Archivio : settembre, 2017

Amazzonia: sterminata tribù indigena dai cercatori d’oro

E’ curioso pensare che nel nostro mondo globalizzato esistano ancora minoranze etniche “pure”, in grado di vivere secondo regole peculiari, che differiscono dalla maggioranza. Secondo l’Unicef ad oggi sono in totale 300 milioni in tutto il mondo e una parte di esse è costituita da popolazioni indigene, ovvero originarie della terra che abitano.

Queste minoranze, in teoria, dovrebbero godere dei diritti fondamentali, la realtà dei fatti è però diversa. In parte perché questi popoli vivono secondo regole proprie che non sempre riconoscono la validità di determinati percorsi istituzionali. In parte perché le maggioranze anziché andare incontro alla diversità cercando vie di mediazione, impongono le proprie regole, dando per scontata la propria superiorità. Colonialismo docet!

Imparare ad Ignorare per Essere Felici

Felicità e tristezza, gioia e sofferenza, tranquillità e frustrazione sono tutte facce della stessa medaglia e in questo caso la medaglia in questione è quella dei rapporti interpersonali, quelli che si instaurano ogni giorno con le persone che ci stanno intorno, amici, parenti, colleghi o anche semplici conoscenti.

Quando veniamo a contatto con un’altra persona è impossibile non venire a contatto con entrambe le facce della medaglia ma sta a noi cercare di intraprendere una relazione solo con la parte che ci fa stare bene, cercando di ignorare la parte negativa, quella che è in grado di regalare solo insoddisfazione e infelicità.

Bandiere Tibetane: Cosa Sono e a Cosa Servono

Le preghiere al vento tibetane dette Lung-ta, o semplicemente bandiere tibetane sono un simbolo delle cerimonie buddiste, è infatti facile incontrare file di bandiere stese al vento in luoghi alti e in diagonale, di solito partono da un tempio per arrivare ad una roccia o un albero, ma è facile incontrare queste corde decorate con la bandiere anche sui sentieri e sulle montagne, o fissate anche a dei semplici tumuli di pietre.

bandiere tibetane

Forest Garden: l’uomo diventa custode di un giardino incantato. Ecco come realizzarlo

Come e perché realizzare un Forest Garden

Sarà che sono un’appassionata di Alice nel Paese delle Meraviglie, ma quando penso al Forest Garden, quando ne visualizzo il concetto, mi viene sempre in mente la scena del Giardino dei Fiori che Parlano, nel secondo capitolo di Attraverso lo Specchio. Alice seguendo un sentiero senza senso arriva in un giardino i cui fiori possono parlare, e ogni fiore ha il suo ben preciso carattere.

Il meraviglioso significato del pianto del bambino

Che sia un neonato, un bimbo di pochi anni o un fanciullo più grande poco importa: il suo pianto ha il potere di destare l’adulto assopito e di condurlo in mondi più interessanti e veri. Mondi che però rimangono per lo più sconosciuti a chi non riesce ad aprire cuore e mente.

Quando piange un bambino la reazione dell’adulto è sempre di fastidio, di timore, di incomprensione, quasi di terrore. Abbiamo perso la connessione con il nostro istinto, non siamo in grado di autoeducarci e di conseguenza non sappiamo come comportarci. Ci innervosiamo, sgridiamo il bambino, facciamo di tutto e di più per farlo smettere di piangere al più presto quando invece la chiave di tutto è proprio quel pianto… quel disperato, sano, vitale e fondamentale pianto.

OM, sillaba sacra e magica: ecco perché ripeterla più volte al giorno

Ognuno di noi ha un cuore che batte in modo unico e irripetibile.
Mi piace pensare che ogni battito sia una canzone con una musica e delle parole ben precise.
Quando siamo piccoli conosciamo benissimo la melodia del nostro cuore e ci divertiamo a cantarla a squarciagola.
Crescendo capita invece di dimenticarla, di stonarla o di snaturarla, cambiandone le parole o la melodia, credendo, in quel modo, di far felici e di meritare l’approvazione, il rispetto e l’amore delle persone a cui teniamo di più.
Per farlo usiamo la mente e non il cuore, affidandoci alla parte più razionale di noi.
Ritrovandoci a cantare canzoni anche bellissime, ma non nostre però, ci sentiamo tristi e insoddisfatti.
Ma è proprio la nostalgia della nostra essenza, della musica e delle parole della nostra canzone, che ci permette di diventare ciò che siamo nati per essere.

Sequenza dei Dodici Gesti della Pace (Shanti mudrá)

Al nido dove lavoro uso spesso il suono “shhh” per calmare e addormentare i miei bambini.                          É un suono primordiale che ogni madre usa per consolare e confortare il proprio figlio ed é comune a tutte le lingue. Il suono “shhh” é rassicurante: rilassa i sensi e calma il sistema nervoso.                     Questo sussurro di silenzio evoca un soffio vitale, rimanda al suono del mare.

Il Magico Potere dell’Attesa Secondo Maria Montessori

Sembra strano pensare che il cervello e le sue attitudini vadano allenati come si allena un bicipite! Ma se stiamo a vedere, qualunque attività, che sia fisica o mentale di sicuro va esercitata a lungo e quotidianamente per essere portata a realizzarsi in modo ottimale!

Guardiamo per esempio cosa diceva Maria Montessori rispetto all’attesa e alla qualità ad essa associata: la pazienza!

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