Importante bando pubblico emanato dal dipartimento Ambiente della Regione siciliana atto a ”Rafforzare la rete ecologica siciliana, favorendo la messa a sistema e la promozione delle aree ad alta naturalita’ e conservando la biodiversita’ in un’ottica di sviluppo economico e sociale sostenibile e duraturo”.
Il bando mette a disposizione di piccole e medie iprese legate al settore turistico alberghiero, la bellezza di 27 milioni di euro per ”azioni congiunte di tutela, sviluppo sostenibile e promozione imprenditoriale del sistema della Rete ecologica siciliana”. Tutte le aziende interessate devono operare nei comuni che fanno parte della Rete ecologica siciliana per incentivare il turismo ecostostenibile.
Torniamo a parlare di Liberalizzazioni soprattutto per quel che concerne i tanto discussi incentivi fotovoltaici.
Il nuovo decreto, pubblicato nei giorni scorsi in Gazzetta ufficiale, riguarda molto da vicino il fotovoltaico e la possibilità di creare nuovi impianti e nuovi sviluppi per il settore. Secondo quanto denunciato dalle associazioni di categoria il decreto ”introduce, incredibilmente, disposizioni retroattive che ledono gravemente i diritti dei produttori fotovoltaici che in buona fede hanno iniziato a realizzare nuovi impianti secondo la normativa vigente, da soli 10 mesi”.
A quanto pare la famosa Manovra Monti non sarà l’unica operazione di questo Governo di transizione alla guida del nostro Paese. Anche il neo ministro Corrado Clini si sta preparando ad una riforma del suo settore che possa equilibrare incentivi ma anche tasse per il sistema delle rinnovabili.
Clini prevede l’ introduzione di nuovi incentivi e benefici fiscali per puntare ad una crescita economica che dovrà andare di pari passo con il rispetto dell’ambiente. La missione del neo ministro è quella di incentivare l’ uso di energie alternative ricevendo in cambio una riduzione dei costi, dei premi e anche alcuni benefici fiscali mentre, al contrario, lo stesso sistema penalizzerà coloro che non si orienteranno verso stili di consumo più sostenibili.
Il nuovo Governo con la manovra finanziaria salva- Italia ha confermato le detrazioni del 55% sulle efficienze energetiche.
Per ora le detrazioni sono solo state prorogate ma presto verranno rese strutturali. Soddisfatte le associazioni dei consumatori e soprattutto il Segretario Generale Adiconsum, Pietro Giordano, che ha parlato di piena soddisfazione per la proroga ma ha parlato anche di una serie di misure utili per stabilizzare gli incentivi e per pianificare nuovi interventi.
Secondo i dati Enea in 4 anni su 1 milione di interventi pari a 10 miliardi di euro di investimenti, c’è stato un risparmio energetico pari a 5000/6000 GWh all’ anno per il 2010 e, inoltre, sono stati 50.000 i posti di lavoro creati ogni anno dalle energie rinnovabili.
La Regione Umbria ha pubblicato due bandi che puntano al sostegno delle imprese umbre che investono nella produzione di energia da fonti rinnovabili.
I due bandi, che rientrano nel cosiddetto ’Pacchetto verde’ , saranno emanati nei prossimi giorni e contempleranno incentivi alle imprese per dieci milioni di euro. Ulteriori 3 milioni e mezzo saranno messi a disposizione da un terzo bando focalizzato sulla ricerca e lo sviluppo di tecnologie nel campo del ‘green business’.
Torniamo a parlare di incentivi fotovoltaici visto che il Quarto Conto Energia ha introdotto una serie di bonus aggiuntivi con tanto di premi cumulabili con i regolari incentivi nelle tariffe del Conto Energia 2011.
Le agevolazioni più importanti ci riguardano molto da vicino visto che sono relativi agli impianti fotovoltaici di piccole dimensioni che possano essere certificati da un attestato rilasciato all’edificio sul quale è collocato l’impianto e verrà riconoscuto a decorrere dall’anno solare successivo a quello in cui si è ricevuto l’ attestato. Il Quarto Conto Energia, comunque, riguarda tutti gli impianti fotovoltaici che raggiungono una potenza minima pari a 1 kW, e che vengono azionati tra il 31 maggio 2011 e il 31 dicembre 2016.
Torniamo a parlare di fotovoltaico e soprattutto degli incentivi o i prestiti disponibili a cui attingere in caso di bisogno di “aiuto”.
Il mercato green sta avendo un enorme sviluppo soprattutto grazie al boom di incentivi e di prestiti disponibili sia per l’ acquisto che per la realizzazione e l’ installazione degli impianti. I prestiti disponibili possono arrivare fino al 100% del costo di acquisto e di installazione dell’impianto anche se, naturalmente, le cifre cambiano in base al soggetto che le richiede con soglie fino ai 100 mila euro per le famiglie o soglie più alte per le aziende.
La nuova Legge di Stabilità porta con sè delle novità anche nel mondo dell’edilizia.
Sembra proprio che all’ orizzonte si profili l’ arrivo di nuovo incentivi nel settore fotovoltaico anche se le proposte saranno messe a punto del Ministero dello sviluppo economico. Il nuovo Decreto Rinnovabili introdurrà la possibilità di rilasciare contributi per la realizzazione di fonti rinnovabili e un sistema di detrazione fiscale andrà a sostituire, o almeno sembra, il Conto Energa e ci saranno nuove percentuali di detrazione.
Importanti novità in arrivo dal Ministero dell’ Ambiente che ha messo a disposizione 3,5 milioni di euro per bandi di finanziamento per efficenza energicat e fonti rinnovabili in nuovo progetto.
Il bando è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale dal Ministero dell’Ambiente per il “Cofinanziamento di progetti per l’impiego delle tecnologie per l’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili nelle strutture edilizie di proprietà pubblica”. I cofinanziamenti previsti sono fino ad un massimo del 90% ma comunque non potranno superare un milione di euro su base annua. Il finanziamento sarà disponibile anche nel 2012 e nel 2013 ma la cifra verrà stabilita più avanti tramite decreto ministeriale.
Torniamo a parlare del controverso Bonus energetico che potrabbe avere una proroga, almeno secondo quanto affermato dal ministero dello Sviluppo Economico.
La resistenza del Ministro dell’ Economia, però, sembrano essere molto forti e così le detrazioni fiscali potrebbero vedere la parola fine proprio nei prossimi mesi. L’ipotesi di rimodulazione dell’incentivo scontenta, però, l’ associazione confindustriale dei serramenti metallici italiani, la Uncsaal, che ritiene “assolutamente non in linea né con quanto richiesto da tempo da tutte le Associazioni confindustriali che rappresentano i produttori di porte e finestre, né con gli orientamenti emersi da autorevoli interlocutori istituzionali nel corso di incontri svolti nei mesi e nei giorni scorsi”.
L’ associazione non è d’ accordo su alcuni obblighi, sulla riduzione e sul costo unitario massimo per metro quadrato e chiede la conferma degli incentivi fino al dicembre 2015 ma anche l’ estensione ai beni non strumentali. E ancora la possibilità di recupero del credito da parte del contribuente e la conferma dell’attuale aliquota del 55%.