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Sparito il 99% della plastica nei mari: è stata mangiata dai pesci?

Sparito il 99% della plastica e dei rifiuti nei mari: è stata mangiata dai pesci?

Il 99% dei rifiuti di plastica nei mari è sparito, che fine ha fatto?

La plastica e i rifiuti che ogni anno finiscono nei mari, negli oceani, è a dir poco impressionante: si stima che siano intorno alle 300.000 tonnellate l’anno, vale a dire lo 0,1% circa dei rifiuti totali di plastica che produciamo ogni anno nel mondo, che sono ben 300 milioni di tonnellate. E questo a partire dal 1970.

La plastica più diffusa nei mari? Il polietilene e polipropilene, cioè quella che usiamo tutti i giorni come contenitore per bevande e cibo, e quella dei giocattoli.

Weekend a Roma: al posto del romanticismo una montagna di rifiuti!

Roma-rifiuti

Visitare Roma in questi giorni per un weekend o per qualche giorno sarà davvero spiacevole a causa dei rifiuti sparsi un pò ovunque!

La capitale italiana, infatti, sta vivendo un’emergenza rifiuti davvero problematica.

I cassonetti sono stracolmi, gli impianti per la raccolta fermi. E borse, borsine ma anche materassi, televisioni e tanto altro ancora giace immobile nella città e pian piano si accumula andando a formare vere e proprie montagne di immondizia.

Tutto il processo per la raccolta di rifiuti è in panne.

Morto Roberto Mancini, il poliziotto che aveva indagato sui rifiuti tossici e che aveva scoperto la Terra dei Fuochi

Dopo una lunga lotta durata ben 12 anni, è morto lo scorso 30 Aprile all’ospedale di Perugia il vice commissario di polizia Roberto Mancini, 54 anni, che aveva indagato anche sui rifiuti tossici interrati dalla camorra nel territorio napoletano.

L’uomo, lo ricordiamo, è stato colpito da un linfoma non-Hodgkin, ovvero un cancro al sangue, ed era ricoverato nella struttura complessa di ematologia dove è stato assistito dalla moglie e dalla figlia.

Un cancro che ha contratto come conseguenza dei veleni respirati durante gli anni di lavoro tra rifiuti tossici e radioattivi.

Negozio Leggero, Dove la Spesa si fa alla Spina

Al sabato mi capita di andare a fare la spesa per la settimana, la spesa “grossa” intendo, quella dove si acquista tutto quello che manca in casa oltre ai generi di prima necessità, e fino qui niente di strano… Ma arrivati a casa inizia il caos. Allora tanto per cominciare ho eliminato le borse di plastica e le ho sostituite con i borsoni di tela o quelli riciclabili dei supermercati, così oltre a spendere meno (una bustina può costare fino a 20 centesimi) e a salvaguardare l’ambiente, ho una cosa in meno da gettare, si perchè avete mai provato a riutilizzare i sacchetti ecologici? E’ praticamente impossibile, dopo un primo viaggio con la spesa dentro sono sicuramente tagliati e se non lo sono, lo saranno al giro successivo, col rischio di perdere tutta la spesa in terra appena vi avvicinate all’automobile…. in modo che le arance che avevate acquistato finiscano irrimediabilmente sotto l’auto… legge di Murphy…

10 Piccole Cose per Salvare il Pianeta

Sembra impossibile migliorare la situazione dei rifiuti… eppure se seguiamo questi 10 piccoli consigli possiamo fare anche noi, nel nostro piccolo, la differenza.
Vediamoli insieme:

Lo spazzolino da Denti.

I dentisti suggeriscono di sostituire lo spazzolino ogni 3 mesi o anche più spesso… immaginate quanti spazzolini vengono gettati ogni anno… 4 da ogni persona sembrano pochi ma in realtà sono circa 320 spazzolini a persona nel corso di una vita di una persona di 80 anni e dove pensate che finiscano? Lo sapete che molti dei vostri spazzolini sono stati trovati nello stomaco di parecchi uccelli marini? Impressionante vero? Che fare? Potremmo pensare di utilizzare degli spazzolini non di plastica ma di legno riciclabile, ce ne sono diversi tipi e diverse marche.

