Sei in Lavoro

Cercano Personale per Vivere su un’isola Semi-Deserta: Offrono Lavoro e Terra

Se siete mai chiesti come sarebbe cambiare completamente vita? L’opportunità per farlo arriva da un piccolo paesino in Canada dove due sorelle, Heather Coulombe e Sandee MacLean,  cercano personale da assumere per lavorare la terra che sia disposto a trasferirsi per poter ripopolare il loro paese, un territorio ricco di bellezze naturali e paesaggistiche, di cultura, e forte di una solida economia.

Si tratta di Whycocomagh, un villaggio di Cape Breton, un’isola canadese, nella Nuova Scozia, molti giovani hanno lasciato la comunità a lavorare in posti come Halifax o Alberta; qui le due proprietarie del negozio The Farmer’s Daughter Country Market, dove vendono i loro prodotti coltivati in loco, cercano di aumentare il numero dei dipendenti offrendo il terreno per avviare una propria attività.

6 ore di lavoro e stessa paga: ecco la proposta di questo sindaco

In Svezia è stato proposto di fare una prova di un anno durante il quale alcuni funzionari pubblici saranno testati con un nuovo orario di lavoro e con stipendi identici a quelli di chi seguirà gli orari tradizionali.

L’idea nasce per ridurre le assenze per malattia e incentivare la produzione. Il personale che aderisce a questo progetto lavorerà 30 ore settimanali, quindi 6 ore al giorno, e il loro lavoro sarà paragonato ad altri lavoratori che invece lavoreranno 8 ore al giorno per un totale di 40 ore settimanali. A fine anno verrà  valutata la produttività e nel caso quella del primo gruppo fosse maggiore, l’orario ridotto sarà esteso a tutti i dipendenti comunali.

Quid, un Progetto Etico Nato dall’Idea di una Ragazza: Anna Fiscale

Quid è un pronome interrogativo latino che significa alla lettera “che cosa?”. In italiano è diventato un sostantivo invariato che, partendo dal significato latino, conserva un suo carattere interrogativo o perlomeno dubitativo. Sta ad indicare una qualità indeterminata, difficile da definire. [Fonte Dizionario del Corriere.it]

Ma Quid è anche un progetto che nasce dalla voglia di reinserire nella comunità i lavoratori svantaggiati, coinvolgendoli in attività produttive di tipo etico-sostenibile.

La promotrice di questa iniziativa si chiama Anna Fiscale, una giovane laureata che ha pensato, insieme ad un gruppo di amici, di recuperare le materie prime come i tessuti di fine serie e riprogettarli e creare quindi un lavoro per  persone svantaggiate.

La crudele verità dei giocattoli: ecco le massacranti condizioni delle fabbriche cinesi

Possiamo dirlo: l’unico Paese al mondo che sembra non essere sfiorato neppure lontanamente dalla crisi economica internazionale è la Cina.

Ma non è tutto ora quel che luccica. Dietro al grande mercato cinese, infatti, si nasconde purtroppo una crudele realtà.

Non è una novità, lo sappiamo bene, ma qualche volta dovremmo davvero fermarci e metterci a riflettere su quanto succeda nel resto del mondo, in questo caso nei paesi asiatici.

Violenza, violazione dei diritti umani e dei lavoratori. Sono queste le parole chiavi che si nascondono dietro il mercato cinese.

Importante Sentenza: Riconosciuti al Papà i Permessi per l’Allattamento

Grande vittoria quella di Isabella Dessalvi, avvocato e Consigliera di parità della Provincia di Cagliari, che si occupa di discriminazione di genere sul lavoro.
Grazie al suo operato si crea un precedente che fa si che venga riconosciuta la piena equiparazione del lavoro casalingo a qualsiasi altro lavoro, e tutela il diritto dovere alla genitorialita’ condivisa, a sostegno delle donne.
Il Tar della Sardegna ha riconosciuto ad un papà poliziotto i permessi di allattamento che gli erano stati dapprima negati visto che la madre era casalinga.
Il papà aveva chiesto il permesso per uno solo dei due gemellini, ma gli era stato negato, ora il tribunale ha sentenziato che il ministero dovrà pagare lo stipendio di ogni singolo giorno di cui non ha potuto godere, visto che ormai i gemelli hanno due anni e i permessi non sono più usufruibili.
Isabella Dessalvi spiega che: “Il ruolo della consigliera di parità è tutelare le lavoratrici e i lavoratori dalle discriminazioni subite in ragione del sesso e ora la promozione delle pari opportunità tra uomini e donne nel lavoro viene rilanciato da questa sentenza che crea un precedente molto importante“.
Inoltre alla redazione di Eticamente, Dessalvi racconta l’importanza della suddivisione del carico di lavoro casalingo:
“Questa sentenza e’ molto importante perché vede il riconoscimento del diritto-dovere di entrambi i coniugi di assistere ed educare la prole, soprattutto perché la mamma lavoratrice casalinga e’ distolta dalla cura dei figli come una qualsiasi altra mamma lavoratrice.
Sentenze come questa sono fondamentali, ma la vera sfida e’ favorire il cambiamento culturale, giacché in Italia, anche per un retaggio arcaico che vede la donna relegata alla cura della famiglia e della casa, tutto il lavoro di cura è prevalentemente in capo alle donne e  questo impedisce una piena affermazione delle donne sul mercato del lavoro”.
 

