Archivio : ottobre, 2017

Ecco cosa cambia nella tua vita quando inizi ad amarti!

Basta iniziare ad amarsi per cambiare la vita in meglio? Tanti dicono di sì, altri sono dubbiosi, alcuni non ci pensano proprio.  Ma una cosa è certa, volersi bene male non fa. Purché non si confonda l’amor proprio con il narcisismo e l’egoismo, che rappresentano una deviazione pericolosa molto lontana dal concetto di amore.

Ma che ne pensavano, e che ne pensano, studiosi, scrittori, filosofi, pensatori come Osho, Raffaele Morelli, Erich Fromm, dell’amore per se stessi? Scopriamolo ricordando frasi, citazioni e alcuni passi estrapolati dalle loro opere.

1. Erich Fromm

Emotional Eating: quando i bambini hanno bisogno di un abbraccio e non di una caramella

Sovente capita di assistere ad un atteggiamento di malumore dei bambini e capita che i genitori porgano loro dei dolcetti per cercare di alleviarlo… Come se una ricompensa potesse confortarlo meglio di un abbraccio o di una carezza.

Bisogna prestare molta attenzione a questo atteggiamento perché usare il cibo come strumento di conforto rischia di portare il bambino e di conseguenza il futuro adolescente in un circolo vizioso chiamato emotional eating.

Emotional Eating

Cos’è l’emotional eating?

Concettualmente si può tradurre con “mangiare per compensazione” ed è quel fenomeno per cui chiunque abbia una emozione che non sa gestire, la sfoga in una abbuffata di cibo.

La Posizione Seduta del Bambino Non va Anticipata

Oggi si è portati a vivere un po’ di fretta e di conseguenza anche a cercare di anticipare sempre un po’ i tempi, e questo viene fatto anche con i bambini, si vuole che siano i primi in tutto e quando questo non accade ci si preoccupa credendo ci siano ritardi o anomalie nello sviluppo motorio e psicologico.

Pensiamo quando non siamo consci di una postura e ci mettono comunque in quella situazione, accade per esempio durante degli esercizi di pilates, l’insegnante ci aiuta a restare in una posizione per noi innaturale e la cosa è alquanto difficoltosa soprattutto i primi tempi; nello stesso modo quando un bambino di pochi mesi viene messo in posizione seduta la sua stabilità non è dettata dalla scoperta della posizione ma da un’imposizione dell’adulto, si troverà quindi in difficoltà.

Staccarsi dalla famiglia d’origine: deluderla a volte fa bene all’autonomia

«Signore, permettimi
di andare a seppellire mio padre»
«Seguimi, e lascia che i morti
seppelliscano i loro morti!».
(Matteo 8,21-22)

In questo passo del Vangelo Gesù rivolge parole dure a chi si dice pronto per la sua chiamata. Il significato metaforico attribuito alle sue parole è che ci sono compiti esistenziali che richiedono rinunce radicali perché vengono prima delle realtà morte. Bisogna lasciare quindi che siano i morti (nello spirito) a seppellire i morti (nel fisico) perché le persone davvero vive, nel caso specifico i seguaci di Gesù, hanno altre priorità. E ciò vale anche se di mezzo ci sono affetti importanti come i genitori. Secondo alcune letture, la parola “morti” usata da Gesù ha infatti un duplice significato, non solo morte fisica ma anche spirituale, quella di chi si cura solo delle realtà materiali vivendo una vita “morta” dentro, quindi una non-vita.

Perché non disturbare un bambino mentre gioca

Un bambino mentre gioca è in uno stato di meditazione, la sua concentrazione è al massimo e tutto di lui, corpo e mente, è focalizzato al gioco. Sta lavorando per poter crescere, capire e allenare la creatività.

La perfezione di questo meraviglioso lavoro avviene quando il gioco è libero, quando è il bambino stesso ad essersi immerso spontaneamente in quell’attività e non quando l’adulto si è intromesso per suggerirgli quello o quell’altro passatempo: dev’essere il piccolo stesso, grazie anche all’ambiente adatto a lui e preparato con cura e ordine dall’adulto, a scegliere con naturalezza ciò che il suo istinto lo porta a fare.

Il Principio della Rana Bollita di Noam Chomsky

Conoscete il “principio della rana bollita”? E’ utilizzato dal filosofo americano Noam Chomsky per descrivere la Società e i Popoli che accettando passivamente, il degrado, le vessazioni, la scomparsa dei valori e dell’etica, accettando di fatto la deriva.

Non ci sono basi scientifiche a dimostrare questo principio, ma è un ottimo spunto, valido in sociologia e psicologia, per spiegare determinati comportamenti.

Principio della Rana Bollita

Ma cominciamo dall’inizio, di cosa stiamo parlando? Mica penserete davvero che vogliamo mostrarvi come bollire una rana!! Assolutamente no, questo principio serve a spiegare la capacità di adattamento che ha l’uomo e che spesso questo adagiarsi e accettare gli eventi porta inesorabilmente alla morte, e infatti c’è chi afferma che non ha importanza la durata della vita, ma la qualità.

Quando muoiono i genitori un pezzo in più di te è dall’altra parte del filo

Una delle più grandi paure comune agli esseri umani è la morte. Se si tratta poi della morte dei propri genitori è addirittura devastante. Coloro che sono per noi amore, protezione, donatori di fiducia illimitata, vengono a mancare e il nostro mondo interiore crolla in un istante. Se vissuto nell’infanzia, un dolore del genere è in grado di modificarci addirittura geneticamente, pensate alla potenza distruttiva che può avere. E’ un vuoto che si insinua nell’inconscio e ci porta a pensieri di solitudine profonda, di colpa, di inadeguatezza.

Leggenda Sioux sulle relazioni di coppia: il vero amore unisce ma non vincola

Nel libro “American Indian Stories”, l’autrice Sioux Zitkala-Sa, ha raccolto una serie di racconti e leggende del suo popolo d’origine. Fra questi una curiosa leggenda riguardante le relazioni di coppia.

La leggenda racconta che un mattino una coppia di indigeni Sioux raggiunse lo sciamano del villaggio. Il ragazzo era un guerriero molto coraggioso, la ragazza una donna decisa molto innamorata del futuro sposo. I due chiesero consulto allo sciamano perché temevano che la loro relazione potesse in futuro spezzarsi e volevano quindi che lo stregone fornisse loro una protezione. Lo sciamano prese la mano della ragazza e le disse che per far durare la relazione, avrebbe dovuto salire su una collina catturando con le mani il più forte falco, per poi riportarglielo vivo il terzo giorno dopo la Luna piena. Il ragazzo avrebbe dovuto scalare una montagna e prendere l’aquila più vigorosa e selvaggia, quindi portarla allo sciamano lo stesso giorno in cui la ragazza avrebbe portato il falco.

Newsletter di EticaMente

Ricevi le nostre Notizie nella tua E-Mail

SpotLight

Favole e Fantasia
Accedi | Copyright 2010-2018 Eticamente.net è un progetto CiancioLab sas WebAgency - Partita IVA 04201560655