Archivio : dicembre, 2016

“Ad Aleppo c’è un olocausto e il mondo non fa niente per fermarlo”: l’accusa della giornalista arabo-israeliana

Aleppo è una città della Siria settentrionale. Il 19 luglio del 2012 ad Aleppo è iniziata una guerra atroce che ha portato la città ad essere divisa in due parti: da una parte il governo, dall’altra i ribelli. Le vittime, soprattutto donne e bambini, ogni giorno sono tantissime e le immagini che ci giungono tramite le televisioni parlano di terrore negli occhi dei civili, di case ormai inesistenti, di macerie ovunque, di corpi senza vita, di bambini impauriti e sanguinanti, di padri e madri disperati. E noi osserviamo con le lacrime agli occhi (spesso nemmeno con le lacrime perchè siamo ormai abituati a immagini di violenza, sono per noi come un film, sono eventi che accadono lontano da noi e non riusciamo a viverne la vera drammaticità); senza far niente.

Il Vero Regalo di Natale

Ricordo ancora che, quando ero piccolo, il Natale era per me un evento sensazionale. Ma non dipendeva solo dal fatto che era l’occasione per avere il regalo più bello dell’anno. Quello che più mi piaceva era l’atmosfera che si respirava dall’inizio di dicembre. I negozi di tutta la città cominciavano a vestirsi a festa, agghindandosi di luci e drappi rossi, con piccoli abeti sintetici adagiati in un angolo, su una distesa di batuffoli di cotone idrofilo. E le strade, che te le godevi dal tardo pomeriggio quando faceva buio, da parte a parte tempestate di tanti puntini gialli luminosi, come se il cielo per l’occasione fosse sceso per donarci un abbraccio. Si respirava un’aria di festa.

Famiglia: il ruolo psicologico della sorella

Che le relazioni con il nucleo famigliare di origine contribuiscano alla nostra formazione è scontato. Spesso tuttavia ci si concentra sul rapporto con i genitori tralasciando quello con fratelli e sorelle. Oggi mi soffermerò su queste ultime ma tengo a precisare che indagare il rapporto con le figure famigliari dovrebbe fungere da stimolo per comprendere alcune dinamiche senza rimanerne tuttavia invischiati. Si nota sempre più spesso una certa ossessione per il passato che rischia di trasformarlo in una gabbia piuttosto che in una risorsa. Affermare “sono così nevrotica perché mamma preferiva mia sorella” rischia di limitarci perché presuppone che la “colpa” sia di qualcun altro rendendoci spettatori passivi della vita. E se invece quella dinamica, che sia frutto o meno di una scelta, fosse utile alla nostra evoluzione? In tal caso la prospettiva si ribalta e l’ingiustizia di mamma diventa una risorsa preziosa anziché un limite. Famiglia e ambiente in cui viviamo ci influenzano ma penso spetti a noi tramutare quel bagaglio a volte scomodo e ingombrante in un punto di forza. Certo, nei casi più estremi è difficile non sentirsi vittime, ma continuando a percepirsi tali la situazione non cambia.

Basta Dire “Sbrigati!”: Come Ricominciare a Vivere Veramente

Sono solo 24 le ore in un giorno, sembrano sempre troppo poche, le cose da fare in questo tempo sono tante… troppe; spesso non riusciamo a fermarci ed assaporare il momento, passiamo da un impegno ad un altro senza respirare, senza vivere veramente.

Sbrigati

Quante volte usciamo di casa di corsa, dopo aver fatto due pulizie e rassettato le camere, quante volte corriamo dietro all’autobus o al taxi, quante volte guidiamo troppo velocemente per guadagnare un minuto che andrà poi speso in un’altra attività frenetica; una vita senza soste senza dedicarci veramente a noi stesso piena di appuntamenti, riunioni, corse, impegni e tutta questa vita senza viverla davvero.

7 Tipologie di Persone Tossiche

Ci sono momenti nella vita di ognuno, nei quali bisogna dare un bel colpo di spugna e azzerare certi legami che ci impediscono di essere totalmente felici, liberi da pregiudizi, e da quei sentimenti negativi e tossici che ci fanno sprofondare in un baratro di inesorabile buio.

Ci sono persone che nella vita sono esperte nell’affossare i sogni altrui, a disegnare scenari di catastrofica desolazione e che nella maniera più assoluta non sono in grado di gioire per le cose positive anzi cercano sempre di complicare la vita a se stessi e agli altri, praticamente vedono sempre e solo il bicchiere mezzo vuoto.