Combattere la disoccupazione: ecco le professioni green più richieste

In un periodo come questo di piena crisi economica, in cui il lavoro o non lo si ha o lo si “inventa”, ecco che prendono sempre più piede nuove professioni lavorative legate al mondo dell’ecologia e dell’eco-sostenibile.

Quando si parla di “economia verde“, o più comunemente green econmomy, ci si riferisce dunque a quel ramo dell’economia che prende in considerazione, oltre che i principi dell’economia stessa, l’impatto ambientale, cioè i potenziali danni ambientali prodotti dall’intero ciclo di trasformazione delle materie prime a partire dalla loro estrazione, passando per il loro trasporto e trasformazione in energia e prodotti finiti fino ai possibili danni ambientali che produce la loro definitiva eliminazione o smaltimento.

Olbia, domestica licenziata: la famiglia Bassu si difende dall’accusa: “E’ tutto falso!”

Giusto ieri in un precedente articolo (che potete trovare qui) vi abbiamo raccontato la storia di Alessandra Dalu, una colf che ormai da due anni lavorava come domestica per un noto e benestante imprenditore di Olbia, la quale è stata licenziata con un semplice sms dopo aver informato i suoi datori che non sarebbe potuta andare al lavoro per soccorrere la sorella, vittima dell’alluvione che nei giorni scorsi ha colpito la Sardegna.

La donna aveva deciso di denunciare l’episodio all’emittente regionale “Cinquestelle Sardegna“, e questa storia ha in un men che non si dica creato molto scandalo e scalpore.

Olbia: domestica licenziata con un sms per aver aiutato la sorella colpita dall’alluvione

Sì, avete capito proprio bene. Una storia che ha dell’incredibile e dell’inverosimile, ma che, purtroppo, corrisponde proprio alla realtà.

Conosciamo tutti la catastrofe che nei giorni scorsi ha colpito la Sardegna, una terribile alluvione che ha causato morti, sfollati e molti feriti.

Ebbene, in questo scenario si inserisce Alessandra Dalu, una colf che ormai da due anni lavora come domestica per un noto e benestante imprenditore di Olbia, titolare di una grande impresa di costruzioni che ha realizzato complessi edilizi in varie zone della città.

Scampata crisi: riapre la Locanda dei Girasoli, il locale gestito da ragazzi con la sindrome di Down a Quadraro

La Locanda dei Girasoli è un accogliente ristorante/pizzeria situato in via dei Sulpici 117, nell’antico quartiere del Quadraro (Roma). Si tratta di un locale molto speciale perchè, a prepare le pietanze e a servire i tavoli, sono dei ragazzi con disabilità intellettive.

La locanda, infatti, era nata con con l’obiettivo generale di promuovere l’inserimento lavorativo di persone affette da sindrome di Down, nobilitando e dando dignità alla persona attraverso un percorso individuale, di formazione e di inserimento lavorativo.

Ma purtroppo la crisi economica che stiamo vivendo aveva colpito anche questa splendida locanda che, come vi avevamo annunciato in un precedente articolo (che potete trovare qui), rischiava di chiudere.

“Pecora nera”, il ristorante-pizzeria gestito da ragazzi disabili a Lucca

“Inclusione e Diversità”, sono queste le parole chiave del progetto sociale Pecora nera, il primo ristorante che impiega giovani ragazzi con disabilità intellettive.

Un progetto, dunque, finalizzato all’inserimento lavorativo di giovani disabili favorendo una differente immagine della diversità e valorizzando le potenzialità delle singole persone.

Pecora nera sorge  in piazza San Francesco a Lucca, nei locali dell’ex pizzeria La Baita. Un progetto che nasce con l’ANFFAS Onlus di Lucca, con le sue cooperative sociali (Cose Persone, Progetto Lavoro) e con il sostegno della provincia di Lucca, della Caritas italiana, dell’Uff. Pastorale Caritas Diocesi di Lucca, delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Lucca e Banca del Monte di Lucca, della Regione Toscana, del Min. del lavoro e delle Politiche Sociali.

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