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Leggere fa Bene alla Salute, Ecco Perchè

Eurostat è l’ufficio statistico dell’Unione Europea la cui missioni è darci statistiche di alta qualità su ogni sorta di argomento. Siamo andati a vedere quelle sulla LETTURA.

Leggere fa Bene

Si sa bene che in Italia si legga poco, ma chi in particolare sta leggendo pochissimo?
Le persone sopra i 55 anni
Solo un over 55 su due ha dichiarato di aver letto ALMENO un LIBRO negli ultimi dodici mesi.
Fanno peggio di noi solo i greci, i portoghesi e i rumeni, fanalino di cosa in Europa.

Percentuale di persone che hanno letto almeno un libro nell’ultimo anno (Dati Eurostat)

Home-schooling: 3 Donne Famose che sono state Istruite in Casa

Se ne parla sempre di più anche in Italia, e nei paesi anglosassoni ormai è da decenni una realtà: la home-schooling, la “scuola fatta in casa”, dove l’insegnante è il genitore (quasi sempre la mamma, ma non sempre) e il bambino impara seguendo i suoi ritmi ed inclinazioni, in un contesto sereno.

Non entriamo qui nel merito del discorso ma vi lasciamo alla storia di tre autrici che hanno lasciato il segno nella letteratura, e che sono state istruite in casa, da mamma e papà…

1. JANE AUSTEN

Cos’è il merito e perché è importante sentirsi meritevoli

Oggigiorno il merito viene inteso in senso positivo. Non a caso la Meritocrazia, sistema in cui gli individui vengono premiati in base al merito, è spesso osannata. Perché il merito appare come un criterio equo, giusto, corretto. Ma siamo certi che merito e uguaglianza possano davvero convivere?

Certo, in una società come la nostra che, ancora oggi, privilegia alcune persone sulla base delle conoscenze, la meritocrazia sembra la soluzione a tutti i mali. Ma non dimentichiamo che una società che premia i meritevoli, per funzionare in modo equo, deve necessariamente considerare anche i non meritevoli.

merito

Capim Dourado: l’oro vegetale che cresce spontaneo

Il Brasile è uno dei paesi che quotidianamente vive il contrasto e il contatto fra tradizione e modernità, nel suo viscerale divario fra ricchezza e povertà, fra istruzione e analfabetismo. Una delle grandi potenzialità del paese, però, è il tentativo in molte zone di preservare l’equilibrio del folklore e delle risorse interne integrandole con i nuovi strumenti tecnologici, senza permetter loro di soffocare un immenso patrimonio di conoscenza e di tecniche di auto sostentamento e adattamento all’ambiente circostante.

Cos’è la forza interiore e come svilupparla nella vita seguendo l’esempio dei grandi leader spirituali

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Cos’è la forza interiore e come svilupparla nella vita seguendo l’esempio dei grandi leader spirituali?

Quando pensiamo a una persona forte tendiamo ad immaginarla realizzata sul piano materiale, determinata, grintosa, tendenzialmente aggressiva. Questo è il modello vincente della società occidentale, improntato a valori tipicamente maschili (in senso archetipico), volti alla conquista del mondo esterno piuttosto che al raccoglimento.

Ma siamo certi che si tratti di forza interiore autentica?

Se pensiamo alle figure storiche più apprezzate ed ammirate a livello universale, da Gandhi a Gesù, da Nelson Mandela al Dalai Lama, ciò che le accomuna sono scelte di vita votate all’amore in senso lato.

Fairphone, il primo smartphone etico ed equo-solidale

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Fairphone: il primo dispositivo equo-solidale che rispetta l’ambiente e i lavoratori

Si chiama Fairphone ed è uno smartphone che si contraddistingue non tanto per le sue specifiche tecniche, bensì per un altra qualità ben più rilevante: si tratta infatti del primo dispositivo equo-solidale, che rispetta non solo i diritti dei lavoratori, ma anche quelli dell’ambiente.

Questo smartphone è stato assemblato ponendo grandi attenzioni verso l’ambiente e verso il sociale, impiegando materiali ben controllati e servendosi di aree di lavoro in cui i dipendenti non vengono sfruttati e “schiavizzati”, ma godono invece di buone condizioni lavorative.

Pomodoro in scatola: il lato oscuro del frutto rosso

Pomodoro e Ghana

Il pomodoro, per assurdo in Ghana era una risorsa, una miniera d’oro per i ghanesi, eppure ormai i campi sono desertici e i lavoratori non ci sono più. Ma perché questo? Chi e cosa ha strappato i coltivatori alla terra del Ghana?

Quello che state per leggere sembra pazzesco eppure è vero, è proprio così. L’Italia è responsabile di questo abbandono dei campi di pomodoro, perché? Perché è in Italia che si produce il pomodoro che viene inscatolato e venduto ai ghanesi. Assurdo vero? Ma ancora più assurdo è che in Italia chi lavora la terra dei pomodori sono coltivatori ghanesi, che non avendo più un lavoro al loro paese, sono venuti a farlo qui da noi, in condizioni di povertà, senza documenti e senza soldi.

L’acqua nel mondo: il sorriso dei bambini che la ricevono

L’acqua nel mondo è una risorsa che manca: WarkaWater è una soluzione!

Warkwater è una struttura in bambù alta circa 9 metri e ha uno scopo davvero interessante. Non è una statua, non è una voliera, non è nulla di tutto ciò. E’ un qualcosa di molto utile perché, nonostante per noi sia normale aprire un rubinetto e vedere uscire l’acqua, per molti paesi dell’Africa, come l’Etiopia, l’acqua non è una cosa così scontata.

acqua in Etiopia

E questa torretta di bambù intrecciato serve proprio per questo scopo, produrre acqua nel mondo, in modo particolare in Etiopia, acqua che sia potabile per quelle popolazioni che l’acqua non l’hanno.

Scuola dell’agrivillaggio e della decrescita felice: soluzioni per sprecare di meno

Offrire una visione complessiva del momento di cambiamento che stiamo vivendo, perchè la decrescita non è solo crisi, ma anche opportunità per chi ha gli occhi aperti per vedere.

E’ questo l’obiettivo della Scuola dell’agrivillaggio e della decrescita felice, nata dall’esperienza dell’Agrivillaggio di Vicofertile (PR), che negli anni si è costituito come un vero e proprio laboratorio del “fare” e mette oggi a disposizione di tutti i saperi e le esperienze raccolte in questo percorso, con la collaborazione scientifica del Movimento della Decrescita Felice.

Ogni giorno 20000 bambine nel mondo diventano mamme

Una bambina nata in Occidente e una bambina nata nei paesi in via di sviluppo affrontano la giornata in modo diverso. La prima va a scuola, fa dello sport, gioca. La seconda partorisce un bambino.

Ogni giorno sono circa 20000 le bambine che nel mondo diventano mamme. Il 95% di questi parti avvengono nei paesi in via di sviluppo.

Sono i dati che emergono dal rapporto dell’Unfpa (Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione) ‘‘Lo Stato della popolazione nel mondo 2013”. Nel rapporto si legge che 70 mila sono le mamme-bambine che muoiono per complicazioni durante il corso della gravidanza e del parto.

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