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La Storia della Parola “Nabajyotisaikia” che Aiuta chi Commette un Errore

C’è una storiella, la possiamo definire così, che gira in rete da qualche anno, nessuna fonte ufficiale, molto probabilmente è una bufala anzi lo è quasi sicuramente, ma mi piace così tanto che sono arrivata alla conclusione che può insegnare davvero un nuovo modo di pensare e voglio raccontarvela e spiegarvene il significato più intrinseco.

La storiella la trovate un po’ ovunque basta cercare su Google la parola “Nabajyotisaikia” che molto probabilmente è inventata e non vuol dire nulla, ma che nel contesto della storia ha un significato ben preciso.

Il Paese delle Favole Esiste e si Chiama Bibury

Si può definire “il più bel villaggio dell’Inghilterra“, ed è proprio così che lo definì lo scrittore William Morris, mentre per l’emittente Fox News è uno dei più pittoreschi villaggi di tutto il mondo… ma di quale villaggio stiamo parlando? Si trova sulle rive del fiume Coln, nell’area delle Cotswolds nella contea del Gloucestershire nell’Inghilterra sud-occidentale e si chiama Bibury, è un piccolo villaggio con status di parrocchia civile e se per caso vi dovesse capitare di immaginare un posto mentre leggete un libro di favole sicuramente sarebbe come questo.

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©Saffron Blaze – License: CC-BY-SA 3.0

L’Alimentazione è lo Specchio della Società, ecco Perchè

Cibo, nutrimento, alimentazione sono tutti argomenti molto in voga su cui ci sarebbe molto da dire. Perché ciò che portiamo in tavola, e il come lo facciamo, rispecchia una moltitudine di aspetti culturali, sociali, simbolici. Le tradizioni culinarie, le regole che le caratterizzano, le abitudini alimentari di ciascun popolo non nascono a caso ma dipendono dalla sua storia. Se è vero che nutrirsi è un’esigenza di tipo biologico, il modo in cui si risponde a questa esigenza è di tipo sociale. Le modalità di nutrimento ci parlano dell’identità di ciascuna etnia, il cibo riflette la struttura della società assumendo significati di volta in volta diversi. La condivisione dei pasti è un gesto rituale che ha a che vedere con l’integrazione sociale e famigliare, come suggerisce Sepilli.

Poesie e Benedizioni degli Indiani d’America

Prima dell’invasione ad opera degli europei, gli Indiani d’America erano suddivisi in tribù o villaggi dove le famiglie si univano per un comune aiuto e soccorso e dove risiedevano i guerrieri. Ogni villaggio aveva un proprio capo il quale si incontrava coi capi degli altri villaggi per decidere su questioni importanti o per i riti della loro cultura, che era molto più vasta di quello che possiamo immaginare. C’erano riti per ogni cosa per esempio per la foratura delle orecchie, per fumare il Calumet della pace, per la danza degli spiriti, poi c’era la cerimonia della visione, il rito di passaggio della donna, la danza del sole, ma queste sono solo alcune delle tradizioni che col tempo e con l’influenza del cattolicesimo si sono andate perdendo nei tempi.

Momijigari: l’Autunno Magico Giapponese

Si sa, l’autunno è un po’ magico ovunque, ma in Giappone acquista connotati davvero meravigliosi, i colori si accendono come in nessun altro posto al mondo tanto da sembrare infuocati.

momiji

La parola momijigari (紅葉狩), è formata da momiji (紅葉), “foglie rosse” o “albero di acero” e da kari (狩り) che significa “caccia”, ed è la tradizione secolare giapponese proprio della “caccia alle foglie rosse”, a Hokkaidō si chiama kanpūkai (観楓会) che letteralmente può essere tradotto con “andare insieme a vedere le foglie”.

I luoghi più frequentati sono a  Nikkō e Kyoto, che diventano quasi luoghi di pellegrinaggio per famiglie, giovani, coppie di innamorati e gruppi di anziani, e tutto per vedere la natura che cambia colore passando dal verde al rosso fino al giallo intenso, regalando tripudi di colore e paesaggi magici.

La Leggenda di Santa Lucia

13 Dicembre, Santa Lucia, la santa della luce.

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Immagine by Daniela Sciascia

La leggenda vuole che la Santa, originaria di Siracusa, fu accecata perchè essendosi convertita dal paganesimo al cristianesimo, non volle sposare l’uomo che i suoi genitori le volevano imporre.

Lei visse tra il 283 e il 304 dopo Cristo, decise di dedicare la sua vita al Signore e per questo fu perseguitata, mutilata e uccisa.

Da allora divenne la Santa protettrice degli occhi e della vista e si dice che l’inizio del suo martirio fu proprio il 13 dicembre, la leggenda la vuole sopra un asinello a distribuire i doni ai bambini buoni.

Gaddo Ferrini: Le Meravigliose Foto del Mondo che Non Conosciamo

 

Oggi voglio raccontarvi di Gaddo Ferrini e delle sue straordinarie foto.

Ferrini nasce ad Arezzo nel 1986 e si avvicina all’arte della fotografia in un momento particolare della sua vita, da allora ha un progetto in mente che è quello di girare il mondo per raccogliere immagini di culture e costumi che corrono il rischio di venir dimenticate per sempre.

Nelle sue foto troviamo i colori e la passione, le usanze e l’armonia di popolazioni, etnie che stanno scomparendo. Guardando queste foto si sente la magia, Ferrini riesce a catturare nei suoi scatti il calore della gente che immortala, dei paesaggi che “rapisce” con un click.

Australia, Paese più felice del mondo. Ma non per gli aborigeni

L’Australia è un ricco e sconfinato continente nel quale vivono numerose comunità di Aborigeni. In seguito alla colonizzazione e all’occupazione delle loro terre, questi antichi popoli sono stati costretti a modificare le loro abitudini di vita e a stravolgere la loro cultura.

Una descrizione minuziosa di quali siano le condizioni degli Aborigeni in Australia è quella operata da John Pilger che ha  documentato, in maniera copiosa, la decadenza di questo orgoglioso popolo.

Rom: una giornata tipo

Descrivere una giornata tipo di un gruppo rom o di un suo singolo esponente, è praticamente impossibile. Il rischio è quello di incorrere in facili generalizzazioni che non rispecchiano fedelmente la situazione.

Ogni famiglia o gruppo rom è una realtà a sé stante che segue abitudini e stili di vita differenti. Spesso, questi dettagli sono ben visibili nei vari campi che costellano il nostro territorio; si passa da quelli dove vengono accatastati i rottami a quelli che invece sono ordinati e organizzati. Spesso, a determinare questa differenza contribuisce la povertà, la difficoltà dell’integrazione e la necessità di recuperare degli introiti economici.

Rom: pregiudizi razziali infondati

 

Foto Antonello Zappadu

E’ caccia ai Rom. Le recenti notizie di cronaca e sopratutto il casodi Maria, la bambina greca bionda trovata in un campo rom fa scattare una imprevedibile ondata di razzismo.

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