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Il codice dell’Anima di James Hillman: ognuno di noi nasce con una vocazione

“Prima della nascita, l’anima di ciascuno di noi sceglie un’immagine o disegno che poi vivremo sulla terra, e riceve un compagno che ci guidi quassù, un daimon, che è unico e tipico nostro. Tuttavia, nel venire al mondo, ci dimentichiamo tutto questo e crediamo di esserci venuti vuoti. È il daimon che ricorda il contenuto della nostra immagine, gli elementi del disegno prescelto, è lui dunque il portatore del nostro destino.” James Hillman da “Il codice dell’anima”

Shikata ga nai: Abbraccia la Tua Vulnerabilità

Shikata ga nai in giapponese 仕方がない, significa letteralmente “non c’è niente da fare“, è una frase di rassegnazione paragonabile a “C‘est la vie in francese, è diventata di uso comune dopo lo tsunami del 2011 e rappresenta alla perfezione la capacità del popolo giapponese di mantenere la dignità di fronte a una tragedia inevitabile, accettare l’inevitabile ed andare avanti, abbracciare in un certo senso la propria vulnerabilità, rendersi conto che alcune cose, alcuni fatti non possono essere controllati, ma indica anche la capacità di sopportare senza lamentarsi.

Shikata ga nai

“Il risveglio della dea”: come risvegliare il tuo potere in 7 punti

Se hai amato “Donne che corrono coi lupi”“Luna rossa” o La profezia della curandera” e questi libri sono riusciti a risvegliare qualcosa dentro di te, allora “Il risveglio della dea. Il potere sciamanico delle donne, la via femminile alla guarigione.” di Vicki Noble chiuderà un primo cerchio: un cerchio sulla scoperta e il risveglio del potere che si nasconde dentro di te.

risveglio della dea

Artrite reumatoide: una malattia dolorosa ma spesso invisibile

L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune che può presentarsi se il sistema immunitario attacca per sbaglio i tessuti del corpo. Si tratta di un disturbo cronico che colpisce il rivestimento delle articolazioni causando dolore intenso. L’infiammazione che si viene a creare può danneggiare diverse parti del corpo portando nei casi più gravi a disabilità fisiche.

Rispetto all’osteoartrosi, l’artrite reumatoide colpisce inizialmente la membrana sinoviale e non la cartilagine, inoltre è meno frequente e può presentarsi anche in soggetti giovani. Interessa circa l’1-2% della popolazione e l’esordio avviene di solito alla fine dell’adolescenza con un secondo picco tra i 60 e 70 anni.

E se invece di invecchiare assieme tornassimo bambini?

E se invece di lasciare il tempo scorrere su di noi, e lasciarci addosso quelle tracce sull’anima come il cuscino al risveglio, decidessimo di uscire a giocare senza di lui?

Perché se lo lasciamo fare, un giorno diventeremo vecchi, ma non di quella bella vecchiaia dove le rughe sono come delle medaglie: tracce di tutte quelle preoccupazioni che saremo riusciti a sconfiggere io e te. No, diventeremo vecchi dentro: due esseri umani che si trascinano verso il confine tenendosi per mano più per abitudine che per voglia di sentire l’altro a fianco a sé.

Sindrome del Colon irritabile: un disturbo dovuto (anche) allo stress

La sindrome del colon irritabile, più conosciuta con il nome di colite, è un disturbo intestinale non particolarmente grave ma molto fastidioso. A quanto pare colpisce di più le donne e i primi sintomi compaiono tendenzialmente prima dei 35 anni. Ha un andamento cronico fluttuante e può riacutizzarsi nei momenti di particolare stress fisico o psichico.

Sebbene i sintomi possano variare da persona a persona, ve ne sono alcuni molto comuni come dolore all’addome, nausea, stipsi, diarrea e nei casi più gravi sangue nelle feci, perdita di peso, febbre.

“Io non penso positivo”: il libro che fa esaudire i desideri grazie agli ostacoli

In un mondo che pensa (sempre più) positivo, ecco un libro controcorrente che sfata tanti miti. Se finora vi eravate convinti di poter esaudire tutti i desideri immaginandovi nei panni di un “voi” ideale, Gabriele Oettingen vi dà una cattiva notizia: il tanto osannato pensiero positivo è destinato al flop.

E a dirlo non è una provocatrice nichilista, una disfattista, una bastian contraria, ma una ricercatrice che conosce approfonditamente il mondo della scienza motivazionale e che dopo anni e anni di studio sul campo, ha stanato i contro del pensare (solo) positivo.

