Ecco un esempio di come la sperimentazione animale ha fuorviato anni di studi e ha ritardato risultati clinici.
Da un estratto di un articolo della LAV
…Kunlin fece un’indagine che copriva 200 anni di osservazioni cliniche su di un raro “esperimento della natura” chiamato aneurisma arteriovenoso (AA). I pazienti affetti da AA hanno le vene che pulsano come arterie e che si intasano come fossero arterie.
Prima di Carrel, lunghi studi sulle vene di pazienti affetti da AA avevano portato alla conclusione che le vene umane potessero sopportare la pressione sanguigna relativamente alta del sistema arterioso. Kunlin, cosciente di questi studi clinici, decise di usare un segmento di vena dello stesso paziente per fare un by-pass nell’arteria ostruita.
Funzionò molto bene. Sfortunatamente, in seguito, ricercatori americani vollero innestare segmenti di vene nel sistema arterioso dei cani.
E cosa accadde ? Gli innesti venosi diedero luogo ad aneurismi. L’esperimento fu riportato nel 1952 all’annuale convegno dell’”American College of Surgeons” (Collegio Americano dei Chirurghi) e creò molta agitazione.

Ecco un comunicato uscito ieri sul sito della LAV, le prime 100.000 le firme raccolte in poche settimane in tutta Italia, a sostegno del positivo articolo 14 del Disegno di Legge Comunitaria 2011 sui criteri e i vincoli di recepimento della direttiva europea sulla vivisezione, sono state consegnate oggi al Presidente del Senato Renato Schifani.
Le manifestazioni dell’otto Maggio in tutto il mondo contro l’allevamento di cani beagle Green Hill e la sperimentazione sugli animali sono entrate a Palazzo Madama con una delegazione della Federazione Italiana Diritti degli animali e ambiente (Gianluca Felicetti, Michela Kuan e Roberto Bennati della LAV e Carla Rocchi, presidente Enpa) per sollecitare la tempestiva approvazione di questo importante articolo all’esame della Commissione politiche europee.
Ci ritroviamo tutti i giorni ad avere a che fare con la legge, però la legge non sempre è dalla parte dei più deboli. Succede a questi cavalli che sono oggetto di questa triste storia da ormai tre settimane, il loro padrone non era in grado di far fronte ai debiti e gli animali sono stati pignorati per essere messi all’asta. Purtroppo però le lungaggini burocratiche possono andare bene per quadri, auto, candelabri… non certo per 10 splendidi cavalli che ormai di splendido non hanno più nulla anzi, uno di loro purtroppo non ce l’ha fatta e 3 sono stati venduti contro la legge dal padrone. E degli altri 6 purtroppo nessuno se ne è più occupato, manti spellati, costole di fuori, zoccoli che affondano nel fango questo è lo scenario che si sono trovati davanti i volontari della LAV di Lodi quando hanno scoperto gli animali in un paesino nel Lodigiano a Borgo San Giovanni.

E’ scoppiata una polemica quando sul settimanale “Chi” è apparsa l’intervista di Don Mazzi nella quale invita a fare donazioni «a chi salva le vite umane, invece di spendere per cani e gatti». Sopratutto il parroco Don Manzo replica alla dichiarazione del prete dicendo che “gli animali sono sotto lo sguardo di Dio, che li ha creati con amore. Perciò dobbiamo prendercene cura, sapendo che non siamo padroni della Creazione, ma suoi custodi”, da ricordare anche che ogni 4 ottobre nella chiesa di San Massimo di Via Mazzini a Torino, in occasione della festa di San Francesco, si benedicono gli animali: decine tra cani, gatti, canarini, conigli. Un’iniziativa nata dai parrocchiani e dall’associazione animalista Apda.

Anche quest’anno la LAV propone una vacanza alternativa da trascorrere insieme al vostro amico a quattro zampe. E’ il sesto anno che la LAV organizza questa vacanza di una settimana in montagna immersa nella natura e nel relax.
Si può scegliere la partenza che più risponde alle nostre esigenze o il 23 giugno o il 25 agosto. La destinazione delle vacanze in compagnia è il Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi, in località Passo Croce D’Aune, a 1011 metri di quota, un’area nella quale l’ambiente non ha subito troppe modificazioni da parte dell’uomo e che quindi conserva ancora molte delle caratteristiche per così dire “selvagge”.
Pochi giorni fa il Corpo Forestale dello stato ha trovato 35 cuccioli sopravvissuti al traffico illecito di animali provenienti dall’Ungheria. Purtroppo c’erano altri 16 cuccioli già deceduti e parecchi di quelli sopravvissuti hanno bisogno di molte cure a causa della tenera età alla quale sono stati strappati alle madri.

Un capannone alle porte di Napoli il teatro di questo scempio, tutti cuccioli con documentazione irregolare, alcuni di incerta provenienza, senza passaporti e microchip identificativi.


E ogni giorno scopro una cosa nuova, una nuova raccapricciante notizia. Questa volta riguarda la vita prima della morte dei macachi destinati ai laboratori per la vivisezione. Già perchè non basta torturare questi animali facendoli ammalare, testando rossetti, amputando parti del corpo, o chissà cos’altro… no… non basta… anche al momento della cattura li facciamo soffrire. Queste scimmie con gli occhi allampanati ti guardano e chiedono solo di poter essere lasciate libere… invece no, sofferenza e morte precedono le sperimentazioni… e non so se le scimmie che muoiono prima siano più sfortunate delle altre, a dire il vero.
Eccoci di nuovo a parlare di vivisezione e chi può farlo meglio della LAV?P Nei week-end del 17–18 e del 24-25 marzo 2012 l’associazione chiederà a Governo e Parlamento, attraverso due raccolte-firme nelle principali piazze italiane, emendamenti rigorosi al recepimento della Direttiva 2010/63UE sulla vivisezione e lo stop definitivo ai test cosmetici su animali.
E’ impensabile il numero di 900 mila animali mandati ai laboratori italiani e il numero di 12 milioni (12.000.000 si scrive con 6 zeri… scritto in cifre fa più effetto) solamente in europa, inimmaginabile è il numero mondiale di animali uccisi, seviziati, mutilati e chissà cos’altro.
E’ una notizia uscita il 28 Febbraio ma purtroppo comunque allucinante, ve la riporto per farvi anche conoscere le leggi a proposito di tale abominio. Succede a Trento dove una coppia decide di separarsi e non volendo nessuno dei due prendersi in carico la loro gatta pensano bene di farla sopprimere del veterinario.
“Il codice penale parla chiaro – dichiara Silvia Gelmini della LAV Trentino – vieta tassativamente l’uccisione di cani e gatti a meno che gli animali non siano gravemente malati e incurabili. Ciò che le cronache riportano è un fatto è gravissimo e punibile con la reclusione da 4 mesi a due anni”.
Quest’anno la LAV ha scelto di salvare e reinserire nel Giardino faunistico dell’Abatino, in provincia di Rieti in un centro di recupero per animali in difficoltà queste tenere scimmiette uistitì, appartenenti alla specie Callithrix jacchus.

Questi animali sono stati salvati da laboratori dove ogni anno, solo in Europa, muoiono più di 12 milioni di animali.
Le scimmie utilizzate nei laboratori appartengono alle famiglie ceboidea e cercopothecoidea e su di loro vengono effettuati esperimenti invasivi e dolorosi tra cui
• studi di tossicità;
• test per i farmaci;
• indagini legate a problematiche nervose e mentali umane;
• modelli per rigenerazioni del midollo spinale, per i quali gli animali vengono resi paralitici.