Sei in Educazione e Vita Waldorf

Il Piano di Studi di una Prima Classe Elementare Steineriana

La mia bimba frequenta la prima classe di una scuola steineriana. Chi non conosce la pedagogia Waldorf ci pone tantissime domande sulla didattica, sull’aula, sui maestri. Incuriosisce molto questo modo diverso di fare scuola e giustamente ci si chiede cosa c’è di diverso rispetto al metodo tradizionale.

Tutte le scuole italiane hanno stilato un documento importantissimo chiamato PEI, Progetto Educativo d’Istituto, nel quale si ritrovano gli obiettivi, i valori e le modalità per raggiungerli di ogni scuola.

La conoscenza del cuore nella scuola steineriana

“Imparare è un’esperienza, tutto il resto è solo informazione” Albert Einstein

Solo pochi giorni fa la mia bambina ha iniziato la prima classe nella scuola steineriana e già mi ritrovo a rimanere a bocca aperta dai racconti che mi porta con entusiasmo ogni giorno. Sta vivendo un modo di conoscere a me completamente estraneo, meraviglioso e rispettoso del bambino.

All’entrata dell’edificio scolastico ad attendere ogni singolo alunno di tutta la scuola c’è un maestro che stringe la mano al bambino o al ragazzo augurandogli una buona giornata e lo stesso avviene per il pomeriggio quando la scuola termina: un modo bellissimo di donare importanza all’individualità di ciascuno.

Il primo giorno di scuola nella pedagogia steineriana

Oggi la mia bimba ha vissuto uno dei giorni più importanti della sua vita: il suo primo giorno di scuola elementare.

La nostra esperienza della pedagogia steineriana è iniziata con la scuola materna e ora prosegue con la prima classe. Oggi è stato uno dei giorni più emozionanti di sempre: la mia bimba ha conosciuto la sua nuova maestra che per ben 8 anni l’accompagnerà nel suo meraviglioso cammino di crescita.

Il nono anno di vita: timido, fragile e impaurito, il bambino sta imparando a volare da solo

“…Il bambino diventa esteriormente un po’ irrequieto. Non è a suo agio col mondo esterno. Sente qualcosa, come se dovesse diventare timido. Si ritira un po’ dal mondo esterno.
Dobbiamo osservare questo fenomeno, poiché nel sentimento del bambino sorge una domanda straordinariamente importante. Egli non potrebbe trasformare tale domanda in concetti, non potrebbe esprimerla con le parole. Tutto è sentimento: tanto più forte è il sentimento, tanto più intensamente se ne deve tener conto”.
R. Steiner

Uccellino in cera d’api, ispirato dalla Predica agli Uccelli di San Francesco d’Assisi – Alice, 8 anni, II classe – Scuola Steiner Varese

Uccellino in cera d’api, ispirato dalla Predica agli Uccelli di San Francesco d’Assisi – Alice, 8 anni, II classe – Scuola Steiner Varese

La passeggiata: attività educativa fondamentale nella pedagogia steineriana

“Il camminare presuppone che a ogni passo il mondo cambi in qualche suo aspetto e pure che qualcosa cambi in noi. “
(Italo Calvino)

Camminare è un’attività spirituale per l’adulto ma anche e soprattutto per il bambino. Nella camminata il piccolo d’uomo si auto-educa grazie al proprio passo, scopre il mondo, allena corpo e mente, fa galoppare le idee.

two young boys walking together down a path towards the setting sun

Frasi Celebri che Fanno Bene al Cuore: Rudolf Steiner

Rudolf Joseph Lorenz Steiner fu un filosofo, pedagogista, artista e anche esoterista, nacque a Murakirály in una imprecisata data tra il 25 e il 27 di febbraio del 1861 e morì a Dornach il 30 marzo 1925.

Rudolf Steiner

Rudolf Steiner tutti lo ricordano per la sua innovativa scuola Waldorf, ma nel suo curriculum possiamo trovare anche la fondazione dell’antroposofia (con la quale cercava di sintetizzare scienza e misticismo) e l’agricoltura biodinamica, oltre che uno stile architettonico e pittorico, ha inoltre gettato le basi dell’euritmia.

«L’antroposofia è una via della conoscenza che vorrebbe condurre lo spirituale che è nell’uomo allo spirituale che è nell’universo. Sorge nell’uomo come una necessità del cuore, della vita del sentimento, e può essere pienamente giustificata se soddisfa questo bisogno interiore»

Crescere i bambini senza televisione: una scelta coraggiosa, sana e possibile

Spesso, quando vengono bambini a casa nostra, entrando in sala la prima domanda che fanno è: “Ma voi non avete la televisione?”. Vuoi che le dimensioni di questo oggetto sono ormai talmente importanti da risaltare immediatamente, vuoi che si notino da subito una luce e un silenzio diversi da quanto mediamente siano abituati…la trovo comunque una cosa agghiacciante.

Anche io e mio marito, da adulti abituati alla routine, con l’arrivo della nostra bambina, anni fa ci siamo posti la domanda e abbiamo fatto questa scelta, radicale, oggi estrema ma quantomai benefica per tutti.

Il tavolo delle stagioni Waldorf per festeggiare ogni momento dell’anno

Nella nostra cultura siamo soliti addobbare casa solo per Natale: alberi e presepi vengono allestiti per ripercorrere i momenti della nascita di Gesù. Durante il corso dell’anno, però, sono tantissime le occasioni che meriterebbero un vero e proprio festeggiamento o richiamo in casa.

Dedicare un angolo, anche piccolo, delle nostre case per ripercorrere le stagioni (un modo per portare all’interno il mondo esterno) o per richiamare un evento o una particolare ricorrenza a noi cara, è un modo per riconnetterci con il mondo, per fermarci, per meditare, per pregare.

Euritmia di Rudolf Steiner: il linguaggio verbale si trasforma in linguaggio del corpo

Se si fa fare euritmia elementare ai bambini piccoli, essi potranno acquistare una forza dell’Io che sarà più efficace dell’educazione scolastica e persino delle disposizioni del destino” Rudolf Steiner

L’euritmia, termine di origine greca che indica la bellezza derivante dall’impressione di armonicità delle parti (anziché dall’armonica composizione delle parti), è un’arte di movimento concepita da Rudolf Steiner e Marie Von Sivers il cui obiettivo è tradurre le parole in gesti. In realtà non si tratta di danza nel senso comune del termine, è piuttosto uno strumento artistico che trasforma il linguaggio verbale in linguaggio del corpo, passando dal piano invisibile a quello visibile. Ovvero, attraverso i gesti è possibile visualizzare le leggi archetipiche del suono e del linguaggio.

Le 13 Notti Sante: tempo di bilancio, risonanze, prospezioni

Siamo giunti all’inverno, momento dell’anno in cui tutto attorno a noi appare freddo, buio e senza vita. Ma non è affatto così, anzi: è proprio il periodo in cui sotto terra, nel suo timido tepore raccolto, Madre Natura custodisce e protegge i suoi semi, i suoi piccoli abitanti, gli animali in letargo che riposano in silenzio nell’attesa delle rinnovate energie che sbocceranno in primavera!

La Terra è come sospesa, trattiene il respiro; e proprio mentre quell’energia di respiro rientrerà nella terra e dentro di noi, noi la nutriremo con i nostri progetti ed intenti per l’anno a venire, che verranno nutriti dalla Luce che pian piano sta tornando per poi germogliare al momento giusto.

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