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Tabù e patti di silenzio nelle famiglie: cosa sono e come liberarsene

“La menzogna e il silenzio compongono molti drammi familiari.”
— Tristan Bernard

Esistono in molte famiglie quello che alcuni chiamano “patti di silenzio”, ovvero, dei tabù dei quali non bisogna parlare mai. Che sia per proteggere il buon nome o l’immagine della famiglia o per evitare di riesumare un’antica ferita che ha colpito profondamente alcuni dei membri, c’è una legge non scritta che vieta di riportare in superficie alcuni drammi passati. Il problema nasce quando quell’alone di silenzio, invece di proteggere i membri della famiglia, diventa qualcosa di pesante che ostacola il percorso dei membri stessi portando l’albero-famiglia ad ammalarsi inesorabilmente.

Quanto più capisci te stesso, tanto più capirai il mondo

“Quanto più capisci te stesso, tanto più capirai il mondo”

(Paulo Coelho)

“Essere o non essere?” diceva Shakespeare nell’Amleto e questo è un dilemma che ancora oggi affigge molti di noi… aggiungo:  essere noi stessi o essere ciò che pensiamo che gli altri vogliano da noi? Perché le differenze sono molte, moltissime. Spesso ci si ritrova intrappolati nell’immagine che pensiamo che gli altri vogliano di noi e perdiamo i veri noi stessi. Diventiamo maschere senza essenza e perdiamo anche la nostra lucidità. Non sappiamo più chi siamo e cadiamo vittime di false idee.

Il Chakra della Gola apre la porta del proprio cammino spirituale

Ho la fortuna di avere due cari amici “dall’aura blu”, uno lontano e uno molto vicino.
I loro abbracci sono indescrivibili: mi calmano e rassicurano all’istante avvolta in tutto quel blu!

Sì perché il blu é il colore della calma, dell’infinito, della pace, della serenità emotiva, dell’equilibrio e dell’armonia.
É il colore del cielo, del mare e rappresenta il padre cielo, in opposizione al giallo della madre terra.

Per i cinesi il blu è il colore dell’immortalità.

Ma il blu è anche il colore associato al quinto chakra, quello della gola, Vishuddha, il centro delle capacità umane di esprimersi, comunicare e ispirarsi.

Ferite infantili: ecco il segreto per curarle

Ognuno ha i genitori che si sceglie!

Sì, sono convinta che sia una scelta e non un caso se siamo nati in una certa famiglia e non in un’altra. Le motivazioni possono essere molte e non è mia intenzione tirare fuori scheletri dall’armadio ora, ma non credo che sia un merito o un demerito avere un certo genitore, credo che sia una scelta.

Il Natale e le sue assenze: le sedie vuote che ci parlano di chi non c’è più

Il Natale e le sue mille magie… luci accese in ogni casa e in ogni balcone, palline colorate, decorazioni classiche e originali, comprate o artigianali, musiche delicate ricche di parole importanti; regali, riti, tradizioni, pranzo, sorrisi, gentilezze… eh già, perché si sa, a Natale si é tutti un po’ più buoni. Si dà per scontato però che si sia anche più felici. Non è sempre così…

Il massaggio del viso che cura una miriade di malanni e fastidi

Da quando pratico la pole dance ho spesso dei lividi sulle gambe che, oltre a farmi male al tatto, fanno molto preoccupare le mie piccole allieve di danza moderna.
In farmacia mi hanno consigliato una crema a base di eparina, ma da brava insegnante di yoga ho cercato qualcosa che potesse risolvere il problema in modo naturale.
É così che mi sono imbattuta e innamorata di un massaggio linfodrenante che viene dal Dien Chan, la multi-riflessologia facciale vietnamita.

