Il termine cloud computing, ovvero nuvola informatica, indica un insieme di tecnologie che permettono, tipicamente sotto forma di un servizio offerto da un provider al cliente, di memorizzare/archiviare e/o elaborare dati grazie all’utilizzo di risorse hardware/software distribuite e virtualizzate in Rete.
Greenpeace ha analizzato 14 aziende di servizi informatici per verificare la loro eco-compatibilità. Già perchè più dati condividiamo più grandi devono essere i server e più corrente dobbiamo utilizzare per alimentarli. Lo sviluppo in massa del cloud computing fa crescere la domanda di elettricitá da fonti energetiche sporche e pericolose quali carbone e nucleare.
Roma sta diventando sempre più green. Sono sempre di più, infatti, le grande aziende con sede nella capitale a puntare sul riciclo e sul risparmio energetico.
Sul sito ufficiale del Corriere si legge a tal proposito:”Roma si riveste di green. E punta su un look sostenibile. Che sia cioè attento all’ambiente, alla riduzione delle emissioni di CO2 e della quantità dei rifiuti, alla razionalizzazione dell’uso delle auto private così come delle apparecchiature tecnologiche e dei software”.
Una rivoluzione ecologica sotto tutti i punti di vista!
Ma chi ha deciso di puntare su questo settore green? In molti.
Accadrà il 31 marzo e si chiamerà l‘Ora della Terra: è un’iniziativa promossa dal WWF per invitare tutti a riflettere sul cambiamento climatico e su un futuro più sostenibile.
In questa giornata di fine marzo tutto il mondo spegnerà le luci!
Un evento a cui tutti devono partecipare: singoli cittadini ed intere comunità! Anche perchè questa iniziativa cade proprio nell’anno 2012, anno che l’ONU ha dichiarato importante per l’energia sostenibile per tutti!
Le manifestazioni che si terranno in questa giornata saranno davvero semplici ma significative: per esempio i ristoranti allieteranno i propri clienti a mangiare a lume di candela.
Quanta energia è stata risparmiata in Italia in questi anni grazie a vari interventi ecosostenibili? L’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ci fornisce una risposta in base ai calcoli che ha effettuato.
Il 2010 è stato un anno molto positivo: l’Italia è infatti riuscita a risparmiare ben 47.711 GWh. Ricordiamo che le indicazioni della Direttiva europea sull’efficienza energetica aveva richiesto agli Stati membri di risparmiare, nel corso del 2010, il 3% dell’energia consumata in media. La nostra penisola doveva risparmiare 35.658 GWh: è invece riuscita ad oltrepassare questa cifra di ben 12.000GWh. Un risultato davvero importante!
“M’illumino di Meno” è la campagna radiofonica sul Risparmio Energetico, promossa da Caterpillar, Radio2.
Oggi 17 Febbraio 2012 spegniamo le luci per accendere le nostre menti e sensibilizzarle alla razionalizzazione dei consumi!
Questa iniziativa è ormai giunta alla sua ottava edizione ed il successo delle precedenti è sempre stato grandioso!
Una vera e propria festa del risparmio energetico! Ognuno di noi può far molto per consumare solo il minimo indispensabile ed oggi la sfida è proprio questa: cercare in tutti i modi, dalla mattina alla sera, di comportarci in modo virtuoso, senza creare sprechi e affidandoci un pò anche alla nostra creatività per trovare soluzioni ecologiche e risparmiose dal punto di vista energetico.
Sono in vigore da oggi, primo dicembre, le nuove etichette energetiche (energy label) per gli elettrodomestici.
L’etichetta energetica che punta a informare i consumatori sui reali consumi energetici dell’ elettrodomestico stesso ma con un’ ultima direttiva i contenuti sono stati rivisti e così dal 30 novembre, per frigo, congelatori e per i televisori, e dal 20 dicembre 2011 per lavastoviglie e lavatrici, saranno introdotte le uove etichette.
Dalla coreana Samsung arriva una novità rivoluzionaria nel campo dell’illuminazione che ci toglierà la snervante abitudine di arrampicarci periodicamente per svitare le lampadine di casa fulminate o vecchie.
Le lampadine LED della nuova gamma, secondo la Samsung hanno una durata di 40.000 ore – 40 volte una lampadina incandescente standard. La società ha calcolato che con un utilizzo normale, le lampadine dovrebbero durare per 36 anni.
Come è noto la Samsung è il leader mondiale nelle TV a “LED” – che non sono altro che pannelli LCD illuminati da un pannello di LED dietro lo schermo.

L’innovazione, presentata già nel 2009, è stata recentemente selezionata tra i finalisti dell’Innovation Awards 2011 dell’IET (Institution of Engineering and Technology), perché giudicata in grado di avere un buon impatto sociale.

Nonostante non abbia vinto l’ambito premio (le finali si sono svolte il 09 Novembre) il sistema, che ha già trovato applicazione in una scuola nel Kent e a Londra, nel centro commerciale di Westfield Strafford, è stato presentato come la prima tecnologia al mondo in grado di coinvolgere le persone nella generazione di energia elettrica attraverso un atto normale come il camminare.
In tutte le scuole ad accendere e spegnere le lampade ci devono pensare i collaboratori scolastici e gli sprechi non si contano, con luci che restano accese in aule dove non c’è nessuno e con i consumi alle stelle, ma c’è una scuola in provincia di Milano, precisamente ad Abbiategrasso, dove le luci si accendono e si spengono da sole, ma non tramite un timer. Questa luci sono intelligenti, riescono a capire se nella stanza ci sono persone e percepiscono anche l’intensità della luce solare, accendendosi di conseguenza solo quando serve e con un’intensità giusta in quella situazione. Insomma un impianto davvero futuristico.
L’edilizia e l’architettura sono due settori fondamentali per la riduzione del consumo energetico.
Una casa può “costare” in termini energetici al proprietario circa 120 kWh/mq ogni anno e, in casi estremi anche 200 kwh/mq ogni anno.
Questi dati fanno riflettere e ci invitano ad analizzare quali sono i fattori che scatenano questi consumi così elevati nelle abitazioni.
La prima causa è senza dubbio dovuta al riscaldamento della casa: la nostra caldaia dovrà lavorare di più e quindi consumare di più se vi sono presenti pareti poste e nord e poco riscaldate dal sole oppure semplicemente eccessivi spifferi provenienti da finestre e porte poco isolanti.