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Tonno in scatola: ecco i marchi che praticano pesca sostenibile

tonno in scatola

Le etichette del tonno in scatola si rivelano sempre più trasparenti. Ciò è stato reso possibile grazie all’ultimo monitoraggio dei volontari di Greenpeace.

Queste a seguire sono le aziende che ultimamente hanno fatto dei buonissimi progressi: – Calvo/Nostromo; – Mareblu; – Generale Conserve, As do Mar e Conad. Mentre le aziende di tonno in scatola che invece non stanno facendo grandi progressi sono: – Mare aperto/Star; – Carrefour.

Una nazione europea dice stop al bisfenolo A nei contenitori alimentari. Divieto dal 1° gennaio 2015

Dal 1° gennaio 2015, in Francia sarà vietato l’utilizzo del bisfenolo A (BPA) sia nei contenitori a contatto con gli alimenti che per gli scontrini fiscali. A darne l’ufficialità della notizia è stata Ségolène Ryal, ossia ministro francese dell’ecologia.

Per chi non lo sapesse, ricordiamo che il bisfenolo A (BPA) è una sostanza chimica usata prettamente in relazione con altre sostanze chimiche per produrre resine e plastiche. Il bisfenolo A è, infatti, usato nel policarbonato, ossia una plastica rigida molto performante e trasparente. Il policarbonato, per giunta, viene usato per produrre contenitori per uso alimentare come ad esempio i biberon, recipienti di plastica e stoviglie di plastica.

Taranto: tracce di dossina e Pcb nelle uova di alcune masserie nell’agro di Martina Franca e di Crispiano

Lo scorso 8 Gennaio il Fondo Antidiossina ha lanciato un allarme dopo che, a seguito di alcune analisi, sono state trovate tracce di diossina e Pcb (policlorobifenili) nelle uova prelevate da alcune masserie nell’agro di Martina Franca e di Crispiano, in provincia di Taranto.

Immagine da: www.vivavoceweb.com

Allarme che è stato confermato anche dai dati ufficiali acquisiti dalla onlus e redatti dal Dipartimento di Prevenzione della Asl di Taranto e dell’Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata.

Fabio Matacchiera, presidente del Fondo Antidiossina, è tornato sulla questione dopo aver ottenuto i rapporti di prova con cui già in passato l’Asl aveva certificato la presenza degli inquinanti nelle uova.

Lo zafferano: conoscerlo e coltivarlo

Crocus sativus, lo zafferano, che è ben diverso dalla curcuma con la quale spesso viene confuso, è definito da alcuni come pianta aromatica, da altri come spezia, la questione è un po’ ambigua come nel caso del coriandolo, in ogni caso la parte utilizzata è il pistillo, lo stimma per esattezza (il che lo differenzia nettamente dalla curcuma che è una radice) che viene poi essiccato e a volte macinato e questo lo dovrebbe annoverare tra le spezie.

Cannella, la regina delle spezie

C’è un aroma, un sentore misterioso, dolce e pungente allo stesso tempo, esotico e nordico, un sentore che caratterizza ogni alimento a cui è abbinato, c’è un aroma confortante e rasserenante che può essere memoria di una fredda giornata parigina o i una caldissima giornata in riva all’oceano indiano, può essere spolverata, infusa, macinata, caramellata, è la cannella.

Praticamente la regina delle spezie, conosciuta in tutto il mondo, usata per tè infusi, per dolce e salato, questa spezia è sempre stata considerata preziosa e faceva parte delle spezie reali della cucina indiana, usata per arricchire il piatti di marajah e ricchi mercanti.

Borragine: una panacea di stagione. La usate?

Nelle serate invernali le erbe ed i decotti sono come una coccola, un caldo abbraccio verde che rincuora e conforta, rinvigorendo corpo e spirito. Tante sono le erbe che ci accompagnano in questa stagione, ma una tra tutte è di uso antico ed è seguita da una lunga tradizione erboristica: la borragine.

