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Sindrome di Cassandra: persona pessimista, catastrofista e malaugurante

Complesso di cassandra, ne hai mai sentito parlare?

Pensieri negativi, profezie che auto adempiono, previsioni avverse, frustrazioni profonde per l’incapacità di agire nel proprio destino, sono i sintomi che caratterizzano la Sindrome di Cassandra.

Il nome di questo particolare modo di vivere deriva dal mito greco di Cassandra. Secondo un’antica storia, forse la più famosa, il Dio Apollo, per guadagnare l’amore di Cassandra, decise di farle un dono divino, ovvero donarle la dote profetica. La donna però, una volta ricevuto il dono, si rifiutò di concedersi ad Apollo il quale, arrabbiato e adirato, sputò sulle sue labbra per condannarla a rimanere inascoltata per sempre. Cassandra, durante la sua vita, annunciò la fine della sua famiglia, della corte, del regno e di tutto il suo popolo. Nonostante alcuna persona le credesse, continuava a invocare la sua visione o pensiero, pur sapendo che tali verità l’avrebbero segnata per sempre e inevitabilmente come una pazza, portatrice lei stessa delle sventure che vedeva incombere su tutti.

I momenti No della vita sono necessari: ecco come affrontarli

I momenti no capitano a tutti, anche alle persone ottimiste per natura. E sebbene viverli non sia affatto piacevole, celano doni preziosi per tutti noi. Certo, non sempre è facile vedere l’altra faccia della medaglia, soprattutto quando di mezzo ci sono eventi tragici o perdite importanti. Ma una cosa è certa, se ci caliamo nei panni della vittima a cui tutto va storto, sarà più facile attirare guai. Si dice infatti che quando una cosa va storta, subito dopo ne arrivano altre. Come se si instaurasse una catena, un circolo vizioso di negatività che tuttavia non dipende dalla sorte avversa che si scaglia contro ma dal nostro atteggiamento.

Fobia sociale: la paura degli altri che non ci fa vivere…

Il Disturbo di Ansia Sociale (o Fobia Sociale) è caratterizzato da un’ansia clinicamente significativa provocata dall’esposizione a situazioni sociali, che spesso determina condotte di evitamento. I criteri diagnostici secondo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5) sono rappresentati dalla presenza di paura marcata e persistente di una o più situazioni sociali nelle quali la persona è esposta al possibile esame degli altri. Gli esempi comprendono interazioni sociali (avere una conversazione, incontrare persone sconosciute), essere osservati (mentre si mangia o si beve) ed eseguire prestazioni di fronte agli altri. La persona teme di agire o manifestare sintomi di ansia che saranno valutati negativamente dagli altri e le situazioni sociali sono temute o sopportate con intenso disagio. La paura, l’ansia e l’evitamento sono persistenti e causano disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento in aree importanti.

L’amore non va elemosinato… mai!

“Una delle cose più belle nella vita, è trovare qualcuno che riesce a capirti, senza il bisogno di dare tante spiegazioni”.
Kahlil Gibran

Non elemosinare amore a chi non trova il tempo per te, a chi pensa solo a se stesso.
Chi ti fa sentire invisibile ed insignificante con la sua indifferenza non ti merita. Meriti qualcuno che sia presente, non solo con le parole ma che con le sue attenzioni…qualcuno che ti faccia sentire importante!
L’amore è uno scambio naturale e spontaneo: esprimi e regali qualcosa di te, senza cercare di apparire diverso da ciò che sei e senza pretendere troppo da te stesso. Sei semplicemente tu e sei ciò che più liberamente e naturalmente puoi essere.

Come Rendersi Infelici: le nostre zone erronee

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C’e da fare una premessa importante: noi individui a volte siamo purtroppo “maestri” nell’autoingannarci, nel complicarci la vita, e nel renderci infelici.

E tutto ciò lo facciamo in modo del tutto inconsapevole. Mettendo in atto comportamenti, modi di pensare che piuttosto che facilitarci finiscono col creare molte difficoltà alla nostra vita.

Questo lo facciamo in molti modi, ma il vero problema insito in tutto ciò è la mancanza di consapevolezza, ed è anche il vero motivo che porta a reiterare a lungo tali situazioni. E a volte a chiedersi perché ci troviamo puntualmente a vivere gli stessi “copioni”….

Amore e Dipendenza Affettiva: Come Riconoscerla e Superarla

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Tra tutte le forme di dipendenza, quella meno tangibile è certamente la dipendenza affettiva.

In questo caso la persona non è dipendente da una sostanza, o da un vizio, ma da una relazione.

Il dipendente affettivo ha un bisogno smodato dell’altro e della sua presenza. E quando è in coppia con qualcuno, questo diventa la cosa più importante!

Chi è il dipendente affettivo?

Il dipendente affettivo è un individuo che ha difficoltà:

  • Ad attribuirsi il giusto valore
  • A stabilire il giusto confine tra sé e l’altro
  • A riconoscere la propria identità

La Sindrome del Nido Vuoto: Cosa fare per Superarla

La Sindrome del Nido Vuoto

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Viene definita sindrome del nido vuoto: quel profondo senso di smarrimento e sofferenza, che un genitore può trovarsi a provare di fronte all’allontanamento dei propri figli oramai divenuti adulti, dal “nido familiare”.

Dopo aver cresciuto per anni propri figli con amore e dedizione, ad un certo punto ogni genitore si trova a fare i conti con l’allontanamento della prole, ed inevitabilmente con l’ acquisizione di una loro maggiore autonomia. Che un pò alla volta lì porterà ad allontanarsi sempre più e per periodi più lunghi. Fino a giungere alla costruzione di una propria famiglia, e di una propria dimensione personale maggiormente distinta rispetto al nucleo originario.

Le Ferite dell’Infanzia – Quanto ci Influenzano e Come Possiamo Curarle

Le ferite dell’infanzia: quanto ci influenzano, e come curarle

ferite dell'infanzia

Le “ferite dell’infanzia” sono le più dolorose e difficili da “curare”. Il non essersi sentiti amati, degni di attenzione, capiti, validati,  e pensati come individui a sé e di valore, può avere un peso molto importante sulla nostra vita adulta, e causare ferite profonde e indelebili al tempo.

Le conseguenze maggiori saranno la poca autostima, un’incapacità di fidarsi di sé e degli altri, un’incapacità di credere e portare a termine i propri progetti, un senso di scarso valore personale, difficoltà nelle relazioni e molto altro ancora…

Genitorialità e Trasmissione dell’Ansia

genitorialità

Essere genitori è davvero una grande responsabilità, per una semplice ma fondamentale ragione.

Il papà e la mamma sono il primo e più importante modello a cui il bambino nel corso della propria crescita darà credito. E nonostante nel tempo i punti di riferimento possano divenire anche altri (la scuola, il gruppo dei pari), i genitori, i loro insegnamenti e i messaggi che verranno trasmessi, occuperanno sempre un posto molto importante nell’identità di questo bambino, e successivamente futuro adulto.

La Manipolazione Affettiva: Cos’è e Come Difendersi

 

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La manipolazione affettiva è qualcosa che nella nostra quotidianità ci troviamo a vivere molto più spesso di quanto si possa pensare. Ogni giorno può infatti capitarci in modo più o meno consapevole e in ogni ambito della nostra vita, di esserne vittime e a volte anche responsabili.

Spesso colui che tende a mettere in atto tale modalità è un individuo che ha una personalità narcisistica. Ma a volte è possibile trovarla anche in chi ha una personalità debole e remissiva che mediante atteggiamenti differenti può comunque manipolare l’altro, utilizzando la propria presunta debolezza e fragilità.

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