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Val di Non: allarme pesticidi

Il Trentino è una delle regioni italiane che presenta un alto numero di colture intensive e perciò l’uso dei pesticidi è massiccio. Soprattutto per quanto riguardano i meleti.

Il Comitato Non-Pesticidi della Val di Non era riuscito già nel 2010 ad approfondire la questione riuscendo ad analizzare le urine degli abitanti trentini: i risultati fecero scalpore per la presenza di pesticidi nelle urine stesse.

Anche Legambiente si è occupata di questa situazione dichiarando che le mele provenienti dal Trentino sono le più contaminate da sostanze tossiche a causa dell’uso troppo elevato e spesso addirittura fuorilegge dei pesticidi.

Riso integrale: alleato della salute

Mangiare integrale è meglio e ciò vale anche per il riso!

Da un recente studio pubblicato sul British Medical Journal si apprende che l’abitudine di mangiare riso bianco è spesso associata con l’insorgere del diabete di tipo 2.

L’indice glicemico è infatti più elevato nel riso non integrale. In quest’ultimo poi vi è un minor contenuto di magnesio e di fibra solubile ed anche altre sostanze risultano in minor quantità.

Biologico: un Italiano su sei usa questa categoria di prodotti

biologico1La Coldiretti-Swg ha realizzato una ricerca sull’alimentazione degli Italiani, presentata in un’evento creato da lei stessa a Cernobbio, il “Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione“. Da questa ricerca è emerso che il 14% degli Italiani, uno su sei, usa prodotti biologici, mentre un altro 15% compri prodotti alimentari direttamente dal produttore. Il presidente della Coldiretti, Sergio Marini dichiara che ”la crisi non incide sul bisogno di sicurezza alimentare dei cittadini che continuano ad esprimere un forte interesse per le produzioni ad elevato contenuto salutistico, identitario e ambientale, esiste in realta’ una polarizzazione nei comportamenti. Chi ha disponibilita’ di reddito ed e’ un consumatore attento alla qualita’ e alla tipicita’ consolida i propri stili mentre chi si trova in difficolta’ e’ spesso costretto a rinunciare”.

Cibo e bevande biologiche: il logo che ne garantisce origine e qualità

Il cibo biologico si sta diffondendo sempre più. Chi decide di intraprendere questo cammino deve però stare allerta: non tutti i prodotti che si dichiarano biologici lo sono! E purtroppo si sa che quando vi è una forte richiesta da parte dei consumatori si fa di tutto – anche mentire – pur di vendere!

Per essere considerati tali tutti gli alimenti e le bevande devono possedere sull’etichetta un simbolo: il logo UE dell’agricoltura biologica. Questo simbolo assicura che il prodotto rispetta il Regolamento UE circa l’agricoltura biologica.

Il biologico vince la crisi

La decisione di scegliere prodotti biologici appartiene a sempre più italiani.

Nel primo quadrimestre del 2011, infatti, si è riscontrato un aumento dell’11, 5 per cento. E’ un dato importante e che fa riflettere vista la crisi in atto dal punto di vista economico nel nostro paese.

Probabilmente chi acquista biologico decide di non risparmiare su un bene così primario come il cibo e sceglie di diminuire gli acquisti in settori più superficiali.

I prodotti biologici stanno diventando così una vera e propria abitudine e non – come invece è stato in passato – una moda passeggera o una scelta di nicchia.

Perchè preferire il cibo biologico?

Ciò che mangiamo condiziona non poco la nostra vita e la nostra salute, fisica e mentale. Di conseguenza nutrirsi bene non può far altro che farci star bene!

Abbiamo così deciso di conoscere brevemente le caratteristiche del cibo biologico per comprendere perchè molte persone hanno scelto questa tipologia di alimentazione, per scoprirne vantaggi ed eventuali svantaggi e di conseguenza riuscire a prendere una decisione informata e consapevole.

Gli alimenti biologici (in questo caso frutta e verdura) provengono da una coltivazione che non utilizza nessuna sostanza chimica: i fertilizzanti usati sono solo ed esclusivamente di origine naturale. Ciò sta a significare che nel nostro organismo non viene inserito nessun tipo di veleno.

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