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Hans Free Electric: la cyclette per produrre energia a costo zero

Metà della popolazione mondiale è priva di energia elettrica o ne dispone solo per poche ore al giorno, con gravi conseguenze in termini di qualità di vita. «L’energia meccanica umana è così sorprendente, perché non possiamo utilizzarla per produrre elettricità?». Dopo essersi posto questo quesito, il ricco imprenditore e filantropo statunitense di origine indiana, Manoj Bhargava, ha trovato la risposta, chiamata “Hans Free Electric”.

Batterie Aquacell: le pile eco-friendly che si attivano in acqua!

Un’idea innovativa e davvero originale questa che vi stiamo per raccontare: una pila che si immerge in acqua e si attiva! La pila in questione si chiama ‘Aquacell‘ ed è la nuova batteria ideata da Niels Bakker, uno scienziato olandese, in collaborazione con i suoi colleghi Patrice Horowitz, Laurent Arnoux e Olivier Chauffat.

Questa pila contiene pochissimi metalli pesanti e funziona solo dopo cinque minuti di immersione in acqua. Ci sono voluti ben quattro anni di ricerca e sviluppo per progettare ed ottenere un tale prodotto dal design pulito; oggi eccola quì ad incuriosire migliaia di persone. Essa pesa solo 12 grammi. E’ contenuta in una case in plastica riciclata e non nel classico involucro di acciaio intorno.

Relazione tra Cellulari e Tumori Confermata da una Nuova Ricerca [Video]

«Quando un mio amico, un giorno, mi ha segnalato come sul libretto d’istruzioni del mio cellulare c’era scritto di tenerlo a un centimetro e mezzo dal corpo, non ci volevo credere. Sono andato a controllare ed ho visto che era effettivamente così. Da lì la curiosità ha preso il sopravvento ed ho cominciato a verificare se era una precauzione che riguardava esclusivamente il mio cellulare o se era un problema diffuso. Ho scoperto che, per esempio, modelli di smartphone appetibili e presenti sul mercato, avevano stampato sul libretto di istruzioni di tenerli addirittura a due centimetri e mezzo dal corpo. Per avere un’idea di quanti siano due centimetri e mezzo, vi dico che corrispondono alla costola del mio libro che è di 350 pagine. Chiaramente nessuno sano di mente terrebbe il proprio cellulare a questa distanza e il problema è proprio che nessuno lo fa e che – cosa più importante – nessuno lo sa!».

L’automobile che vorrei

Se potessi farei volentieri a meno dell’automobile, preferirei viaggiare solo se necessario, viaggiare con mezzi di trasporto, viaggiare meglio, vivere in posti così belli ed accoglienti da preferire un libro ad un viaggio… torniamo alla realtà!

Ecco l’automobile che vorrei.

L’automobile che vorrei dovrebbe essere un mezzo di trasporto comodo, spazioso, economico e soprattutto sicuro. Potenza e look sono secondari.

Il concetto è che l’automobile dovrebbe servire per viaggiare in sicurezza: una buona automobile è quella che mi porta a destinazione senza rischio per me e per gli altri utilizzatori della strada.

Evasione fiscale: la rivoluzione del denaro elettronico

C’è un motivo per il quale in una nazione evoluta come l’Italia non si potrebbe eliminare il denaro contante?

Direi che la risposta potrebbe essere: no!

Stando così le cose, in un momento storico nel quale la tecnologia permea tutte le nostre attività quotidiane e nel quale la crisi economica obbliga tutti ad una riflessione sul proprio modo di vivere, ci chiediamo se esista un modo per obbligare tutte le categorie sociali a pagare le tasse.

Eliminare il denaro contante potrebbe essere una soluzione, analizziamone i pro e i contro.

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