Archivio : maggio, 2016

Parco dell’energia rinnovabile: l’esempio per uno stile di vita sostenibile

Dopo aver letto centinaia di libri sulle energie rinnovabili e l’agricoltura sostenibile, Alessandro e Chiara sono passati dalle parole ai fatti. Promuovere, diffondere e perseguire uno stile di vista sostenibile è diventata la loro missione, coincisa con la creazione del Parco dell’energia rinnovabile (PeR), «un centro scientifico, didattico e ricettivo in prima linea nella ricerca e nella sperimentazione di tecnologie, processi e azioni virtuose che migliorino la vita dell’uomo e riducano l’impatto dell’azione della società civile sul Pianeta», così come amano definirlo.

Plank: Come Avere Un Corpo Perfetto In 5 Minuti Al Giorno

Plank in inglese significa “tavola“, questo esercizio ricorda un po’ una tavola di legno e vi farà diventare la pancia piatta proprio come una tavola!!!

Nella nostra quotidianità non c’è mai tempo per se stessi, tra lavoro, figli, commissioni, casa da sistemare, cucinare, lavare, stirare… ma per fare questo esercizio bastano 5 minuti al giorno e i primi tempi anche meno, e i risultati si possono vedere dopo qualche giorno, la figura del corpo risulta più slanciata, la pancia più tonica e i glutei più sodi, inoltre con 5 minuti al giorno si bruciano tantissime calorie e grassi in eccesso.

Avere un orto è un modo meraviglioso per prendersi cura della propria anima

“Coltiviamo il nostro piccolo orto non solo per la speranza di poterne ricavare dei frutti un domani, ma soprattutto per il piacere che tale cura e tale speranza ci procurano oggi.”
Giovanni Soriano, Finché c’è vita non c’è speranza, 2010
Avere un orto da curare e da far prosperare è un modo meraviglioso per prendersi cura della propria anima. Che l’orto sia piccolo o immenso poco importa, può bastare anche solo una piantina in un vaso per far vibrare le corde del nostro sentire: quanto ne abbiamo bisogno!!!
Chi dice di non aver il pollice verde o che qualsiasi piantina finita nelle proprie mani è morta dopo poco sta dicendo tanto del suo modo di vivere: prendersi cura di un orto o di un fiore è come prendersi cura di sé stessi, è lo specchio di come affrontiamo la vita, di come utilizziamo il nostro tempo e le nostre energie.
C’è un famoso detto zen che dice più o meno così “quando entri in una casa osserva se ci sono piante, se sono assetate o meno, se sprigionano vita o no e comprenderai subito l’energia che si respira in quella casa”.
Niente di più vero!
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Se infatti abbiamo la voglia, il tempo e le energie di curare e far crescere un orto, un fiore, una piantina vuol dire che siamo padroni del nostro tempo e che lo utilizziamo per dedicarci a qualcosa di molto profondo e importante: il contatto con la terra! Nei gesti di cura, di attesa, di sorpresa che accompagnano l’accudimento di un orto vi è un ritorno alle nostre origini, un legame che si rinnova con la natura, l’esigenza di fuggire da ciò che è superfluo per rigettarsi con urgenza a ricercare i nostri istinti, le nostre verità, il nostro essere uomo.
Ogni giorno insieme ai miei bambini dedichiamo almeno un’ora alla cura del nostro piccolo piccolissimo orto magico. Come dei veri scienziati ed esploratori abbiamo provato a piantare in piccoli vasi semi di un pompelmo appena mangiato oppure gli scarti di un dattero o ancora i semi di papavero usati per impastare il pane: attendere ogni giorno e vedere spuntare il germoglio di quel seme è una bella lezione di vita, per grandi e piccini! Giorno dopo giorno piantine di pomodori, di melanzane, di zucchine, di fagioli, di piselli e tante altre ancora stanno crescendo e popolano il nostro piccolo orto educativo che ha trovato il suo spazio in vasi e vasetti sparsi un po’ ovunque e anche direttamente nella terra. Abbiamo piantato anche tre piccoli alberi ed è incredibile vedere come i bambini riescano a coglierne l’essenza, a considerarli presenze vive dotate di una loro solida entità, a sentirli come parti di loro stessi, della loro famiglia e del mondo.
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Ogni giorno nel nostro piccolo angolo incantato togliamo le foglie secche dagli alberi, abbeveriamo piantina dopo piantina guardandole attentamente una per una e parliamo con loro per farle crescere più amate e considerate, valutiamo lo stato dei frutti sugli alberi e ci deliziamo di quelli già maturi ringraziando la pianta per averceli donati, passiamo tantissimo tempo ad annusare, anche ad occhi chiusi, le foglie delle tante erbe aromatiche e le cogliamo per fare acque vitaminiche e sali aromatizzati.
Quando ci dedichiamo all’orto è come se entrassimo in un mondo parallelo dove regna il silenzio, la concentrazione, la pura meditazione, la tranquillità, la curiosità, il benessere…
Avere un orto è come meditare: esercitiamo inconsapevolmente la concentrazione, rilassiamo la mente e il corpo, siamo attivi, creativi e positivi, ci aiuta a sciogliere tensioni, a far galoppare idee, a vivere nella delicatezza. Chi ha un orto tutto questo lo sperimenta ogni giorno e quando mangerà i frutti del proprio lavoro si nutrirà anche di tutto questo amore per la vita!
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Ecco perché è fondamentale dedicare una parte della propria giornata alla cura della natura: basta davvero poco per ritrovare un legame ancestrale perso nei meandri della quotidianità frenetica, è un atto terapeutico che fa bene a noi, a chi ci sta vicino e al mondo intero!
Elena Bernabè

