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San Nicola è il Vero Babbo Natale: una Storia da Leggere ai Bambini

San Nicola, vescovo di Myra, è uno dei santi più conosciuti ed amati, difensore dei deboli e di coloro che subiscono ingiustizie; è il protettore delle fanciulle che si stanno per sposare e dei marinai, e ancora più conosciuto in Occidente per il suo amore verso i bambini.

San Nicola nacque intorno al 260 d.C. a Patara, un’importante città della Licia, attuale Turchia, si trasferì a Myra dove venne ordinato sacerdote e alla morte del vescovo metropolita di Myra, intorno all’anno 300 dopo Cristo, venne acclamato dal popolo come nuovo vescovo. La sua storia è tutta velata da molti misteri come la morte dei genitori che si presume avvenne a causa della peste, i quali però, pare, gli lasciarono un ricco patrimonio che lui distribuì tra i poveri.

La Meravigliosa Leggenda Buddhista sui Gatti

Esistono dei manoscritti thailandesi che hanno delle caratteristiche molto particolari sono realizzati secondo la tecnica Samut Khoi, la cui complessa lavorazione della carta ha origine dalla corteccia dell’albero Khoi, alcuni di essi possono arrivare anche ad essere lunghi più di 18 metri, praticamente un foglio di carta Khoi largo dai 30 ai 60 centimetri viene ripiegato come un ventaglio in parti larghe dai 12 ai 20 cm.

Samut Khoi

Il Significato dell’Arcobaleno, il Legame tra Cielo e Terra

Nella Genesi (9,13) l’arcobaleno è un segno del patto tra Dio e l’umanità: si narra infatti che Dio lo fece apparire nel cielo dopo la sopravvivenza di Noè e della sua Arca al diluvio universale, come promessa che non avrebbe mai più inondato la terra.

Per gli egizi erano le sette stole di Iside mentre per i babilonesi erano la collana di Ishtar tempestata di pietre iridate mentre in Tibet si credeva che rappresentasse il legame tra cielo e Terra: attraverso una scala scesero i primi sovrani del regno (in particolare Buddha) e alla loro morte i loro corpi si trasformavano in arcobaleni tornando nel regno dei cieli.

Il Mito di Atlantide di Platone: Realtà o Leggenda?

Al di là di quello stretto di mare chiamato Le Colonne d’Ercole, si trovava allora un’isola più grande della Libia e dell’Asia messe insieme, e da essa si poteva passare ad altre isole, e da queste isole alla terraferma di fronte. In quell’isola chiamata Atlantide v’ era un regno che dominava non solo tutta l’isola, ma anche molte altre isole nonché alcune regioni del continente al di là: il suo potere si spingeva, inoltre, al di qua delle Colonne d’Ercole; includendo la Libia, l’Egitto e altre regioni dell’Europa fino alla Tirrenia.” Crizia, Platone

Iperico o erba di San Giovanni: proprietà e leggende

L’iperico o erba di San Giovanni è una pianta dai caratteristici fiori gialli, che raccolta nella notte del 24 giugno, giorno di San Giovanni, sprigionerebbe secondo le leggende poteri magici, rivelandosi utile per difendersi dalle malattie e dagli spiriti maligni. In passato i contadini lo coltivavano spesso vicino a casa o ne appendevano piccoli mazzi su porte e finestre, a mo’ di amuleti, e veniva collocato anche nelle stalle per proteggere il bestiame.

Si tratta di una pianta erbacea alta fino a 80 centimetri, in alcuni casi, con fiori provvisti di petali disposti a stella, riuniti in spighe. Fiorisce quasi in tutta Italia da giugno ad agosto e predilige le postazioni calde.

Il Riccio: Le Leggende Più Belle

E’ un piccolo mammifero dalle abitudini notturne, un po’ impacciato a vedersi, eppure molto rapido nei movimenti, soprattutto nel nuoto. Simboleggia la Fede, intesa come fiducia nella vita, da conservare anche nelle circostanze più difficili. Ma anche l’amicizia, l’innocenza e la spensieratezza, per merito del suo atteggiamento pacifico, poco rissoso. E’ anche simbolo di auto-difesa perché, com’è noto, si ritira in se stesso in caso di pericolo, sfoderando gli aculei.

Il Golem: Leggenda Ebraica dell’Uomo d’Argilla

Si narra che 500 anni fa, in quel di Praga, il rabbino Jehuda Lőw ben Bezalel, noto come Rabbi Lőw (1512-1609), famoso cabalista, creò un Golem di argilla per sconfiggere il male che affliggeva il suo popolo. Gli ebrei del tempo venivano infatti accusati di superstizione e calunniati in tutti i modi possibili. Il rabbino, che poteva comunicare con l’Altissimo, seguì le istruzioni di quest’ultimo per affrontare la situazione, decifrando delle strane parole che gli apparvero in sogno.

La Tradizione del Giorno della Marmotta per Predire la Fine dell’Inverno

Il 2 febbraio è noto in tutto il mondo per svariate credenze popolari, giorno simbolico, in quanto si trova a metà strada tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera, da noi si usa celebrare la Candelora mentre in America e Canada si festeggia il Giorno della Marmotta.

Non pensate però che sia una festa americana, perché le sue origini sono germaniche; i primi popoli immigrati dell’inizio ottocento mantennero molte delle loro tradizioni legate alla meteorognostica, cioè un sistema per la previsione non scientifica del tempo basata sui segni e gli eventi naturali; essi portarono in Pennsylvania anche questa usanza di predire l’andamento del tempo per l’anno che sta arrivando, che venne però riadattata con un animale presente nel territorio, e visto che in Europa si usavano ricci, orsi e tassi in America venne usata una marmotta.

Epifania: tra origini della festa, Befana e tradizioni italiane

I dodici giorni compresi tra Natale ed Epifania vengono considerati “sacri”, una sorta di frattura temporale, come suggerisce lo studioso di folklore Arnold van Gennep. In questo non tempo i cieli del mondo sono popolati di personaggi particolari, che mettono in comunicazione l’aldiqua con l’aldilà. Rispetto a Babbo Natale che ha definitivamente abbandonato gli alleati oscuri (vedi i Krampus di San Nicolò, versione cristiana di Babbo), la Befana ha conservato una certa ambiguità che ne sottolinea il legame con il regno dei morti. Ne è simbolo lo stesso sacco che porta appresso, di cui la calza appesa ai camini è una versione in miniatura. A cosa serve? Si dice funga da passaggio tra i due mondi.

I gatti, guardiani protettori delle nostre vite

I gatti sono da sempre animali misteriosi, si muovono al buio, fanno salti impensabili, e ti fissano come se vedessero oltre te stesso, per questi motivi sono considerati dei guardiani protettori, in grado di eliminare lo stress e l’energia negativa dalle nostre vite.

Si pensa che siamo noi a scegliere il gatto, ma non è così è lui che sceglie noi e arriva sempre quando ne abbiamo più bisogno, a volte si materializza dal nulla nel nostro giardino, a volte ci osserva dalle sbarre di un gattile ma in quel preciso momento lui diventa il nostro guardiano.

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