La Preghiera delle Madri delle Women Wage Peace: donne di tutte le religioni che marciano per la pace

La pace è un’utopia? Forse o forse no. Tuttavia non la si raggiunge stando con le mani in mano né alimentando forme più o meno sottili di razzismo, derisione, intolleranza. La pace richiede coraggio a differenza dell’odio. Perché puntare il dito sugli altri è talmente facile che ci riusciamo tutti, senza alcuno sforzo, viene spontaneo. Ed è forse per questo che la guerra e l’odio imperversano, è facile esserne sedotti. Anche se non ci sentiamo direttamente coinvolti in ciò che succede di brutto nel mondo, dovremmo iniziare a comprendere che le nostre scelte quotidiane sfamano quella bruttezza. Alimentare liti in famiglia per invidia, gelosia, possessività, impedire ai propri figli di frequentare bambini di altre etnie e religioni, seminare parole di paura e diffidenza nei confronti di chi è diverso, tutto questo ha a che fare con la guerra. Sono piccoli focolai di odio di cui le guerre hanno bisogno per sopravvivere. Ma è più comodo accusare i cosiddetti poteri forti sostenendo che tanto nulla può cambiare anziché assumersi le proprie piccole grandi responsabilità quotidiane.

La Ruota delle Stagioni: ogni passaggio stagionale va celebrato, ecco perchè…

Le antiche popolazioni che vivevano nella nostra area geografica avevano capito che la stagionalità aveva una grandissima importanza per la vita dell’uomo. Dal punto di vista pratico il cambiamento di clima comportava cambiamento sia dal punto di vista del lavoro sia dal punto di vista dell’approvvigionamento di cibo.

In qualche modo però hanno sempre capito che questi cambiamenti hanno per noi, per il nostro corpo, per la nostra salute e per la nostra Anima un grandissimo significato.

Ecco perché questi momenti dell’anno sono sempre stati salutati come momenti Sacri.

stagioni

Case Prefabbricate in Legno: il top della Bioedilizia

Naturale, rinnovabile, leggero, resistente, facilmente lavorabile e trasportabile, efficiente dal punto di vista energetico, oltre che riciclabile al 100%: il legno è uno dei materiali da costruzione più antichi sul pianeta Terra, oggi particolarmente apprezzato nel settore della bioedilizia.

Innovazione e tradizione si fondono nelle case prefabbricate in legno, che garantiscono qualità, comfort e benessere abitativo, potendo soddisfare le più varie esigenze con il massimo rispetto verso l’ambiente. In questo caso il legno è assemblato e funge da elemento portante dell’intera costruzione, mentre le pareti sono riempite all’interno con materiali isolanti e rivestite all’esterno con pannelli (in legno, cartongesso, fibre di gesso o altri materiali). Il risultato finale è un edificio a basso consumo energetico e minimo impatto ambientale, stabile, sicuro, che non richiede particolari manutenzioni, ad alto potere ignifugo e antisismico e perfettamente isolato dal punto di vista termico ed acustico.

Gli Esercizi del Ciclo della Creazione per ritrovare un nuovo equilibrio

La parola chiave per me, da un po’ di tempo a questa parte, è essere.
Mi sento priva di energia, motivazione e convinzione e ho bisogno di riorientarmi e rinnovarmi.
A volte mi sento persa.
So di essere bloccata in un continuo andare avanti e indietro tra fare-avere, fare-avere, fare-avere, senza riuscire a realizzare i desideri più profondi della mia anima, di cui è come se non sentissi più la voce.
So di dover smettere di resistere alla corrente per completare il ciclo della creazione, perché quello che faccio è innaturale ed ha il suo prezzo.

Armonizzazione Globale delle Cicatrici per guarire il corpo e la mente

Le cicatrici sono un tessuto fibroso che si forma per riparare una lesione (patologica o traumatica), ed è dovuta alla proliferazione del derma e dell’epidermide, tutti chi più chi meno abbiamo una cicatrice sul nostro corpo dovuta a ferite accidentali o ad interventi, ma queste cicatrici, una volta formatesi, non implicano necessariamente una guarigione, anzi a volte le ferite ricordano qualcosa di spiacevole, un evento traumatico che difficilmente riesce a guarire da solo.

Ci sono ferite che lasciano segni che vanno ben oltre alla semplice guarigione fisica, ci sono “marchi” sulla pelle che hanno bisogno di un recupero psichico, emozionale, sociale, relazionale e spirituale.

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