Il mudra del desiderio: un esercizio per realizzare ciò che vogliamo

Imparare a fare la capriola all’indietro, per alcuni bambini, è una grande conquista.
Quando ci si trova a testa in giù si perdono tutti i riferimenti abituali, è un po’ come mettere in discussione la “mappa della vita”, la nostra “visione del mondo” che ci siamo creati.
Nelle inversioni, inoltre, il cuore deve stare sopra alla testa e per chi è molto razionale, o tende a rifugiarsi nel controllo, lasciare che ciò accada è molto difficile.
E’ un po’ un “perdersi per poi ritrovarsi”.

L’importanza della semplicità: quando riscoprire la bellezza delle piccole cose ci fa sentire appagati

Tempo fa ascoltavo distrattamente un’intervista radio a una giovane artista emergente. L’intervistatore, un tipo saccente ed evidentemente snob, ironizzava sulla sorella di questa cantante, che aveva scelto di vivere nel luogo di origine e di creare una famiglia tradizionale, nonostante la laurea in Ingegneria. La cantante affermava di essere certa che la sorella avesse scelto in modo consapevole, non per rinuncia o condizionamento familiare. Ma l’intervistatore, con la solita ironia pungente, incalzava dicendo che non era così. Perché parto da questo esempio per parlare di semplicità?

L’errore non esiste: si vive compiendo scelte che parlano del nostro cammino

I sistemi sociali, di qualsiasi tipo, origine, estrazione, si basano su di un netto sistema di identificazione giusto/sbagliato. I due termini hanno una valenza opposta che, quando estremizzata, si rifà al concetto di un azione o pensiero positivo ed uno negativo. Ciò fa si che la nostra mente sia spesso incastrata in un sistema di pensiero che limita la visione a trecentosessanta gradi – e più – su quella che dovrebbe essere la nostra cognizione di causa ed effetto sugli eventi che non solo riguardano noi stessi, ma spesso e volentieri la nostra reazione nei confronti dell’altro.

L’importanza del silenzio interiore: perché il vuoto può salvarci

Tempo fa una donna mi disse, “arrenditi”. Ma cos’è la resa e come può renderci la vita migliore? Purtroppo nella nostra società arrendersi ha un’accezione negativa perché le persone forti, o presunte tali, tengono duro, lottano, non si fermano davanti ad alcun ostacolo. E se invece, perlomeno a volte, fosse meglio fermarsi? Smettere di fare, pensare, combattere per lasciare che le cose vadano come devono andare? Attenzione, non si tratta di rassegnarsi a una vita triste e deludente, tutt’altro. Si tratta di accettarla a 360 gradi, assecondandone la corrente anziché risalirla.

Greenways: vecchie linee ferroviarie dismesse diventano percorsi naturalistici da fiaba

Recuperare vecchie linee ferroviarie dismesse per creare percorsi verdi tesi a valorizzare la mobilità dolce e una nuova forma di turismo attivo, responsabile e sostenibile. E’ questa la mission dell’Associazione italiana Greenways Onlus, costituitasi a Milano nel 1998 in occasione di un seminario presenziato dal prof. Julius Fabos dell’Università del Massachussets, capofila internazionale del movimento delle greenways.

Cosa significa perdere le chiavi: ecco la spiegazione completa

Sono affascinato dall’idea che le coincidenze guidano e plasmano la nostra vita (…) Possiamo scegliere se considerarle frutto del caos che regna sovrano nel mondo o se riconoscerle invece come fatti in grado di modificare il corso della nostra esistenza: dei messaggi. È qui che inizia la magia: una condizione che io chiamo Sincrodestino, e che consente la spontanea realizzazione dei nostri desideri” Deepak Chopra

Le 16 Frasi Buddiste Che Vi Aiuteranno A Migliorare La Vita

Il buddhismo o buddismo è una delle religioni più antiche e più diffuse al mondo, la sua nascita ha origine dagli insegnamenti dell’asceta indiano Siddhārtha Gautama (meglio conosciuto come Gautama Buddha, il Buddha storico, Buddha Śākyamuni o semplicemente Buddha) e comunemente si compendia nelle dottrine fondate sulle Quattro nobili verità:

Verità del dolore
Verità dell’origine del dolore
Verità della cessazione del dolore
Verità della via che porta alla cessazione del dolore

Frasi Buddiste

Queste verità si narra che il Buddha, meditando sotto l’Albero della Bodhi (un antico fico sacro che si trova all’interno dell’area in cui oggi sorge il Tempio di Mahabodhi, a Bodh Gaya), le comprese nel momento del proprio risveglio spirituale.

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