Riduzione dei rifiuti: ecco qualche pratico consiglio

Gestire i rifiuti non è sempre cosa semplice. Ci basti pensare, per esempio, a tutte quelle pratiche o procedure che comprendono la loro produzione fino alla loro destinazione finale, coinvolgendo quindi la fase di raccolta, trasporto, trattamento (riciclaggio o smaltimento) fino al riutilizzo dei materiali di scarto, solitamente prodotti dall’attività umana, nel tentativo di ridurre i loro effetti sulla salute umana e l’impatto sull’ambiente.

Un interesse particolare negli ultimi decenni, inoltre, riguarda la riduzione degli effetti dei rifiuti sulla natura e sull’ambiente, la possibilità di risparmiare e recuperare risorse naturali da essi e la riduzione della produzione di rifiuti stessi.

Citarum: il fiume più inquinato del mondo!

Il Citarum è un fiume dell’Indonesia. E lungo ben 269 chilometri e  attraversa la città di Giacarta, la capitale.

E’ considerato il fiume più inquinato del mondo e se guardate le immagini ci si rende conto della gravità della situazione.

E’ un fiume di rifiuti: l’acqua non si vede nemmeno! Una vera e propria discarica a cielo aperto dove industrie e i 9 milioni di abitanti che vivono lungo le coste del Citarium riversano quotidianamente nelle acque ogni cosa. Plastica, vetro, animali morti e tanto altro ancora stanno soffocando il fiume.

Svezia e Norvegia, appello all’Europa: “Mandateci la vostra spazzatura”

Oslo e Stoccolma stanno elemosinando spazzatura, proprio così, nel Nord Europa la spazzatura scarseggia e per quelle città che hanno uno dei sistemi di raccolta differenziata più efficiente d’Europa è un problema.

In Svezia e Norvegia difatti sono stati installati i termovalorizzatori per riscaldare le città, ma il problema è che adesso non hanno la materia prima per farli funzionare. Buffa situazione se si pensa alle nostre città come Roma e Napoli che sono sommerse “letteralmente” dalla spazzatura.

Da qui l’annuncio delle capitali nordiche: “Dateci i vostri rifiuti, altrimenti non sappiamo come scaldarci”

Settimana europea per la riduzione dei rifiuti: dal 17 al 25 novembre

La Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, ormai giunta alla quarta edizione, è una campagna di comunicazione a livello ambientale sostenuta dalla Commissione europea. L’obiettivo è principalmente quello di sensibilizzare le istituzioni e i singoli cittadini sulle possibili strategie di prevenzione e riduzione dei rifiuti messe in atto dalla stessa Unione europea. Gli stati membri devono riuscire a concretizzarne le linee guida.

In Italia l’evento è realizzato da l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, col patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, della Presidenza della Camera dei Deputati e della presidenza del Senato della Repubblica, dell’UNESCO e col sostegno del CONAI come main sponsor e del CIC (Consorzio Italiano Compostatori).

Olimpiadi 2012: i propositi green

Sono iniziate le tanto attese Olimpiadi 2012.

L’Organizzazione dei Giochi Olimpici di Londra (Locog) dichiara di volerle rendere le “più green della storia”.

Ma come è possibile raggiungere questo obiettivo?

Ricorrendo al riciclo e al riuso oppure al compostaggio: almeno il 70 per cento dei rifiuti prodotti da questa manifestazione mondiale non verranno quindi gettati inutilmente e dannosamente in discarica ma verranno riutilizzati in modo ecologico.

Per riuscire in quest’impresa sono state studiate delle linee guida da seguire per organizzarsi al meglio in modo green come i bidoni per la raccolta differenziata ed i contenitori per alimenti venduti durante l’evento che dovranno rispettare i parametri di biodegradabilità e compostabilità.

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