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Rosa Parks: la Vegetariana dietro Martin Luther King

Eccoci  alla seconda vegetariana storica da riportare a galla dal passato: Rosa Parks.

Forse la donna vegetariana più famosa di tutte. Senza di lei non avremmo avuto Martin Luther King.  Tutti infatti conosciamo quest’uomo, ma in pochi  sanno quale fu l’evento che lo portò alla ribalta e chi vi fosse dietro.

Era il 1955, Alabama, Stati Uniti.
Rosa è una giovane sarta di 42 anni e sta tornando a casa dal lavoro in pullman.
E’ il primo dicembre. E’ buio. Sono le sei di sera.
Come suo solito va a sedersi nei posti riservati ai neri. A quel tempo infatti vigeva la segregazione razziale negli Stati Uniti. I bianchi da una parte, i neri dall’ altra, a scuola, sui mezzi pubblici, dovunque.
Rosa  è seduta molto vicina ai sedili riservati ai bianchi.
Troppo vicina.

IN FRUTTA VERITAS – La Frutta è meglio mangiarla con o senza fibre?

Come è meglio consumare la frutta?   Intera, frullata, centrifugata, estratta o in succo? Con o senza fibre?
Non c’è gara: meglio come Mamma natura l’ha fatta.


Eppure frullati ed estratti sono una fonte di vitamine e antiossidanti, sono un modo per aumentare le porzioni di frutta, sono veloci da digerire, comodi per anziani, bambini e sportivi, suppliscono le voglie di dessert durante una dieta, sono ottimi nella transizione a un’alimentazione vegana, e poi l’assorbimento di alcuni nutrienti viene potenziato dalla spremitura e vedremo che sono molti utili anche contro la demenza senile.
Insomma, sempre meglio bersi la frutta che non bevande gassate, alcoliche o stimolanti!” ha osservato la mia vicina di casa, sorseggiandosi un succo alle pesche zuccherato e non volendo sentir critiche.

Ricetta di ragù vegetale e lasagnette di pane carasau

Cosa vi serve per trasformare un primo in un ottimo piatto senza crudeltà al 100%?
Solo un buon sugo, un buon pesto, un ottimo ragù e tante buone idee per condire spaghetti & Co.
Se storcete il naso all’idea di chiamare RAGU’ qualcosa senza carne, beh, la parola ragù proviene dal francese ragoût e questo vocabolo non significava affatto “sugo con carne” ma deriva a sua volta dalla parola goût, cioè gusto, e si riferisce  a un sugo che “risvegliasse il gusto”.
Assolutamente lecito quindi parlare di “ragù vegetale“.

IN FRUTTA VERITAS – Il Fruttosio fa Davvero Male?

Consumare cibi che contengono grandi quantità di fruttosio è, per dirla con schiettezza, il modo più veloce per rovinarvi la salute”, Dottor Mercola.


Settembre 2016.   Analisi del sangue.
Dopo un agosto passato a divorare grappoli d’uva, angurie e fichi freschi a go-go, e dopo almeno cinque anni a mangiare solo frutta a colazione e pranzo, tranne raramente, la mia glicemia a digiuno era 79 mg/dL  (il range di laboratorio era 60 – 100),  non c’era  traccia di glucosio nelle urine ma soprattutto,  l’insulina era solo 4,3 microU/ml (e i valori andavano da 2,0 a 25,0).

Plumcake di Banane e Cacao e Farifrittata alle Cipolle: Ricette Senza Uova

La cosa che più colpisce i neo-vegani è proprio la sostanziale inutilità delle uova in cucina.
Mentre il latte vaccino va comunque rimpiazzato da un latte vegetale, le uova sembrano essere per la maggior parte superflue o facilmente sostituibili, anche quando si tratta di ricette come il tiramisù e persino la frittata.
Eccovi alcuni consigli di base tratti dalla sesta tappa del libro “L’Arca di Eva & Friends“, dove troverete più di 200 ricette testate e molti altri consigli utili.

