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Crescere Senza Tecnologia: Foto Meravigliose che Mostrano cosa ci Perdiamo

“So che è uno stile di vita che può sembrare anticonvenzionale. Con il mio lavoro, voglio celebrare la magia dell’infanzia vissuta a contatto con la terra, voglio documentare le loro giornate insieme, in un ambiente pieno di natura e di giochi fantasiosi. Fotografo la loro infanzia così com’è perché credo che tutti noi apparteniamo alla terra, alla natura libera e selvaggia che inizia dove le loro piccole anime finiscono”

Così presenta il suo lavoro la fotografa Niki Boon; lei è un ex fisioterapista, ora fa la mamma a tempo pieno e la fotografa autodidatta, vive con la sua famiglia in una delle zone rurali di Marlborough in Nuova Zelanda, in una proprietà di 10 acri circondato da fiumi, coste e colline e che ha scelto di far Crescere Senza Tecnologia i propri figli.

39 Foto che Hanno Fatto la Storia

Le foto sono un ottimo spunto per rendere interessante la storia e ci sono alcune foto che “hanno fatto la storia” nel vero senso della parola, attimi immortalati a definire un periodo storico ben preciso, un evento eccezionale, una scoperta, un mito.

Di seguito potremo ripercorrere in 39 foto attimi di storia reali visti attraverso un obiettivo e sembrerà di rivivere, riassaporare quel senso di “passato” che mette un po’ di nostalgia nel cuore e che fa capire quanto il mondo è cambiato in questi anni.

Entrata della tomba con il sigillo di Tutankhamon, scoperta nel 1922 dall'archeologo Howard Carter

Entrata della tomba con il sigillo di Tutankhamon, scoperta nel 1922 dall’archeologo Howard Carter

L’allattamento al seno come non lo avete mai visto: le meravigliose immagini di Ivette Ivens

C’è una fotografa, si chiama Ivette Ivens, che riesce a dare un altro punto di vista all’allattamento al seno, grazie alla sua bravura riesce a ritrarre in maniera tanto naturale e a renderla dolce ed istintiva una prassi che ancora da molti è considerata quasi tabù. Nutrire il proprio figlio attraverso l’allattamento è una delle cose più belle che una donna possa sperimentare, eppure spesso ci si trova davanti scene di imbarazzo o di censura.

Ivette riesce a trasformare le mamme in fate, dee che amano incondizionatamente, e fanno la cosa più naturale del mondo insieme al proprio piccolo, mettendo a nudo se stesse ed eliminando tutto ciò che si mette di mezzo.

Donne sfregiate con acido: il calendario, le storie i sogni

Hanno fatto un calendario delle donne sfregiate con acido e ho cominciato a scrivere questo articolo raccontando il mio sdegno per queste azioni, vili e terribili, ma poi mi sono soffermata a leggere la storia di queste donne e ho capito che nessuna parola avrebbe portato un beneficio a loro, nessuna parola avrebbe fatto capire cosa hanno provato e come vivono la violenza che hanno subito, allora mi sono detta perché non riportare semplicemente le loro storie? Ogni mese di questo calendario rappresenta un volto, ogni volto è stato violato, deturpato, massacrato con l’acido, ognuno per un motivo diverso seppur misero, ogni volto però ha un sorriso, quello nessun acido al mondo potrà mai toglierlo, e dietro a quel sorriso un sogno… un sogno che viene immortalato insieme a queste donne.

Cosa nasconde una divisa: Veterani allo Specchio

Sono le immagini di Devin Mitchell a svelare cosa nasconde una divisa, cosa cela un abito stirato, una medaglia sul petto, un portamento impeccabile, e lo fa con un progetto fotografico titolato “veterans” con il quale cerca di mettere in risalto l’anima, l’umanità dei militari, di coloro che servono il loro paese, di coloro che vivono due vite. Ed è proprio questo il punto focale Mitchell, un selfie con l’altro se stesso, quello dietro la divisa, quello che sogna qualcosa di diverso, il risvolto della medaglia. 

Ecco come innamorarsi del topino di campagna

Il topino di campagna è un animaletto della famiglia dei Muridi, molto più piccolo rispetto ai comuni topi. In tutto, coda compresa, non supera i 9 centimetri, per un peso che difficilmente supera i 18 grammi.

Il suo pelo è marroncino e le zampette rosa, nasino sempre in movimento per annusare ogni cosa e orecchie grandi e rotonde, gli occhi sono due perle nere incastonate in un musetto tutto simpatia!

Il topino di campagna è un animale notturno e il suo habitat è il sottobosco, scava tunnel sotto le foglie e gallerie sotterranee dove crea dei nidi per dormire e da usare come nursery e che fodera con erbetta tritata fine fine. A volte per fare il nido sfrutta quelli abbandonati dagli uccelli o oggetti abbandonati dall’uomo.

Le più belle foto di stelle dall’osservatorio di Greenwich

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“Non si volge indietro chi a stelle è fisso”

Leonardo Da Vinci

Da sempre l’uomo guarda al cielo e alle stelle con nel cuore due sentimenti principali, lo stupore e la voglia di scoperta. Questo cielo, così uguale e così diverso a seconda della parte del globo da cui lo stiamo osservando. Questo cielo che ci ricorda al tempo stesso quanto siamo potenti e quanto siamo piccoli.

A questo cielo pieno di stelle, il Royal Observatory di Greenwich, a Londra, ha dedicato la quinta edizione dell’Astronomy photographer of the year, festival annuale dedicato alla fotografia astronomica. Quest’anno hanno partecipato oltre 1.200 fotografi provenienti da cinquanta diversi Paesi che hanno presentato le più belle foto di stelle.

I 37 luoghi più paurosi del mondo

Come apparirà la terra quando un domani l’uomo non ci sarà più? E’ facile scoprirlo basta andare alla ricerca di alcuni angoli del mondo che l’uomo ha abbandonato e che sono diventati decisamente dei luoghi paurosi, spettrali e inquietanti.

In alcuni di questi luoghi è possibile vivere la sensazione di trovarsi in un film dell’orrore, in uno di quei giochi splatter e surreali, dove il protagonista si ritrova solo a camminare in scenari apocalittici e nei quali ci si aspetta che spunti il mostro ad ogni angolo.

37 di questi luoghi paurosi li abbiamo raccolti in questa galleria…. chissà se qualcuno di voi li ha visitati….

Festival della fotografia etica: quando l’immagine fa riflettere…

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Quanto etica, comunicazione e fotografia si incontrano…

E’ attualmente in corso a Lodi la nuova edizione del Festival della fotografia etica, che ogni anno ha l’obiettivo di esplorare la relazione tra etica, comunicazione e fotografia.

Tra i temi trattati in questa quinta edizione del Festival ci sono la violenza sulle donne, il dramma dei ragazzi soldato, i diritti negati dei bambini e la fuga dei profughi siriani dalla guerra che ha sconvolto il loro Paese.

Stanze da letto femminili dal Libano a Boston

Rania Matar è una donna nata e cresciuta nel Libano, nel 1984 si trasferì a New York; all’inizio ha studiato per diventare architettoall’American University di Beirut e alla Cornell University, Poi ha studiato fotografia alla New England School of Photography e al Maine Photographic Workshops.

Il lavoro di Rania Matar si focalizza sul femminile, documenta la vita di donne e di ragazze che la circondano concentrando l’attenzione sia sul personale che sul mondano cercando quello che c’è di universale dentro il personale.

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