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L’Alimentazione è lo Specchio della Società, ecco Perchè

Cibo, nutrimento, alimentazione sono tutti argomenti molto in voga su cui ci sarebbe molto da dire. Perché ciò che portiamo in tavola, e il come lo facciamo, rispecchia una moltitudine di aspetti culturali, sociali, simbolici. Le tradizioni culinarie, le regole che le caratterizzano, le abitudini alimentari di ciascun popolo non nascono a caso ma dipendono dalla sua storia. Se è vero che nutrirsi è un’esigenza di tipo biologico, il modo in cui si risponde a questa esigenza è di tipo sociale. Le modalità di nutrimento ci parlano dell’identità di ciascuna etnia, il cibo riflette la struttura della società assumendo significati di volta in volta diversi. La condivisione dei pasti è un gesto rituale che ha a che vedere con l’integrazione sociale e famigliare, come suggerisce Sepilli.

Impariamo Ad Usare La Frutta Per Dolcificare: le Parole del Prof. Berrino

Il Professor Franco Berrino, direttore del Dipartimento di Medicina preventiva e predittiva dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano e ricercatore italiano chiamato a collaborare al Food, nutrition, physical activity and the prevention of cancer, pubblicato nel 2007 dal World Cancer Research Fund, ha rilasciato un’intervista ad Arturo Santini al secondo appuntamento di Campi da Sapere di Alce Nero per LifeGate.

Durante questa intervista è emerso che la frutta è uno degli alimenti più importanti nella vita di una persona, associata ad una diminuzione delle malattie cardiovascolari e dei tumori, il suo contenuto di nutrimenti, vitamine, fibre, polifenoli, minerali e zuccheri la rendono perfetta per contrastare e proteggere da tutte quelle malattie croniche che si possono presentare.

10 torte vegan

10 torte vegan! Si, perché i dolci sono un po’ l’osso duro per chi vuole avvicinarsi alla cucina vegan. Prima di tutto, per fare delle buone torte vegan servono le basi per dolci, poi possiamo usarle per varie preparazioni.

Iniziamo dalla pastafrolla:

1) Pastafrolla vegan

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Ingredienti: 130 ml di olio di mais o di oliva extravergine, 200 ml di acqua, 90 gr di zucchero di canna grezzo, 300 gr di farina bio per dolci, un pizzico di sale

10 decotti con le spezie per un momento rilassante e meditativo

Ecco 10 decotti con le spezie, per concentrarsi, rilassarsi, coccolarsi e meditare!

Prima di tutto, però, bisogna capire bene la differenza tra decotti e infusi. Mentre gli infusi, come lo stesso tè, sono immersi nell’acqua dopo che questa ha raggiunto una determinata temperatura che può cambiare a seconda delle erbe che sono utilizzate, i decotti prevedono che l’erba o la spezia (solitamente sono usati per queste ultime) siano messe a freddo e poi portate a bollore. A quel punto, radici, bacche, cortecce etc. saranno lasciate sobbollire per un tempo che potrà variare tra i 5 e i 15 minuti.

Miam O Fruit: la Colazione Perfetta per Rigenerarsi

La colazione è il pasto più importante della giornata, i cibi che entrano nel nostro corpo per primi dopo una notte di digiuno, quelli che vengono assimilati meglio e quelli che devono fornire i nutrimenti necessari a far affrontare al meglio la giornata.

Leggi anche -> Una Colazione Sana Secondo il Prof. Berrino

Seguendo il metodo di France Guillain, una colazione può diventare un ottimo metodo per depurare e disinfiammare il corpo, grazie all’alto contenuto di acidi grassi della sua ricetta.

Miam O Fruit

Le ricette col bulghur: 6 idee originali e sfiziose!

Grano integrale germogliato, i cui chicchi vengono cotti a vapore, essiccati e frammentati: questo è il bulghur, un sano alimento di antica origine tipico della cucina mediorientale, ricco di proprietà nutritive grazie all’alto contenuto in fibre, vitamine del gruppo B, fosforo, magnesio e potassio.

