L’energia rinnovabile è l’energia del futuro. Il settore fotovoltaico resta sempre il più diffuso ma con le nuove normative in materia sappiamo che gli incentivi per gli impianti fotovoltaici di grande taglia non sono più come in passato: sono diminuiti per far spazio anche alle altre tipologie di rinnovabili.
Cosa fare allora? Abbandonare il fotovoltaico? Nemmeno per sogno! Bisogna far uscire un pò di inventiva.
Ed ecco spuntare un settore ancora poco sfruttato ma promettente: l‘integrazione architettonica!
Puntare quindi sugli impianti più piccoli, quelli delle nostre case!
Il governo in questi giorni ha riesaminato gli incentivi destinati per le energie rinnovabili ed ha deciso di modificarne alcuni aspetti.
Gli incentivi diminuiranno?
Come si legge sul sito dell’Ansa “gli incentivi continueranno a crescere, ma ad un ritmo praticamente dimezzato rispetto a quanto previsto finora. E lo faranno con l’obiettivo di riequilibrare il mix di fonti e favorire la produzione e le tipicità italiane”.
Il settore dell’energia fotovoltaica vedrà una diminuzione degli incentivi poichè la sua diffusione è stata in questi anni spropositata se paragonata alla crescita delle altre fonti rinnovabili: più aiuti quindi per far conoscere il settore idroelettrico, quello geotermico e via dicendo.
Vi piace la fotografia? Siete amanti dell’ambiente e delle fonti rinnovabili? Allora questo concorso fa per voi.
L’Associazione Corrente in Movimento ha promosso per quest’anno il primo concorso fotografico gratuito denominato “Obiettivo zero” allo scopo di promuovere città più pulite e sostenibili.
Il titolo completo del concorso è il seguente: “OBIETTIVO ZERO. Città italiane senza emissioni: scatti e idee per documentare la mobilità sostenibile, l’utilizzo di fonti rinnovabili e le buone pratiche della tua città”.
Ciò che richiede il concorso è di scattare due fotografie che ritraggano l’idea della mobilità a zero emissioni e l’uso di fonti energetiche rinnovabili.
Sono già 800 le adesioni di espositori per la manifestazione “Solarexpo” : un evento di alto livello che si terrà nella città di Verona dal 9 all’11 maggio 2012.
Presso la fiera veronese ci saranno ben 11 padiglioni adibiti all’evento e oltre il 42% degli espositori presenti sarà straniero: sarà davvero una manifestazione mondiale dove le aziende più importanti a livello internazionale si incontreranno nella bellissima città veneta per confrontarsi e riflettere sullo sviluppo del solare e della grid parity.
Arrivano dall’Australia: sono i pannelli solari verniciabili sulle superfici degli edifici!
E’ stato uno studente dell’università di Melbourne ad aver avuto questa rivoluzionaria idea. Grazie all’ente nazionale di ricerca australiano CSIRO, egli è riuscito a realizzare dei pannelli solari sottilissimi… tanto sottili da poterli rendere “miscela”.
L’idea è davvero geniale: questa miscela di pannelli, infatti, può essere iniettata, stampata o verniciata sulle superfici di qualsiasi edificio purchè sia di vetro, metallo o plastica!
La competitività è pari ai pannelli tradizionali ma il costo sarà ben 3 volte minore!
Per vederli sul mercato bisognerà attendere circa 5 anni.
La metà degli abitanti del Bangladesh non può accedere all’elettricità. Così un’organizzazione locale no-profit (Grameen Shakti), specializzata nella produzione di energia rinnovabile destinata alle zone rurali del paese, ha ideato un modo per porvi rimedio!
Ed è un modo, a mio avviso, semplice e geniale allo stesso tempo.
Il programma di questa organizzazione mette al centro la figura femminile perchè insegna loro come installare e riparare i pannelli solari.
Una vera rivoluzione per gli abitanti dei villaggi del Bangladesh che finalmente possono utilizzare l’elettricità nelle loro case.
Parte il progetto regionale del gruppo Hera: 5 biodigestori sfrutteranno la raccolta differenziata di rifiuti organici per produrre energia elettrica e compost di qualità!
Verranno realizzati cinque impianti: a Modena, ad Ostellato (FE), a Sant’Agata Bolognese (BO), a Voltana (RA) e a Rimini.
Vi è già un biodigestore già attivo a Cesena: è stato il primo ad essere realizzato in Italia ed è sempre gestito dal gruppo Hera.
Ma come avviene l’incredibile processo? I rifiuti organici stazionano per un periodo di tempo in alcuni locali chiusi poi, grazie ad un processo di fermentazione a secco, i batteri metanigeni compiono questo piccolo miracolo: la loro digestione produce gas a base di metano in grado di alimentare i motori che servono per ricavare l’energia elettrica!
Brevettato da Miramare Hilltop dopo anni di studio compiuti dall’imprenditore Donato Di Febo, nasce “Acqua Terra Sole”, il primo sistema fotovoltaico integrato e automatizzato, concepito per recuperare l’acqua e per consentire di continuare a coltivare il terreno.
Il progetto nasce da un’analisi ecologica complessiva condotta nel rispetto della mission del gruppo Miramare: adeguare la tecnologia all’ambiente piuttosto che asservire la natura agli scopi dell’uomo.
L’osservazione del graduale prosciugamento delle falde acquifere, con conseguenti spostamenti dell’acqua dalle sorgenti alle valli, dissesti idrogeologici (frane, alluvioni) e aumento della temperatura terrestre, unito alla progressiva tendenza a destinare i terreni all’alloggiamento degli impianti fotovoltaici abbandonando l’attività agricola, ha indotto infatti a riflettere sullo studio di una modalità efficace che contemperi i diversi interessi in gioco.
Ebbene si, sul Tamigi nascerà il ponte fotovoltaico più grande al mondo, e sarà pronto per il 2012. Sulla stazione di Blackfriars, che si trova sul ponte, infatti verranno installati 4.400 pannelli fotovoltaici Tutta la stazione diventerà ecosostenibile, e i lavori termineranno soltanto il prossimo anno. I pannelli fotovoltaici occuperanno una superficie di seimila metri quadrati, e produrranno circa 900 mila Kwh l’anno, con una riduzione di anidride carbonica di circa 511 tonnellate all’anno. Ma non finisce qui, il progetto prevede infatti che entro il 2020 sia abbassate del 25% le emissioni di anidride carbonica per passeggero. E per far questo si useranno i camini solari, per risparmiare l’illuminazione artificiale facendo entrare più luce solare, e sarà recuperata anche l’acqua piovana.
Il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Saverio Romano torna a parlare delle energie rinnovabili, e dichiara di non aver “mai parlato di sanatoria tombale degli impianti esistenti” e che “Non è previsto nessun condono per gli impianti elettrici da fonti rinnovabili”. Insomma le notizie date nei giorni scorsi, in cui si paventava la possibilità dell’arrivo del condono per le fonti rinnovabili. Poi si sofferma sulle fonti rinnovabili agricole e afferma “rappresentano una delle sfide più importanti nella filiera della produzione energetica pulita e che soddisfano alcuni dei requisiti di sostenibilità promossi dalle direttive europee”.