Archivio : aprile, 2012

Liberate gli attivisti di Green Hill, il grido silenzioso del WEB

Sono 12 le persone fermate per furto, violazione di domicilio e danneggiamento di proprietà privata, ma dal web si leva un grido silenzioso ma potente: “liberate gli attvisti”.

Ieri alla manifestazione contro la vivisezione 1000 attivisti hanno fatto irruzione e hanno liberato quasi 50 tra cuccioli e cagne adulte di beagle destinati alla vivisezione. Sono stati salvati da Green hill, il lager dove vengono allevati cuccioli che finiranno nei laboratori della Marshall Farm, ma ora 12 di loro rischiano grosso con un’accusa di rapina, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, furto aggravato in concorso e violazione di domicilio aggravata.

Donna che ha ucciso animali con i suoi tacchi: l’analisi di Annamaria Manzoni

Annamaria Manzoni, psicologa e animalista nonchè scrittrice di due saggi imperdibili sul rapporto uomo-animale (“Noi abbiamo un sogno” e “In direzione contraria”) ha analizzato dal punto di vista psicologico e sociologico un fatto di cronaca recente con al centro il maltrattamento animale. Eticamente ha il piacere di ospitare le sue significative parole ed invita tutti a riflettere.

Green Hill: liberati 25 cuccioli di beagle

I cuccioli di Green Hill stanno cuore a molti: nell’azienda bresciana, infatti, vengono allevati questi docili cani per farli diventare cavie per i test cosmetici e per la sperimentazione di alcuni farmaci. E da molto tempo gli animalisti ma anche cittadini semplici contrari a questo sfruttamento animale si ritrovano dinnanzi a Green Hill per protestare.

E ieri,  «giornata mondiale per gli animali nei laboratori», doveva essere una protesta come tante altre. Invece si è trasformata nella liberazione concreta degli animali.

Il blitz non sembra essere stato ufficiale: probabilmente alcuni attivisti sono riusciti facilmente a superare le recinzioni e sono stati seguiti da altri animalisti.

Manovra di Kristeller per “aiutare” il parto: quanto è pericolosa?

La Manovra di Kristeller è una pressione che viene effettuata sull’addome della donna durante il parto al fine di velocizzare la nascita del bambino.

Ma è davvero un aiuto oppure è una pratica rischiosa?

Questa manovra può essere dannosa sia per la mamma che per il nascituro. E la cosa incredibile è che non viene mai dichiarata sulle cartelle cliniche.

Riguardo a questo argomento si legge su La Repubblica di Firenze: “può portare a importanti complicanze sia materne (emorragie, distacco di placenta, rottura-lacerazione dell’utero, frattura costale, lesioni al bacino, rottura del fegato e della milza, lacerazioni dello sfintere anale) sia per il bambino (asfissia perinatale, frattura della clavicola, disabilità neurologiche permanenti, paralisi e handicap cerebrale, morte fetale”.

I cavalli di Lodi hanno bisogno di aiuto

Ci ritroviamo tutti i giorni ad avere a che fare con la legge, però la legge non sempre è dalla parte dei più deboli. Succede a questi cavalli che sono oggetto di questa triste storia da ormai tre settimane, il loro padrone non era in grado di far fronte ai debiti e gli animali sono stati pignorati per essere messi all’asta. Purtroppo però le lungaggini burocratiche possono andare bene per quadri, auto, candelabri… non certo per 10 splendidi cavalli che ormai di splendido non hanno più nulla anzi, uno di loro purtroppo non ce l’ha fatta e 3 sono stati venduti contro la legge dal padrone. E degli altri 6 purtroppo nessuno se ne è più occupato, manti spellati, costole di fuori, zoccoli che affondano nel fango questo è lo scenario che si sono trovati davanti i volontari della LAV di Lodi quando hanno scoperto gli animali in un paesino nel Lodigiano a Borgo San Giovanni.

Protesta choc contro la sperimentazione animale

In una vetrina di un negozio londinese marchiato Lush (azienda specializzata in prodotti non testati su animali) è stata messa in scena una vera e propria protesta contro la sperimentazione animale.

Un’attrice si è sottoposta in modo teatrale a tutte le torture che devono sopportare le cavie da laboratorio: si può visionare il video della protesta al seguente link:

http://ansa.it/web/notizie/videostory/primopiano/2012/04/26/Protesta-choc-contro-test-animali_6776842.html

Le immagini fanno impressione anche se è tutta una recita.

La protesta ha fatto scalpore per due motivi principali.

Lo zoo di animali imbalsamati

Nel 1999 una direttiva recepita da tutti gli Stati membri, dichiarava che si rafforzassero i ruoli degli zoo nella conservazione della biodiversità attraverso regole e standard per assicurare il benessere, la cura e la salute delle specie ospitate. Purtroppo da un’indagine effettuata in 20 paesi europei dalla fondazione Born Free, fa presente che nei giardini zoologici non si fa abbastanza per garantire il benessere e la conservazione degli animali, «molti animali – sostiene Daniel Turner di Born Free – stanno soffrendo inutilmente, e senza assistenza da parte della Comunità europea i problemi vergognosi che abbiamo riscontrato sono destinati a continuare»

L’orca bianca Iceberg è tornata

 

E’ stata avvistata nei mari Kamchatka, vicino all’isola di Bering in Russia, da un team di ricercatori guidato da Erich Hoyt, esperto della Whale and Dolphin Conservation Society (Wdcs). Era dal 1972 che non se ne avvistavano, «Abbiamo visto altre due orche bianche in Russia ma erano entrambe giovani», ha detto il dott. Hoyt alla BBC News. «Iceberg invece è adulta, lunga due metri e di almeno 16 anni», ha aggiunto. Di seguito potete vedere un video dello straordinario animale che nuota insieme ai suoi simili.

Pizza da asporto: il cartone rilascia l’inchiostro

Chi di noi, talvolta, non decide di farsi arrivare a casa la pizza?

Dopo aver letto questo articolo la prossima volta ci penseremo un pò prima di chiamare la pizzeria.

Gli inchiostri sui cartoni usati per confezionare le pizze possono finire sopra alla nostra cena. E la probabilità aumenta quando i cartoni sono composti da carta riciclata. Questo fenomeno accade a causa dell’elevata temperatura che fa migrare l’inchiostro del cartone sul cibo.

E’ quello che accadde anni fa con pasta e riso: in quel caso la contaminazione tra cibo e idrocarburi era stata accertata e proprio per questo motivo si consigliava un doppio imballaggio al fine di non far entrare in contatto il cibo con quelle sostanze tossiche.

Cervi del Cansiglio: grazie alle proteste sono salvi!

Chi ha detto che le proteste non portano a nulla?

Proprio alcuni giorni fa Eticamente aveva scritto un articolo per protestare contro l’uccisione dei cervi nei boschi veneti del Cansiglio, seguendo le orme delle più grandi associazioni animaliste italiane.

Il motivo di questa strage annunciata? I cervi erano troppi.

Per fortuna ciò non avverrà!

Appena la notizia dell’imminente sparatoria sui cervi è iniziata a diffondersi tutte le associazioni animaliste ed ambientaliste ma anche singoli cittadini hanno iniziato a protestare: la strage sarebbe dovuta iniziare in questi giorni, in un periodo dell’anno nel quale le cerve sono gravide.

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