Sperimentazione animale, ecco i “contro”
Ecco un esempio di come la sperimentazione animale ha fuorviato anni di studi e ha ritardato risultati clinici.
Da un estratto di un articolo della LAV
…Kunlin fece un’indagine che copriva 200 anni di osservazioni cliniche su di un raro “esperimento della natura” chiamato aneurisma arteriovenoso (AA). I pazienti affetti da AA hanno le vene che pulsano come arterie e che si intasano come fossero arterie.
Prima di Carrel, lunghi studi sulle vene di pazienti affetti da AA avevano portato alla conclusione che le vene umane potessero sopportare la pressione sanguigna relativamente alta del sistema arterioso. Kunlin, cosciente di questi studi clinici, decise di usare un segmento di vena dello stesso paziente per fare un by-pass nell’arteria ostruita.
Funzionò molto bene. Sfortunatamente, in seguito, ricercatori americani vollero innestare segmenti di vene nel sistema arterioso dei cani.
E cosa accadde ? Gli innesti venosi diedero luogo ad aneurismi. L’esperimento fu riportato nel 1952 all’annuale convegno dell’”American College of Surgeons” (Collegio Americano dei Chirurghi) e creò molta agitazione.





Si avvicina la Pasqua e con questa festività, che dovrebbe simboleggiare rinascita e felicità, ci accingiamo ad assaporare gustosi cosciotti di agnello al forno con patate. Già. Peccato che per soddisfare la nostra voglia di carne tenera e delicata milioni di agnellini di pochi giorni vengano portati via alle loro mamme, appesi e sgozzati e questo è quello che ne rimane.







