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Gastrite nervosa: quando le emozioni bruciano lo stomaco

Gastrite, un male all’ordine del giorno

La gastrite è un’infiammazione della parete dello stomaco e si accompagna spesso a dolore e gonfiore addominale, nausea, vomito, perdita di appetito e sopratutto bruciore.

Se le cause della gastrite ‒acuta o cronica che sia‒ sono da imputare a comportamenti errati come il consumo di alcool, sigarette, eccitanti e FANS ‒ farmaci anti-infiammatori non steroidei‒ o ad un abnorme proliferazione di Helicobacter pylori –batterio patogeno del muco gastrico ma tenuto a bada normalmente dal nostro sistema immunitario–, per quanto riguarda la gastrite nervosa invece è un altro discorso: quel bruciore di stomaco proviene dalle risposte del nostro corpo allo stress e dalla rabbia in particolare.

Come guarire dalle malattie psicosomatiche del Quinto Chakra

Si dice che a volte basti il suono di una voce per placare una tempesta.
La voce è l’espressione vivente della nostra vibrazione di base, della nostra essenza.
E il quinto chakra è il regno delle vibrazioni.

Quando la libertà di espressione viene minata, il quinto chakra si blocca e noi diventiamo eccessivamente introversi, perdendo la capacità di esprimerci e di incamerare le informazioni.
Se il blocco è piuttosto grave, diventiamo un sistema chiuso.
E magari ci ritroviamo a dire solo quello che la gente vuole sentire.
Potremmo avere paura di dire la nostra verità o avere paura di quello che gli altri pensano, al punto da rinunciare alla nostra autenticità.

In ogni bambino albergano almeno altri 7 bambini venuti prima di lui

Ogni bambino ha dentro di sè una storia. Cadremmo in errore però se pensassimo che conti solo la sua di storia, perché in realtà, in ognuno di noi, c’è molto di più…

Diversi studi dimostrano che le nostre cellule, la parte più genetica del nostro essere, viene influenzata da almeno 7 generazioni precedenti… quindi, ad onor del vero, nel nostro albero genealogico dovremmo partire da molto tempo prima della nostra nascita per comprendere le nostre origini, la nostra biologia e non per ultimo, i nostri comportamenti e le reazioni a certe dinamiche che si presentano nella nostra vita.

I parchi più belli e suggestivi d’Italia da visitare a Pasquetta

Pasquetta è l’occasione giusta per concedersi un giorno all’insegna dello svago, visitando uno dei tanti Parchi italiani più belli e suggestivi. La penisola, da Nord a Sud, pullulla di destinazioni lussureggianti, alcune decisamente insolite, altre più tradizionali ma di certo non meno accattivanti. Ecco la nostra top 6 dei parchi da visitare a Pasquetta.

Parco dei Mostri di Bomarzo

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I Bagni Derivativi: il potere dell’acqua fresca per disintossicare l’organismo

Ci sono delle volte in cui, guardando la gatta di mia sorella, riesco a percepire quanto siano profonde le radici del suo Essere.
Mi insegna la calma e la presenza, a lasciarmi andare alla vita.
Le sue fusa fermano la mia mente creando un piccolo spazio, un passaggio per entrare nel mio Essere, mi mostrano la strada per “tornare a casa”.

Si dice che i gatti trascorrano le loro nove vite a prendersi cura degli ammalati.

Qualcuno li definisce i Guardiani dell’Essere perché si sanno prendere cura della salute fisica, emozionale,  mentale e spirituale di chi vive con loro.

La “Sedia della Riflessione”: un errore educativo che può trasformarsi in opportunità

Da tempo immemore esiste e resiste una modalità di “correzione” dei difetti dei bambini chiamata “la sedia della riflessione”. Chiarisco subito che secondo me viene mal interpretata da chi la agisce. Il termine, sicuramente aulico per la comprensione efficace da parte di un bambino, richiamerebbe però un momento di stop, di fermata, per ritrovare la calma e comprendere la propria azione, il proprio sbaglio, le emozioni vissute e scatenate, per poi da lì ripartire. Lì per lì non mi sembrava affatto sbagliata. Ma l’interpretazione che ho visto negli anni, quella sì che è del tutto errata.

Il Parco Sacro dei Mostri di Bomarzo: una passeggiata tra segreti e misteri

Voi che pel mondo gite errando vaghi di veder meraviglie alte et stupende venite qua, dove son facce horrende, elefanti, leoni, orchi et draghi.” Pier Francesco Orsini

Il parco dei Mostri di Bomarzo venne ideato dall’architetto Pirro Ligorio su commissione del Principe Pier Francesco Orsini. Il bizzarro nome non è stato scelto a caso visto che passeggiando in questo parco, è possibile imbattersi in strane creature dalle fattezze mostruose. Secondo alcune teorie, il parco sarebbe nato per scopi alchemici. Il principe Pier Francesco Orsini condusse infatti una vita enigmatica, fu letterato e condottiero, probabilmente innamorato dell’alchimia, antica disciplina che tentava di tramutare i metalli in oro, una mappa allegorica per la trasmutazione della coscienza.

I dodici massaggi mattutini per portare armonia ed energia in tutto il corpo

Non so voi, ma io sto aspettando con ansia l’arrivo della primavera.
Ho bisogno di toccare con mano i frutti nati dalla capacità della madre terra di accogliere e stare di fronte a qualsiasi cosa, amandola profondamente, riconoscendola e permettendole di esprimersi per quello che è.
Sì perché la terra non dirige, non interferisce, non ha la capacità di cambiare la natura del seme, ma ha la capacità e il potere di far germogliare, di accogliere e di far crescere quel seme.

Mamme di figlie femmine: l’opportunità di un’alleata per la vita!

Le mamme! Una categoria straordinaria. Esseri che danno la vita non solo nel momento del parto, ma da lì in poi per tutto il tempo che resta. Donne che scelgono di amare un altro essere umano più di loro stesse; che si condannano per aver alzato la voce, che si mettono in discussione ogni momento della loro giornata. Donne che vengono giudicate e poco comprese perché c’è sempre qualcuno che sa fare meglio. Ma vorrei parlare oggi delle mamme di figlie femmine. Qui i compiti non sono mai finiti. Quando partorisci una figlia femmina, miliardi di sentimenti invadono la tua anima.

Schede da compilare e scuola dell’infanzia: lasciamo al bambino gli anni della fantasia

E’ sempre più frequente ormai che già alla scuola dell’infanzia (e giuro, ho sentito anche in alcuni asili nido) i bambini vengano istruiti alla compilazione di schede e materiale didattico e privati di esperienze vive. Milioni di domande si aprono già a questo punto, perchè ci si domanda che bisogno c’è di pre-scolarizzare ulteriormente i bambini, di “insegnare” chissà quale cosa straordinaria che non possano imparare in altro modo. Non si discute il fatto che siano i bambini stessi a voler imparare, ma c’è modo e modo per acquisire varie competenze e non solamente le famose “schede”, che tra l’altro, se utilizzate con cognizione di causa sono anche utili, ma prima c’è tutto un mondo da esplorare.

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