Ecco un esempio di come la sperimentazione animale ha fuorviato anni di studi e ha ritardato risultati clinici.
Da un estratto di un articolo della LAV
…Kunlin fece un’indagine che copriva 200 anni di osservazioni cliniche su di un raro “esperimento della natura” chiamato aneurisma arteriovenoso (AA). I pazienti affetti da AA hanno le vene che pulsano come arterie e che si intasano come fossero arterie.
Prima di Carrel, lunghi studi sulle vene di pazienti affetti da AA avevano portato alla conclusione che le vene umane potessero sopportare la pressione sanguigna relativamente alta del sistema arterioso. Kunlin, cosciente di questi studi clinici, decise di usare un segmento di vena dello stesso paziente per fare un by-pass nell’arteria ostruita.
Funzionò molto bene. Sfortunatamente, in seguito, ricercatori americani vollero innestare segmenti di vene nel sistema arterioso dei cani.
E cosa accadde ? Gli innesti venosi diedero luogo ad aneurismi. L’esperimento fu riportato nel 1952 all’annuale convegno dell’”American College of Surgeons” (Collegio Americano dei Chirurghi) e creò molta agitazione.
Gli animalisti fanno paura, fanno tanta paura al punto che i vivisezionisti devono fare pubblicità al loro atroce programma di morte per toccare l’emotività della gente. Un’organizzazione globale di ricerca biomedica ha promosso una campagna pubblicitaria dove su di un cartellone è rappresentata una cavia che “dice” ad una bambina ”Un giorno potrei salvare la tua vita”.

La campagna è portata avanti da una fondazione internazionale chiamata Foundation for Biomedical Research (FBR) con il contributo economico di case farmaceutiche, centri di ricerca e allevamenti di animali da laboratorio.
Eccoci di nuovo a parlare di vivisezione e chi può farlo meglio della LAV?P Nei week-end del 17–18 e del 24-25 marzo 2012 l’associazione chiederà a Governo e Parlamento, attraverso due raccolte-firme nelle principali piazze italiane, emendamenti rigorosi al recepimento della Direttiva 2010/63UE sulla vivisezione e lo stop definitivo ai test cosmetici su animali.
E’ impensabile il numero di 900 mila animali mandati ai laboratori italiani e il numero di 12 milioni (12.000.000 si scrive con 6 zeri… scritto in cifre fa più effetto) solamente in europa, inimmaginabile è il numero mondiale di animali uccisi, seviziati, mutilati e chissà cos’altro.
Annamaria Manzoni è una psicologa che ha scritto due libri nei quali si analizza il rapporto uomo-animale nella società odierna (“
Noi abbiamo un sogno” e “
In direzione contraria“).
Di seguito pubblichiamo una lettera che ha di recente scritto riguardo la vivisezione riferendosi nello specifico all’arrivo recente di scimmie machachi destinate all’azienda Harlan che opera nel campo della vivisezione.
“900 macachi, stipati in grossi gabbioni, arrivano di nascosto dalla Cina fino nel cuore della Brianza in ordine sparso per non dare nell’occhio, e poi da qui in direzioni variegate per subire tante diverse atrocità per il bene di noi umani.
Tantissime argomentazioni scientifiche che confutano il valore della vivisezione sono a disposizione di chi vuole avere informazioni al proposito: solo un’osservazione allora da persona qualunque. Questa: se i vivisettori hanno tanta certezza riguardo al fatto che quello che faranno ai piccoli e grandi macachi è non solo fondamentale per il progresso della scienza, ma anche del tutto lecito dal punto di vista morale, bene, che lo facciano a testa alta e alla luce del sole, che agiscano con l’orgoglio e la sicurezza conseguenti.
E, se tutto è così corretto, anzichè opporsi ad ogni filmato, ci facciano sapere e vedere esattamente ciò che avviene nei loro laboratori, senza preoccuparsi per la nostra sensibilità perchè se i tormenti agli animali possono essere da loro inflitti con tranquillità, figurarsi se noi non potremo nemmeno sopportarne la vista. Altrimenti le uniche informazioni su cui potremo ragionare saranno quelle ottenute in modo clandestino da chi, ostinandosi a volerne sapere di più, è riuscito a vedere e filmare di persona, quelle che ci mostrano piccoli di scimmie sdraiati, svegli e terrorizzati, sui tavoli operatori con gambe e braccia spalancate e legate, o con gli occhi cuciti con ago e filo, altri con elettrodi ben piantati nella testa, con arti amputati, con ustioni su tutto il corpo. E con lo sguardo che inutilmente chiede pietà. E gli unici audio saranno quelli che trasmettono i gemiti di un dolore disperato, prima che il silenzio delle corde vocali amputate sia l’unico suono percepibile affinchè le orecchie sensibili dei vivisettori non siano disturbate nelle articolate e creative varianti del loro lavoro.
In ogni caso, se i vivisettori si sentono investiti del compito di lavorare per il benessere dell’umanità, ufficialmente li esonero dall’incarico di preoccuparsi con questi sistemi del mio“ Annamaria Manzoni
Si parla tanto di vivisezione: ma in cosa consiste questa pratica?
Si legge su Wikipedia: “Il termine vivisezione (dal latino: vivus, vivo, e sectio – onis, taglio) indica una pratica di ricerca utilizzata nel campo della sperimentazione animale consistente nell’effettuare una dissezione su animali ancora vivi. (…) Fine della vivisezione è quella di investigare quegli aspetti della biologia animale che non sarebbe possibile studiare con un organismo non in vita.La pratica è oggetto di numerose critiche a causa delle numerose sofferenze inflitte agli animali sottoposti a studio. Alcuni casi di vivisezione su umani sono stati denunciati durante la seconda guerra mondiale, in esperimenti condotti dalla Germania e dal Giappone.”
Come Gree Hill anche Harlan è un’azienda che alleva animali destinati alla vivisezione.
Si trova vicino a Monza con sede in un capannone che sembra voglia nascondere cosa viene all’interno: nessuna insegna, nessun numero civico.
Le associazioni animaliste sostengono che in questi giorni sono già arrivati 150 macachi provenienti dalla Cina e altri 750 sono già in viaggio.
Animali destinati ad essere letteralmente torturati e uccisi.
E come per Green Hill anche in questo caso gli animalisti protestano ed insieme a loro l‘ex ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla, famosa per le sue battaglie in favore degli animali, ha presentato una denuncia alla Procura di Monza e una ai Nas e anche un’interrogazione parlamentare al fine di indagare le condizioni di salute degli animali.
Le regione Lombardia promuove un progetto di legge a favore della chiusura di Green Hill, e si fa promotore di un movimento che lentamente sta prendendo coscienza. Il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni con l’On. Michela Vittoria Brambilla, ha presentato il progetto di legge regionale per vietare l’allevamento di cani, gatti e primati destinati alla vivisezione; primo firmatario, il Consigliere Giorgio Puricelli (PDL).