Il Tao del disordinato: il manuale che riconosce nel disordine la chiave verso la felicità

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Se l’ordine è la parte razionale che ha bisogno di rendere la vita coerente, il disordine, più emotivo e spirituale, fluisce con essa, senza bisogno di imbrigliarla. L’ordine crea, il disordine trasforma, l’ordine fissa, il disordine favorisce la metamorfosi. Chi è migliore? Nessuno dei due, non è una gara, la vita si nutre di entrambi.
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Neo-paladina del disordine è Marcella Danon, giornalista, psicologa e direttrice della Scuola di Ecopsicologia Ecopsiché, convinta che il troppo ordine, anche in casa, sia tossico e deleterio. Perché fondamentalmente basato sul dovere, sull’imposizione, sulla ragione. Il disordine dal canto suo rappresenta invece l’eros, dice la Danon, l’impulso che muove e trasforma tutto. Da non intendere nell’accezione sessuale, ma erotica, molto più ampia.
Ne parla nel suo libro, “Il Tao del disordinato”, in cui sdogana tanti luoghi comuni sull’ordine rivalutando il disordine. Per la Danon quest’ultimo è un ordine più profondo, non programmabile, non programmato, non definito nè predefinito. Esattamente come la vita, altrettanto imprevedibile nonostante i vacui tentativi umani di tenerla sotto controllo.
Ma la Danon si spinge oltre, sostenendo che il disordine sia anche il mezzo per raggiungere la felicità, perché una persona che lo rifiuta, non può definirsi realmente serena. Gioiscano i disordinati e per gli altri, il consiglio dell’autrice è di abituarsi a pensare fuori dagli schemi, accettando una nuova bellezza, libera da costrizioni, canoni, imposizioni. Per fluire con “il Tao della vita” il disordine è indispensabile, aggiunge, ma nelle giusti dosi.
Un manuale controcorrente rispetto a best seller come “Il magico potere del riordino“, adatto a chi vuole valorizzare il proprio disordine anziché estinguerlo gettandolo nella spazzatura.
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La vera sfida però è trovare il giusto equilibrio tra una forza e l’altra, una sintesi che permetta di vivere in modo armonico, alternando ordine e disordine, a seconda dei momenti e delle fasi esistenziali. Come fare?
Secondo “Il Tao del disordine” bisogna innanzitutto capire chi predomina nella propria vita e in che ambiti, quindi lasciarsi contaminare dalla forza opposta. Nella professione siete eccessivamente organizzati? Evitate se possibile di programmare tutto, lasciatevi condurre dall’intuizione di tanto in tanto. Nella vita privata è il caos a predominare? Cercate di chiarirvi le idee, razionalizzare la situazione e agire di conseguenza.
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In pillole il libro della Damon elogia il disordine per i seguenti motivi:
– Perché prepara al cambiamento e lo favorisce
– Perché è meno giudicante e più flessibile
– Perché allena il pensiero laterale
– Perché mantiene attivo il cervello
– Perché è alleato della creatività
– Perché è alleato dell’intuizione e trova risposte alle domande più difficili per via inaspettate
– Perché aiuta ad accettarsi e ad accettare con maggiore disinvoltura gli errori
– Perché rende la vita più interessante e sorprendente
– Perché senza disordine non c’è ordine e senza ordine e non c’è disordine, insomma questione di equilibri
– Perché è imprevedibile come la vita e pertanto indispensabile per essere felici
Laura De Rosa
mirabilinto.com

 

“Mamma, Lasciami Crescere” una Lettera Diventata Virale

Noi mamme si sa a volte siamo iperprotettive verso i nostri pargoletti, eppure dovremmo imparare a dare molto meno peso ai piccoli incidenti che accadono durante il percorso della loro vita. Siamo sempre a preoccuparci se avrà caldo, avrà freddo, avrà sete avrà fame, si farà male, si prenderà il raffreddore… ma dovremmo veramente imparare ad aspettare che se la cavi da solo in modo da imparare per poter poi affrontarle nuovamente con la saggezza che deriva proprio dall’esperienza.

lettera

I 5 sigilli dell’entusiasmo: come recuperare il gusto della vita

Perché l’entusiasmo è così importante nella nostra vita?

Secondo la sua etimologia nascerebbe da un’ispirazione divina: enthusiasmòs deriva dal greco antico ed è formato da en– (in) e theos (dio) e che significa letteralmente “con dio dentro di sé”. Si tratta di un sentimento forte, potente, capace di farci spostare le montagne.

gioia

“L’entusiasta è un infaticabile sognatore, un inventore di progetti, un creatore di strategie, che contagia gli altri con i suoi sogni. Non è cieco, non è incosciente. Sa che ci sono difficoltà, ostacoli talvolta insolubili. Sa che su dieci iniziative nove falliscono. Ma non si abbatte. Ricomincia da capo, si rinnova. La sua mente è fertile. Cerca continuamente strade, sentieri alternativi. E’ un creatore di possibilità.”
— Francesco Alberoni

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