Ecco a voi alcune gustose ricette con bulghur che vi permetteranno di apprezzarlo, consigliate da Nuova Terra.

1) Insalata di bulghur con rucola e capperi

Immagine by NuovaTerra

Immagine by NuovaTerra

Ingredienti per due persone: 140 grammi di bulghur, un mazzetto di rucola, un piccolo peperone giallo, 12 capperi grandi, olio d’oliva, sale e aceto di mele.

Dieta senza muco: l’alimentazione come prevenzione delle malattie

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Parlare di dieta senza muco significa riferirsi non solo a una dieta, quanto a quello che è ritenuto un sistema di guarigione che prevede il mancato consumo di tutti quei cibi  (carne e insaccati, pesce, uova, farina bianca e derivati, riso brillato, latticini) considerati innaturali per l’uomo e all’origine delle malattie.

Si crede infatti che la difficile digestione di tali alimenti comporti il rilascio di un residuo colloso non assimilato, che si deposita nel colon, lo danneggia e poi, tramite l’assorbimento dei villi intestinali e la circolazione sanguigna, compromette il funzionamento dell’intero organismo, provocando le più varie patologie.

Dieta macrobiotica: il nutrimento del corpo e dell’anima

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Più che una semplice dieta, la macrobiotica (dal greco macro= grande e bios=vita) è uno stile di vita che tende a realizzare l’armonia tra l’umanità e la natura, prevedendo tra l’altro un’alimentazione semplice ed equilibrata, capace di garantire salute e longevità.

«La vita è di per sé un universo infinito, e il nostro stile di vita deve essere semplice e pratico, conforme all’ordine dell’universo infinito. Il modo più semplice per aderire a quest’ordine è rappresentato dalla cura della salute fisica e dalla conquista della pace interiore», scriveva Michio Kushi, discepolo di George Ohsawa, ossia di colui che, a partire dall’inizio del Novecento, diffuse anche in Europa i dettami di questa millenaria filosofia orientale. Una filosofia pratica, tesa alla ricerca della felicità e basata sull’unità dello spirito e del corpo, dove la visione del mondo si fonda sull’alternanza di due energie opposte e complementari generatrici dell’universo (lo yin e lo yang).

Topinambur: proprietà e caratteristiche

topinamburNoto anche coi nomi di “tartufo di canna”, “patata del Canada” e “girasole tuberoso”, il topinambur (Helianthus tuberosus) è una pianta erbacea perenne originaria del Nord America, appartenente alla famiglia delle composite.

Introdotto in Europa all’inizio del ‘600, in Italia era coltivato nei famosi giardini dei principi Farnese a Roma. Da lì fu portato anche in Inghilterra, dove fu nominato “carciofo di Gerusalemme”. Pianta rustica e invadente, preferisce i climi temperato-caldi e si adatta a ogni tipo di terreno. Alcune varietà sono infestanti e  dalla velocissima propagazione, tanto che in pochi anni possono colonizzare gli incolti, le scarpate, gli argini dei fossi e i bordi delle strade. Parente stretto del girasole, con cui spesso viene confuso per via dei bei fiori gialli che seguono il corso del sole, se ne distingue per i tuberi radicali, nodosi, con buccia rossastra e polpa bianca, particolarmente apprezzati in cucina per il loro sapore che ricorda un po’ quello del carciofo.

Il golden milk o latte di curcuma: proprietà, benefici e come si prepara!

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Nota anche col nome di zafferano delle Indie, la curcuma è una spezia di origini antichissime, largamente impiegata nella cucina e nella medicina tradizionale asiatica, in virtù delle sue numerose proprietà terapeutiche.

Facilmente riconoscibile come polvere di colore giallo-arancione, si ottiene mediante la bollitura, l’essiccamento e la macinatura dei rizomi dell’omonima pianta originaria dell’Asia meridionale, appartenente alla famiglia delle Zingiberacee.

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