Per torte, muffins, pancakes, plumcakes

Colazioni vegane? Ecco i Biscotti al Cioccolato e i Pancakes

Cosa mangiano i vegani la mattina?  E voi? Vorreste provare a far colazione senza uova e latte, ma non sapete bene da dove partire? E’ difficile cambiare abitudini il mattino, ma eccovi alcune idee pratiche e qualche ricetta per cominciare…

Come veganizzare la vostra colazione

Siamo al quinto episodio del viaggio di 21 giorni di transizione verso una dieta vegana,  a cura dell’autrice Eva e la sua ciurma.
Secondo loro, la cosa migliore per la transizione è continuare tranquillamente a fare la vostra colazione preferita ma sostituendo biscotti/brioche/fette biscottate con le relative versioni  cruelty-free: senza uova, latte e burro.

IN FRUTTA VERITAS – Acqua della frutta: un’ondata di energia

Qual è la cosa più difficile di tutte?  Vedere con gli occhi ciò che davanti agli occhi sta” ~ Goethe

Si abbuffano davvero di zuccheri i fruttariani?
A voler far bene i conti, dovremmo dire che si abbuffano di litri e litri di  dolcissima ACQUA. É questo infatti  “l’ingrediente” numero uno della frutta fresca.
I quantitativi di zucchero aumentano molto solo quando si parla di frutta essiccata o manipolata dall’uomo.  Persino la frutta disidratata però non è completamente priva di acqua:
100 g di fichi secchi ne contengono 30 g.
100 g di datteri deglet, circa 20 g.

IN FRUTTA VERITAS: un Libro a Puntate per Sfatare i Miti sulla Frutta

Per tutti i lettori di Eticamente, in anteprima assoluta, ecco il nuovo libro dell’autrice Aida Vittoria Eltanin: In Frutta Veritas.

 

Un libro che ha l’obiettivo di sfatare (o confermare) i tanti miti sulla frutta e sulle diete fruttariane a colpi di studi, evidenze oggettive ed esperienze personali.  Ogni settimana vi mostreremo un nuovo capitolo, proprio come succedeva ai tempi di Charles Dickens.
Eccovi l’ INTRODUZIONE e il link ai primi DUE CAPITOLI della prima sezione.
Il 1 Febbraio uscirà il terzo.
Buona lettura.  (E buona macedonia!)
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FRUTTOFOBIA:  L’ORIGINE DEL PROBLEMA

IN FRUTTA VERITAS: I Danni della Carenza di Frutta

Dieta fruttariana hai detto”?

Apriti cielo!

20 fichi e 3 banane per pranzo??”
(I sali, presto, qualcuno le porti dei sali).

Non ti bastava essere vegana? Come fai a stare in piedi con la frutta? E tutti quegli zuccheri? Avrai la glicemia a picco, l’insulina alle stelle e poi diventerai un barile in poco tempo. Come fai a rimanere così magra?  Ma di che gruppo sanguigno sei? Guarda che ho sentito che non fa bene la frutta a quelli del tuo gruppo… E poi, che noia mortale mangiare solo frutta!”

Capitolo 1

IN FRUTTA VERITAS – Consumi di Frutta: c’è un Limite Massimo?

 “Un’overdose di frutta?  Si chiama fetta di pane   Robert Morse, naturopata

Come abbiamo visto nel capitolo precedente, le porzioni minime di frutta che ci vengono raccomandate sembrano essere esattamente quello che suggerisce la parola: MINIME;  non sufficienti per la nostra salute (a meno che non ci piaccia essere mediocri e ammalarci nella media).

In frutta Veritas Consumi di Frutta

Qualche anno fa, una prestigiosa università inglese ha analizzato i dati di più di 60.000 adulti seguiti per circa otto anni, per capire il nesso tra il consumo di frutta + verdure e la mortalità per tutte le cause (Oyebode 2014).

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