Sei in Angolo delle Idee

Mia Moglie Non Lavora. E’ Una Casalinga

E’ diventato subito virale il post su Facebook di Ryshell Castlberry della Florida, una mamma a tempo pieno ma soprattutto una donna che viene vista come “una che non lavora” o peggio “lei è a casa non ha niente da fare“…

Quante volte lo sentiamo dire o lo diciamo, consapevolmente o meno? Troppe decisamente. E’ ora di sfatare il mito che le mamme (o i papà, perché sempre più spesso sono loro a stare a casa mentre la moglie lavora) che stanno a casa non facciano niente, o perlomeno non lavorino.

Casalinga

Come Eliminare gli Odori di Casa in Modo Naturale

In casa si sa ci sono odori non troppo piacevoli, soprattutto quando si cucina come l’odore dei cavoli o del fritto, per non parlare del pesce o della carne alla piastra… Odori fastidiosi e difficili da mandare via che si diffondono in tutta la casa rendendo sgradevole la permanenza.

eliminare gli odori di casa

Mi è capitato spesso di organizzare magari delle cene con banchetti luculliani ma al momento di far accomodare gli ospiti mi sentivo un po’ in imbarazzo per l’odore che si era propagato in tutte le stanze, allora ho pensato a qualche soluzione che non fosse il far congelare gli ospiti mantenendo le finestre aperte oppure lo spruzzare profumi che sommati all’odore di fritto o di broccoli creano abbinamenti ancora peggiori!

Riconoscere il Valore delle Risorse Umane e quindi del Lavoratore

Sabato sera, ad una cena tra amici, un’ospite raccontò del suo colloquio di lavoro con una ditta Danese durato più di un’ora e mezza per definire il profilo psicologico i talenti e le attitudini.

Abituata al terribile sistema italiano quando si è sentita rispondere “Le faremo sapere” ha pensato –“Sì, come no, le faremo sapere…” dando già per scontato che sarebbe stata contattata solo in caso di assunzione, in tutti gli altri casi non avrebbe ricevuto neanche una mail.

Le Esploratrici più Coraggiose della Storia

Le donne esploratrici sono forse la “specie” che desta in me maggiore interesse. Perché esplorare, come da dizionario, significa scoprire qualcosa di non visibile, percorrere luoghi sconosciuti per conoscerli e studiarli. Significa quindi spingersi oltre gli orizzonti. Guardare oltre. Osare. Che c’è di più meraviglioso e avvincente dell’esplorazione?

Che si tratti di esplorare il mondo per come lo conosciamo o di inoltrarsi in universi che sfuggono alla normale percezione, l’esplorazione rimane un’esperienza esaltante, che ci aiuta a guardare le cose da punti di vista diversi. A che serve? A metterci nei panni altrui per esempio. Ma anche a osservare la realtà con occhi nuovi per accorgerci se ci piace davvero come l’abbiamo “imparata”. O se preferiamo altro.

39 Fiori Commestibili che Non Conoscevate

E’ arrivata la primavera e con lei iniziano a riempirsi i prati e i balconi di fiori, di sicuro avete mangiato i fiori delle zucchine, impanati, in pastella, ripieni e chissà con quante altre ricette, ma esistono tanti altri Fiori commestibili… andiamo a scoprirli e ad imparare a cucinarli!

Allium – Tutti  fiori della famiglia dell’allium (porri, erba cipollina, aglio…) sono commestibili e ottimi da usare in cucina per insaporire pietanze o per abbellirle.

aglio

Aneto – I suoi fiorellini gialli si possono utilizzare come la pianta per preparare sottaceti agrodolci, insaporire salmone, uova, molluschi, patate e zuppe, accompagnare i formaggi e i legumi; inoltre ha un’azione carminativa e antispasmodica, utilizzata anche come rimedio naturale contro l’alitosi, l’insonnia e la cellulite.

Ricetta della Sacher senza uova, senza burro e senza latte!

Forse avete tanto sentito parlare dei dolci vegani ma non li avete mai messi alla prova.
Dopo tutto, niente uova? Niente latte? Niente burro? Come fanno a venire buoni?
Eppure hanno il coraggio non solo di venire buoni, ma di restare anche meno indigesti e nauseanti degli altri (e non contengono colesterolo!).

Non credo finchè non assaggio, vi verrà da dire con le sopracciglia aggrottate. E noi siamo qui apposta per farvi vedere e assaggiare, e credere e ricredere.
Nel libro-ricettario l’Arca di Eva & Friends è stato  veganizzato di tutto: salame di cioccolato, mousse al caffè, torte soffici, baci di dama, Danubio, tartellette, tiramisù, plumcake e tantissimi altri dessert!

Alike: Un Cortometraggio per Riflettere sulla Vita

E’ diretto da Daniel Martinez Lara e Rafa Cano Méndez lo splendido cortometraggio che ha vinto ben 120 premi tra cui il premio Goya come Miglior corto animato del 2016, intitolato “Alike” che mostra la vita quotidiana di un padre, Copi, ed un figlio, Paste, che rispettivamente vanno a lavorare e a scuola ogni giorno come tutti. [Si noti il nome del padre e del figlio che messi insieme fanno Copi and Paste cioè copia e incolla!!].

Alike

Parco dei Paduli, Dove si Dorme nei Nidi sotto le Stelle

C’era una volta un terreno tutto piantato a olivi, vasto e florido che ti  smarrivi solo a guardarlo perché si estendeva da dove sorge il sole fin dove tramonta, da levante a ponente, da Sanarica verso Ruffano e da Maglie a San Cassiano, da dove scende la tramontana a dove sale lo scirocco, dall’Altitalia all’Africa…

Così comincia la storia de “La Malèrba dei Paduli” una delle tante storie racchiuse in questo luogo magico, ricco di natura nel Salento, dove dormire sotto le stelle non è un sogno ma realtà.

Parco dei Paduli

Colazioni vegane? Ecco i Biscotti al Cioccolato e i Pancakes

Cosa mangiano i vegani la mattina?  E voi? Vorreste provare a far colazione senza uova e latte, ma non sapete bene da dove partire? E’ difficile cambiare abitudini il mattino, ma eccovi alcune idee pratiche e qualche ricetta per cominciare…

Come veganizzare la vostra colazione

Siamo al quinto episodio del viaggio di 21 giorni di transizione verso una dieta vegana,  a cura dell’autrice Eva e la sua ciurma.
Secondo loro, la cosa migliore per la transizione è continuare tranquillamente a fare la vostra colazione preferita ma sostituendo biscotti/brioche/fette biscottate con le relative versioni  cruelty-free: senza uova, latte e burro.

IN FRUTTA VERITAS – Acqua della frutta: un’ondata di energia

Qual è la cosa più difficile di tutte?  Vedere con gli occhi ciò che davanti agli occhi sta” ~ Goethe

Si abbuffano davvero di zuccheri i fruttariani?
A voler far bene i conti, dovremmo dire che si abbuffano di litri e litri di  dolcissima ACQUA. É questo infatti  “l’ingrediente” numero uno della frutta fresca.
I quantitativi di zucchero aumentano molto solo quando si parla di frutta essiccata o manipolata dall’uomo.  Persino la frutta disidratata però non è completamente priva di acqua:
100 g di fichi secchi ne contengono 30 g.
100 g di datteri deglet, circa 20 g.

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