Sei in Rifiuti

Palermo invasa dai rifiuti

Come si è potuti arrivare ad un limite simile ancora non si sa. Sta di fatto che Palermo è letteralmente invasa dai rifiuti.

E non solo nelle zone periferiche ma in tutta la città.

Vi sono addirittura intere vie non percorribili a causa dell’immondizia che sovrana, un centro dialisi è rimasto imprigionato dai rifiuti come anche una famiglia che si è trovata l’entrata di casa ostacolata da cumuli di spazzatura.

Per risolvere l’emergenza e liberare vie ed entrate delle abitazioni e degli edifici sono dovute intervenire le pale meccaniche che però risultano essere scarse per una situazione così disastrosa.

Inquinamento: Villa Adriana, la discarica della vergogna

Tra le tante discariche presenti in Italia una che senza dubbio fà davvero indignare e quella che la Regione Lazio, in un nuovo progetto, ha intenzione di realizzare vicino alla famosa Villa Adriana di Tivoli.

Proprio per questo anche l’ Unesco, il fondo delle Nazioni Unite per la cultura, l’educazione e la scienza,ha deciso di schierarsi contro il progetto il Presidente, Giovanni Puglisi si è detto preoccupato per questa nuova discarica nella zona di Corcolle: “Esprimo la mia forte preoccupazione e il mio più profondo rammarico per le conseguenze che l’apertura della discarica potrà avere sull’immagine dell’Italia nel consesso internazionale, solo pochi mesi dopo i tragici crolli di Pompei”.

Allarme Etna: il vulcano è invaso dai rifiuti

 

L’interno del Parco dell’Etna è stracolmo di rifiuti. Esistono delle vere e proprie microdiscariche presenti lungo tutta l’area del vulcano più alto d’Europa.

Già nel 2008 Legambiente è riuscita a presentare una denuncia a chi di dovere mostrando foto e video di tutti i siti adibiti ai rifiuti ma a distanza di anni la situazione non è migliorata: anzi sembra che non sia stato fatto niente per risolvere questa incredibile situazione e di conseguenza il problema è peggiorato.

Ma quali sono i rifiuti che albergano vicino all’Etna? Si trova di tutto: mobili, eternit, pezzi di autovetture.

Rifiuti, gli italiani preferiscono la differenziata

Dopo gli ultimi avvenimenti che riguardano proprio la raccolta rifiuti e la crisi dello smaltimento, gli italiani sono sempre più propensi a scegliere la raccolta differenziata.

A rivelarlo è la Confederazione italiana agricoltori (Cia) che, sulla base di un sondaggio effettuato sul territorio, ha rivelato che quasi un italiano su due pensa che la differenziata sia l’ unica soluzione per risolvere il problema dello smaltimento. In particolare spiega: ”Secondo il 43% della popolazione infatti oggi investire sullo sviluppo e l’estensione della raccolta differenziata in tutte le regioni italiane e’ il modo piu’ adatto per risolvere la questione rifiuti e prevenire emergenze ambientali. Una soluzione che raccoglie molti piu’ consensi della costruzione di nuovi impianti termovalorizzatori, che al contrario vede favorevoli solo il 15% degli italiani”.

Emergenza rifiuti, Modello Vedelago a Casria

Ancora novità nell’ ambito della “lotta all’ emergenza rifiuti” in Campania.

Il Comune di Casoria si ispirerà al modello Vedelago, nel Trevigiano, per la creazioen di un centro che possa aiutare nella raccolta differenziata ma soprattutto nel recupero dei materiali grazie al centro di separazione meccanica e riciclo dei rifiuti.

La direttrice del Centro, Carla Poli, spiega che si tratta di un modello nazionale d’efficienza per il riciclo dei materiali anche se serve un bacino d’utenza di 1.150mila abitanti per un totale di circa 97mila tonnellate di plastica, vetro e metallo l’anno di cui se ne riesce a recuperare anche oltre la soglia del 90% creando granuli di materia prima secondaria che poi vengono utilizzati per creare nuovi oggetti di uso quotidiano.

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