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Storia e Leggenda degli Gnomi da Giardino

C’è chi li ama e chi li odia e anche chi li vuole “liberare”, sono gli gnomi da giardino, piccole statuette colorate a forma di ometti panciuti e barbuti con un buffo cappello a punta.

La loro storia così come la conosciamo noi comincia nel lontano 1800 in Germania, nell’area mineraria della Turingia, dove apparvero per la prima volta degli gnomi o nanetti di argilla, ma solo nel 1874 vennero utilizzati per la prima volta per decorare i giardini inglesi grazie a Sir Charles Isham che li importò dalla Germania per il proprio giardino; i più famosi produttori di gnomi furono Philipp Griebel e August Heissner che portarono i loro personaggi in tutto il mondo. Ma già nel 1400 rappresentazioni di nani costellavano le ville rinascimentali e manieriste con figure più grottesche e deformi.

La leggenda della Lavanda che spiega l’origine del suo splendido colore

La lavanda è una pianta che tutti conosciamo, un tempo era usata per lavare il corpo, poiché i greci e romani raccoglievano i suoi fiori per profumare l’acqua delle terme in cui si bagnavano per rilassarsi in bagni riposanti e odorosi, ed è proprio da questa suo particolare uso che ne deriva il nome; usata fin dai tempi antichi per le sue proprietà antiemetiche, antisettiche, analgesiche, battericide, vasodilatatorie, antinevralgiche, per i dolori muscolari, ed oggi il suo uso è un po’ più vasto infatti è spesso utilizzata in aromaterapia per combattere la depressione, come tranquillizzante, equilibrante del sistema nervoso, come decongestionante contro i raffreddori e l’influenza, Inoltre viene ritenuta efficace per abbassare la pressione arteriosa, per ridurre i problemi digestivi ed è miscelata con altre sostanza omeopatiche per curare il mal di schiena e il mal d’orecchie.

Ecco perché il Quadrifoglio ha una foglia in più!

Il trifoglio, il cui nome botanico è Trifolium repens L., è una piccola pianta che si trova comunemente in tutti i prati, è formata da uno stelo con in cima tre foglioline arrotondate di solito di uguale dimensione; a volte da questa pianta nasce uno stelo con quattro o più foglioline, è una strana anomalia questa, che genera quello che tutti conosciamo come quadrifoglio.

quadrifoglio

Proprio per la sua rarità e difficoltà nello scovarlo, il quadrifoglio è diventato qualcosa di magico, mistico e molti lo reputano un portafortuna.

Butterfly Lovers: la leggenda d’amore patrimonio dell’umanità

La storia d’amore tra Liang e Zhu è paragonabile alla tragedia di Romeo e Giulietta, i due innamorati che morirono tragicamente a causa del loro amore contrastato.

Ama, ama follemente, ama più che puoi e se ti dicono che è peccato ama il tuo peccato e sarai innocente.
William Shakespeare ~ Romeo e Giulietta 

La storia di Liang Shanbo e Zhu Yingtai affonda le proprie origini nel 1600 nella cultura popolare cinese, i due giovani erano destinati ad un amore impossibile, lei nobile, bella e ribelle e lui letterato di umili origini.

Liang Zhu

La Leggenda di Capodanno

Si sa a Capodanno si inizia un nuovo capitolo della vita, si buttano le cose vecchie e si enunciano i nuovi propositi, è una festa che deve le sue origini alla festa del dio romano Giano, e ci sono diverse usanze e rituali da seguire in questo giorno.

Uno dei riti più conosciuti è quello di mangiare le lenticchie, magari con le mani, allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre, per favorire ricchezza ed abbondanza, e subito dopo far esplodere qualche botto o fuoco d’artificio per celebrare il nuovo anno cercando di allontanare il maligno. Nell’Italia del sud si usa anche lanciare i cocci, un rito che simboleggia l’eliminazione del male, fisico e morale accumulato durante l’anno passato.

San Nicola è il Vero Babbo Natale: una Storia da Leggere ai Bambini

San Nicola, vescovo di Myra, è uno dei santi più conosciuti ed amati, difensore dei deboli e di coloro che subiscono ingiustizie; è il protettore delle fanciulle che si stanno per sposare e dei marinai, e ancora più conosciuto in Occidente per il suo amore verso i bambini.

San Nicola nacque intorno al 260 d.C. a Patara, un’importante città della Licia, attuale Turchia, si trasferì a Myra dove venne ordinato sacerdote e alla morte del vescovo metropolita di Myra, intorno all’anno 300 dopo Cristo, venne acclamato dal popolo come nuovo vescovo. La sua storia è tutta velata da molti misteri come la morte dei genitori che si presume avvenne a causa della peste, i quali però, pare, gli lasciarono un ricco patrimonio che lui distribuì tra i poveri.

La Meravigliosa Leggenda Buddhista sui Gatti

Esistono dei manoscritti thailandesi che hanno delle caratteristiche molto particolari sono realizzati secondo la tecnica Samut Khoi, la cui complessa lavorazione della carta ha origine dalla corteccia dell’albero Khoi, alcuni di essi possono arrivare anche ad essere lunghi più di 18 metri, praticamente un foglio di carta Khoi largo dai 30 ai 60 centimetri viene ripiegato come un ventaglio in parti larghe dai 12 ai 20 cm.

Samut Khoi

Il Significato dell’Arcobaleno, il Legame tra Cielo e Terra

Nella Genesi (9,13) l’arcobaleno è un segno del patto tra Dio e l’umanità: si narra infatti che Dio lo fece apparire nel cielo dopo la sopravvivenza di Noè e della sua Arca al diluvio universale, come promessa che non avrebbe mai più inondato la terra.

Per gli egizi erano le sette stole di Iside mentre per i babilonesi erano la collana di Ishtar tempestata di pietre iridate mentre in Tibet si credeva che rappresentasse il legame tra cielo e Terra: attraverso una scala scesero i primi sovrani del regno (in particolare Buddha) e alla loro morte i loro corpi si trasformavano in arcobaleni tornando nel regno dei cieli.

Il Mito di Atlantide di Platone: Realtà o Leggenda?

Al di là di quello stretto di mare chiamato Le Colonne d’Ercole, si trovava allora un’isola più grande della Libia e dell’Asia messe insieme, e da essa si poteva passare ad altre isole, e da queste isole alla terraferma di fronte. In quell’isola chiamata Atlantide v’ era un regno che dominava non solo tutta l’isola, ma anche molte altre isole nonché alcune regioni del continente al di là: il suo potere si spingeva, inoltre, al di qua delle Colonne d’Ercole; includendo la Libia, l’Egitto e altre regioni dell’Europa fino alla Tirrenia.” Crizia, Platone

Iperico o erba di San Giovanni: proprietà e leggende

L’iperico o erba di San Giovanni è una pianta dai caratteristici fiori gialli, che raccolta nella notte del 24 giugno, giorno di San Giovanni, sprigionerebbe secondo le leggende poteri magici, rivelandosi utile per difendersi dalle malattie e dagli spiriti maligni. In passato i contadini lo coltivavano spesso vicino a casa o ne appendevano piccoli mazzi su porte e finestre, a mo’ di amuleti, e veniva collocato anche nelle stalle per proteggere il bestiame.

Si tratta di una pianta erbacea alta fino a 80 centimetri, in alcuni casi, con fiori provvisti di petali disposti a stella, riuniti in spighe. Fiorisce quasi in tutta Italia da giugno ad agosto e predilige le postazioni calde.

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