La preziosa opportunità delle classi miste d’età secondo Maria Montessori

“Il maggior perfezionamento dei bambini avviene attraverso le esperienze sociali. Consideriamo ora la costituzione di questa società di bimbi. Fu messa insieme per caso, ma per un saggio caso. Quei bambini che si trovarono riuniti erano di età varie (dai 3 ai 6 anni): di solito questo, nelle scuole, non avviene, a meno che i maggiori di età non siano mentalmente arretrati. I bambini sono sempre classificati per età; solo in poche scuole troviamo questo raggruppamento verticale nella stessa classe.
Quando alcune nostre maestre vollero applicare il criterio di una eguale età nella stessa classe, furono i bambini stessi a mostrare le difficoltà che ne derivavano. E’ del resto lo stesso nella famiglia. Una madre può avere sei figli e governare la casa facilmente. Le difficoltà nascono quando ci sono gemelli o gruppi riuniti di bambini della stessa età, perchè è faticoso aver da fare con piccini che hanno bisogno delle stesse cose.
Nella maggior parte delle scuole vi è prima la separazione dei sessi, poi quella dell’età, all’incirca uniforme nelle diverse classi. E’ un errore fondamentale, che dà luogo ad ogni specie di altri errori: è un isolamento artificiale che impedisce lo sviluppo del senso sociale.
Le nostre scuole hanno dimostrato che i bambini di età diverse si aiutano uno con l’altro; i piccoli vedono ciò che fanno i maggiori e chiedono spiegazioni, che questi danno loro volentieri. E’ un vero insegnamento, giacchè la mentalità di un bambino di cinque anni è così vicina a quella del bambino di tre, che il piccolo capisce facilmente da lui quello che noi non sapremmo spiegargli. Vi è fra loro un’armonia ed una comunicativa, come è ben chiaro esista tra adulto e bambino piccolo.
Gli insegnanti sono incapaci di far capire ad un bambino di tre anni una quantità di cose, che un bambino di cinque gli sa far benissimo intendere: vi è fra loro una naturale osmosi mentale. “
M.Montessori (La mente del bambino)

La respirazione risanante dona longevità e salute agli organi interni: ecco come si fa!

Lo sapevate che c’è una connessione tra il numero dei respiri dell’uomo e l’anno cosmico?

Ebbene sì: un uomo fa in media in un minuto 18 respiri che in 24 ore fa 25.920 respiri e questo stesso numero equivale agli anni necessari al sole per percorrere tutto lo spazio dello zodiaco e ritornare nello stesso punto il giorno dell’equinozio di primavera.
Quindi 25.920 anni costituiscono un anno cosmico così come 25.920 respiri costituiscono un giorno di vita umana!

Attraverso il nostro respiro ci mettiamo in comunicazione con l’Universo creando un ponte tra microcosmo e macrocosmo in uno scambio continuo di dare e avere.

La Rabbia è un campanello d’allarme: ecco l’esercizio che ci aiuta a lasciarla andare

Una volta un mio maestro per “parlarmi della rabbia” mi mise una penna in mano e mi chiese:

“Puoi sentire dove finisce la tua mano e dove inizia la penna?”

Risposi di sì, così continuò:

“Ora immagina di essere arrabbiata, cosa succede alla tua mano?”

Iniziai a stringere forte la penna.

“Vedi? Se fai così sembra che tu e la penna siate un tutt’uno, al punto da sembrare impossibile lasciarla andare. Ora prova invece a farla scorrere sulla mano. Puoi lasciarla andare così?”

Quell’esempio fu illuminante per me!

Libera il tuo bacino per creare spazio nella tua vita!

Per il mio compleanno ho ricevuto un regalo bellissimo: una tazza con la scritta: “I’m a yoga teacher, what’s your super power?” (Io sono un’insegnante di yoga, qualé il tuo superpotere?)

A volte penso davvero che conoscere tante tecniche dello yoga equivalga ad avere un super potere, soprattutto quando gli esercizi che propongo cambiano la qualità della vita a molti dei miei allievi.
Per esempio è capitato con l’esercizio delle “oscillazioni pelviche” che viene dallo yogaterapia.
In quel periodo seguivo una compagnia di danza semiprofessionale.

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