la lezione di Geppetto al burattino Pinocchio: a nessuno si è mai allungato il naso dopo aver detto una bugia. Eppure da sempre ci si interroga su come smascherare le menzogne, cercando una “corrispondenza morfologica” o degli indizi che tradiscano il bugiardo.

Come superare un lutto: i consigli dello psicologo

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Alcuni consigli utili per comprendere come superare un lutto

Quando si parla di lutto si fa riferimento alla perdita di un qualcosa di importante come, ad esempio, la salute, la fine di una relazione, la privazione del proprio ruolo, oppure, forse più comunemente, la perdita di una persona cara.

Quando questo avviene l’individuo viene investito da una moltitudine di emozioni, per lo più negative, e varie possono essere le reazioni personali.

Cosa vuol dire essere stranieri in Italia oggi?

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Nei giorni scorsi, il 25 agosto, abbiamo ricordato l’anniversario della morte di Jerry Masslo, giovane sudafricano fuggito all’apartheid nel suo Paese, ucciso nel 1989 da una banda di rapinatori nel casertano. Di colpo l’Italia si accorse, con questo spiacevole evento, che era divenuta paese di immigrazione e che era necessario fare qualcosa per garantire adeguati diritti agli stranieri residenti nel proprio territorio.

La situazione delle migrazioni in Italia da allora è molto cambiata: il fenomeno ha assunto notevoli proporzioni, tanto che gli immigrati oggi possono essere considerati parte integrante del tessuto sociale.

Come nasce una relazione di coppia? 3 le variabili principali

Come nasce una relazione di coppia? Cosa ci attrae nell’altro? Dare una risposta univoca è impossibile dal momento che ogni essere umano è una galassia a sé stante. Tuttavia, si può trovare una risposta per macrocategorie valide, bene o male, per ogni individuo.

Infatti, ci sono almeno tre elementi che si intersecano nella definizione della piacevolezza di una persona dal punto di vista sessuale-sentimentale.

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Come nasce una relazione di coppia? Sono 3 le variabili che entrano in gioco

1- L’aspetto fisico

2- Gli aspetti comportamentali-caratteriali

3- Gli aspetti sociali

Come spiegare la morte ai bambini?

Con questo articolo non ho la pretesa di dare una risposta ad un qualcosa su cui l’umanità si interroga da sempre, ma solo proporre dei piccoli spunti maturati dalla mia esperienza personale e lavorativa.

Comune è la paura della morte, anche i più fortunati, che si possono aggrappare ad una fede che li rassicura, la temono. Quando questa arriva e compare nella nostra vita colpendo qualcuno a cui vogliamo bene le emozioni che emergono sono la rabbia, la tristezza, il senso di colpa, il disorientamento e la paura. Inoltre, quando il decesso si verifica in una famiglia in cui sono presenti dei bambini, solitamente si aggiunge l’imbarazzo; spesso non si sa come affrontare l’argomento e, in buona fede, si commettono degli errori.

Social Network, la vetrina delle nostre emozioni

Social Network

Riempiono il nostro tempo libero, ci aiutano ad alleggerire le attese, attraverso di essi recepiamo un gran numero di informazioni e condividiamo parti della nostra giornata: i social network costituiscono oggi il più potente mezzo di comunicazione che la storia dell’Occidente abbia mai generato, possiedono caratteristiche specifiche e influenzano notevolmente la nostra vita e le nostre abitudini.

Postare una foto o un commento sono ormai divenute azioni semplici e immediate e gradualmente anche l’età di chi utilizza strumenti come Facebook o Twitter si è notevolmente estesa, non costituendo più un fenomeno esclusivo dei giovani.

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