Secondo Plinio un decotto di borragine ha il potere di allontanare la tristezza e di donare la gioia di vivere risvegliando le forze vitali dal torpore invernale, per i Celti era sinonimo di coraggio e prima che i guerrieri si accingessero alla battaglia veniva preparato per loro un decotto di borragine per infondere forza nei loro animi; un compito meno nobile, ma sicuramente utile, era quello che le attribuivano gli antichi greci dai quali, questa pianta così versatile, era considerata un ottimo rimedio contro i sintomi dell’ubriachezza.

Allarme Uova Avvelenate

Le Asl Lombarde hanno esaminato le uova degli allevamenti ed il 76% di esse sono risultate avvelenate.

Diossina e policlorobifenili (PCB – inquinanti persistenti dalla tossicità pari quella della diossina) sono stati trovati in 23 allevamenti su 30 esaminati.

L’avvelenamento coinvolge allevamenti che si trovano a Milano, a Sesto San Giovanni, a Monza e lungo il Lambro, fino ad arrivare a Mantova e paesi limitrofi come Marmirolo e Borgoforte.

La diossina è classificata come sicuramente cancerogena e inserita nel gruppo 1, Cancerogeni per l’uomo dalla IARC. La diossina è solubile nei grassi dove tende ad accumularsi e nelle uova ne è stato trovato un tasso decisamente superiore a quello consentito dal limite europeo di 5 picogrammi per grammo di grasso.

Borgo Montello, kiwi e ortaggi avvelenati da arnesico e metalli pesanti: rapporto mai divulgato alla popolazione

L’ignoranza è una brutta bestia“, e quando si parla di “ignoranza” mi riferisco a colui che ignora, che non conosce in modo adeguato un fatto, un dato, qualcosa e, a fronte di questo, non si rende conto delle possibili conseguenze dovute ad un atto specifico della persona stessa.

Succede nelle province di Roma e Latina, nella cosidetta Valle d’oro di Borgo Montello: piantagioni di insalata, pomodori, uva da tavola, ma sopratutto di kiwi. Tutta roba venduta in Italia. Tutta roba tossica. E noi, come sempre, ignari di tutto. E chi di competenza, come sempre, se ne resta nel suo silenzio.

Perchè è meglio non consumare legumi in scatola?

I legumi sono alimenti ricchi di proteine e apportano importanti sostanze nutritive. In commercio si trovano sotto varie forme: possono essere surgelati, secchi o in scatola. Questi ultimi sono pronti all’uso cioè, sono già cotti e possono essere impiegati subito per realizzare insalate o contorni. I legumi in scatola sono di facile impiego ma non dovrebbero essere un cibo abituale perché le lattine contengono il bisfenolo A; questa sostanza potrebbe contaminare anche i cibi, venendo poi assimilato dai consumatori con possibili conseguenze per la salute. Inoltre, i legumi in scatola sono meno ricchi di proprietà benefiche perché, parte di queste, viene persa durante le varie fasi di lavorazione e pastorizzazione. Questo tipo di alimenti è considerato piuttosto saporito perché, in genere, ha una quantità importante di sale; il sale, che è fondamentale per la salute umana, non deve mai essere eccessivo perché può comportare gravi conseguenze come un aumento della pressione arteriosa, patologie ai reni e vari problemi a carico dell’apparato cardiocircolatorio.

Basmati rice, il riso dei desideri

Profumo di cardamomo nero e curry, un sentore giallo e caldo rinchiuso in un inconfondibile cartoccio di pagina di giornale, scritta rigorosamente in hindi, eccolo, il piatto base di tutto il sub continente indiano, il basmati rice.

Sul riso si regge il 70% dell’economia del subcontinente indiano, la produzione di questo cereale è alla base non solo dell’economia interna, ma anche di quella rivolta all’esportazione di questa rara e preziosa varietà di riso a grano lungo, profumato e fragrante come nessuno che, come narra il nome sanscrito vasaymayup, è intriso di aroma.

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