“Non è la prima volta che la Regione Lombardia si schiera contro gli allevamenti di animali destinati alla sperimentazione e a favore dei metodi alternativi di ricerca -dichiara Michela Kuan, responsabile nazionale LAV settore vivisezione - E’ necessario che i diversi Gruppi Consiliari agiscano compatti e in coerenza con quanto fatto sino ad oggi per contrastare la vivisezione”.
Ed ecco l’ennesima denuncia della LAV contro i deputati che hanno votato contro la chiusura di Green Hill, Vi riporto interamente l’articolo della LAV, e Vi chiedo di leggere bene i nomi di chi è ancora a favore della vivisezione…. Purtroppo ci sono ancora troppe persone che non capiscono l’importanza di chiudere posti come Green Hill. Una denuncia forte quella della LAV, ma importantissima, la gente deve sapere chi è che vuole la vivisezione, chi vuole gli allevamenti di animaletti da sezionare e soprattutto perchè non si hanno chiare ne le torture (perchè di torture stiamo parlando) e neppure il fine, lo scopo di queste barbarie….
Periodo di ottime notizie questo per fortuna!! Ecco cosa si legge oggi su “il Giornale.it”
“La fabbrica di morte di Green Hill chiuderà sicuramente, il punto è solo quando – ha detto l’ex ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla – non possiamo accettare che migliaia di beagle vengano cresciuti per finire la propria vita sui tavoli dei laboratori di mezza Europa”

Possiamo finalmente esultare, perché appena questo iter sarà concluso gli animali saranno più tutelati in un paese civile come il nostro, che però fino ad ora di civile verso queste creature non ha avuto nulla. Fino ad ora infatti gli animali domestici in Italia potevano subire esperimenti anche molto dolorosi senza ricevere nessuna anestesia, e per questi esperimenti potevano essere usati anche animali in via d’estinzione. Ma da oggi tutto potrà cambiare, alla camera in Commissione Affari Sociali infatti, è stato approvato un emendamento che metterà fine a tutti questi soprusi che vengono fatti a degli animali innocenti e indifesi.