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Sperimentazione animale, ecco i “contro”

Ecco un esempio di come  la sperimentazione animale ha fuorviato anni di studi e ha ritardato risultati clinici.

Da un estratto di un articolo della LAV

…Kunlin fece un’indagine che copriva 200 anni di osservazioni cliniche su di un raro “esperimento della natura” chiamato aneurisma arteriovenoso (AA). I pazienti affetti da AA hanno le vene che pulsano come arterie e che si intasano come fossero arterie.
Prima di Carrel, lunghi studi sulle vene di pazienti affetti da AA avevano portato alla conclusione che le vene umane potessero sopportare la pressione sanguigna relativamente alta del sistema arterioso. Kunlin, cosciente di questi studi clinici, decise di usare un segmento di vena dello stesso paziente per fare un by-pass nell’arteria ostruita.
Funzionò molto bene. Sfortunatamente, in seguito, ricercatori americani vollero innestare segmenti di vene nel sistema arterioso dei cani.
E cosa accadde ? Gli innesti venosi diedero luogo ad aneurismi. L’esperimento fu riportato nel 1952 all’annuale convegno dell’”American College of Surgeons” (Collegio Americano dei Chirurghi) e creò molta agitazione.

Donna che ha ucciso animali con i suoi tacchi: l’analisi di Annamaria Manzoni

Annamaria Manzoni, psicologa e animalista nonchè scrittrice di due saggi imperdibili sul rapporto uomo-animale (“Noi abbiamo un sogno” e “In direzione contraria”) ha analizzato dal punto di vista psicologico e sociologico un fatto di cronaca recente con al centro il maltrattamento animale. Eticamente ha il piacere di ospitare le sue significative parole ed invita tutti a riflettere.

Green Hill: liberati 25 cuccioli di beagle

I cuccioli di Green Hill stanno cuore a molti: nell’azienda bresciana, infatti, vengono allevati questi docili cani per farli diventare cavie per i test cosmetici e per la sperimentazione di alcuni farmaci. E da molto tempo gli animalisti ma anche cittadini semplici contrari a questo sfruttamento animale si ritrovano dinnanzi a Green Hill per protestare.

E ieri,  «giornata mondiale per gli animali nei laboratori», doveva essere una protesta come tante altre. Invece si è trasformata nella liberazione concreta degli animali.

Il blitz non sembra essere stato ufficiale: probabilmente alcuni attivisti sono riusciti facilmente a superare le recinzioni e sono stati seguiti da altri animalisti.

Protesta choc contro la sperimentazione animale

In una vetrina di un negozio londinese marchiato Lush (azienda specializzata in prodotti non testati su animali) è stata messa in scena una vera e propria protesta contro la sperimentazione animale.

Un’attrice si è sottoposta in modo teatrale a tutte le torture che devono sopportare le cavie da laboratorio: si può visionare il video della protesta al seguente link:

http://ansa.it/web/notizie/videostory/primopiano/2012/04/26/Protesta-choc-contro-test-animali_6776842.html

Le immagini fanno impressione anche se è tutta una recita.

La protesta ha fatto scalpore per due motivi principali.

La pubblicità pro-vivisezione

Gli animalisti fanno paura, fanno tanta paura al punto che i vivisezionisti devono fare pubblicità al loro atroce programma di morte per toccare l’emotività della gente. Un’organizzazione globale di ricerca biomedica ha promosso una campagna pubblicitaria dove su di un cartellone è rappresentata una cavia che “dice” ad una bambina ”Un giorno potrei salvare la tua vita”.

La campagna è portata avanti da una fondazione internazionale chiamata Foundation for Biomedical Research (FBR) con il contributo economico di case farmaceutiche, centri di ricerca e allevamenti di animali da laboratorio.

Strage di randagi in Ucraina, diciamo basta!

Ne avrete sicuramente sentito parlare, ne avrete visto alcune immagini girando sulla rete o su qualche telegiornale, di sicuro è un tema non trattato ampliamente come dovrebbe ma la strage di randagi che si sta svolgendo inUcraina non può passare inosservata.

Il massacro è stato messo in atto in previsione degli Europei di calcio Polonia Ucraina del 2012 per i quali si necessita di strade “pulite” e presentabili, è per questo hanno pensato bene di ammazzare i cani randagi e di bruciarli poi in forni crematori mobili.

Maltrattamento di Animali, tutela per tutti anche per gli animali dei circhi

 

Il maltrattamento di animali è il reato previsto dall’art. 544-ter del Codice Penale ai sensi del quale:

1. Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da 3 mesi a 1 anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro.

2. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.

Una lettera alla chiesa per evitare un massacro

Si avvicina la Pasqua e con questa festività, che dovrebbe simboleggiare rinascita e felicità, ci accingiamo ad assaporare gustosi cosciotti di agnello al forno con patate. Già. Peccato che per soddisfare la nostra voglia di carne tenera e delicata milioni di agnellini di pochi giorni vengano portati via alle loro mamme, appesi e sgozzati e questo è quello che ne rimane. 

 

L’ex ministro per i Beni culturali Sandro Bondi e la sua compagna la deputata del Pdl Manuela Repetti, oltre ad annunciare le loro nozze in autunno hanno deciso di scrivere una lettera a “quattro mani” alla chiesa, chiedendo che la stessa interrompa questo massacro.

Piccioni abbattuti a Como

Troppi piccioni? E l’assessore della giunta di Como, per risolvere la situazione, arruola circa 80 cacciatori incaricati di sparare ai volatili!

La giustificazione di questo assessore? Egli dichiara: “Non ho mai sparato a un animale, ho quattro cani, due gatti e decine di insetti, visto che sono un entomologo. Sono molto dispiaciuto per questa situazione. Abbiamo provato tutti i metodi ecologici e non cruenti per ridurre le colonie di piccioni ma non è bastato. Non potevamo attendere oltre”.

Inevitabile la rivolta degli ambientalisti e degli animalisti!

A Pasqua due firme contro la vivisezione

Eccoci di nuovo a parlare di vivisezione e chi può farlo meglio della LAV?P Nei week-end del 17–18 e del 24-25 marzo 2012 l’associazione chiederà a Governo e Parlamento, attraverso due raccolte-firme nelle principali piazze italiane, emendamenti rigorosi al recepimento della Direttiva 2010/63UE sulla vivisezione e lo stop definitivo ai test cosmetici su animali.

E’ impensabile il numero di 900 mila animali mandati ai laboratori italiani e il numero di 12 milioni (12.000.000 si scrive con 6 zeri… scritto in cifre fa più effetto) solamente in europa, inimmaginabile è il numero mondiale di animali uccisi, seviziati, mutilati e chissà cos’altro.

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