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“Tracce nascoste nell’outdoor”: rilevate sostanze tossiche nei capi sportivi

The North Face, Patagonia, Mammut, Salewa, Columbia: sono solo alcuni dei più noti marchi dell’outdoor, nei cui prodotti sono state rinvenute sostanze chimiche pericolose e persistenti, nocive per la salute e l’ambiente. È quanto emerge dal report “Tracce nascoste nell’outdooor”, redatto da Greenpeace.

L’organizzazione ambientalista, che da anni porta avanti la campagna “Detox” per rendere sostenibile il settore dell’abbigliamento, ha analizzato 40 prodotti votati dagli appassionati di tutto il mondo sul sito web dedicato (www.detox-outdoor.org). Si tratta di undici giacche, otto paia di pantaloni, sette di scarpe, otto zaini, due tende, due sacchi a pelo, una corda da arrampicata e un paio di guanti, acquistati da Greenpeace in 19 diverse nazioni e inviati a un laboratorio specializzato indipendente per le analisi. Obiettivo: verificare se contenevano Pfc (composti chimici poli- e per- fluoranti), che non esistono in natura e, una volta rilasciati nell’ambiente, si degradano molto lentamente ed entrano nella catena alimentare, causando una contaminazione pressoché irreversibile.

Elettrosmog: il silenzioso e trasparente inquinamento che ci fa ammalare

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E’ ormai noto, e scientificamente accertato con almeno 25mila studi internazionali a supporto, che le emissioni da elettrodotti, ponti radio, antenne e impianti elettrici di ogni sorta, interagiscono e disturbano i processi biologici di uomini ed animali. Per arrivare a questa conclusione si sono dovuti eseguire studi accurati e protratti per molti anni, dovendo spesso superare anche l’opposizione di una buona parte del mondo scientifico, soprattutto quello che faceva finanziare i propri studi dai diretti interessati. Come nel caso delle multinazionali della telefonia mobile, che per ben 15 anni hanno opposto ostacoli di ogni genere prima di essere costretti a riconoscere la realtà.

Botti e fuochi d’artificio: la lista delle sostanze velenose che disperdono nell’aria

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Tra pochi giorni tutto il mondo scenderà in piazza per la consueta festa di fine anno. E la tradizione vuole che la notte del 31 dicembre sia spesso illuminata dai tradizionali botti e fuochi pirotecnici.

Questi spettacoli, che per consuetudine accompagnano anche sagre, matrimoni ed eventi di ogni genere, hanno raggiunto un grado di perfezione e bellezza particolari, tanto che qualcuno li vorrebbe promuovere come una nuova forma di architettura. Accompagnando gli spettacoli con della musica sincronizzata, si è anche coniato il termine piromusicale, che comunque è sinonimo di altissimo costo, perchè la corretta realizzazione scenografica necessita di ore ed ore di studio e preparazione.

Pripjat: 45 foto della città fantasma

Entrare a Pryp’jat’ (o Pripjat) è come entrare sul set di un film dell’orrore, sembra tutto così “strano”, lontano da tutto, silenzioso, immobile. eppure questa città era piena di vita una volta. Si prima che un reattore nucleare esplodesse e distrusse tutto.

India: due miliardi di alberi contro l’inquinamento

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L’India è tra i Paesi più inquinati al mondo.

Un progetto davvero molto interessante che ha il triplice obiettivo di rispettare e salvaguardare l’ambiente, la popolazione che lo popola e che vuole essere un’occasione di lavoro per i numerosi giovani disoccupati. Un progetto contro l’inquinamento.

E’ questo, infatti, quanto avverrà in India, uno dei Paesi di maggiore sviluppo economico ma che, di contro, per favorire una tale industrializzazione ha dovuto sacrificare quanto di “verde” ci sia nel luogo.

Tant’è che la capitale New Delhi, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è la città più inquinata del mondo.

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Olio esausto: voi dove lo buttate?

Spesso siamo abituati a gettare nello scarico del lavandino l’olio esausto usato per cucinare. Un errore che non dobbiamo più fare: vi spieghiamo il perchè grazie ad un progetto davvero utile ed interessante.

RECOIL è un progetto realizzato in con il contributo dello strumento finanziario LIFE+ della commissione europea.

Ma cos’è il progetto RECOIL?

Come tutti sanno l’olio minerale delle auto deve essere smaltito secondo rigide normative, questo perché è un potente inquinante. Ma se ci fermiamo a pensare un attimo possiamo capire che anche l’olio vegetale esausto, cioè usato, cotto e a volte bruciato, è anch’esso un rischio per l’ambiente, soprattutto perché viene considerato come un normale rifiuto e la maggior parte delle persone lo getta nel lavandino dopo l’uso.

Auto: entro 10 anni spariranno da Helsinki

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Una città senza auto? E’ possibile ed il sogno si potrebbe realizzare a breve.

Fra dieci anni il sistema di trasporto pubblico a Helsinki sarà molto diverso da quello attuale. Il servizio sarà gestito da operatori del trasporto, che faranno in modo di soddisfare le esigenze del cittadino che potrà richiedere ciò di cui ha bisogno con un semplice clic.

Questo sistema non riguarderà solo il trasporto pubblico all’interno della città, ma anche bike sharing, traghetto, carpooling, treno, taxi o tasse di parcheggio nel centro della città.

Sparito il 99% della plastica nei mari: è stata mangiata dai pesci?

Sparito il 99% della plastica e dei rifiuti nei mari: è stata mangiata dai pesci?

Il 99% dei rifiuti di plastica nei mari è sparito, che fine ha fatto?

La plastica e i rifiuti che ogni anno finiscono nei mari, negli oceani, è a dir poco impressionante: si stima che siano intorno alle 300.000 tonnellate l’anno, vale a dire lo 0,1% circa dei rifiuti totali di plastica che produciamo ogni anno nel mondo, che sono ben 300 milioni di tonnellate. E questo a partire dal 1970.

La plastica più diffusa nei mari? Il polietilene e polipropilene, cioè quella che usiamo tutti i giorni come contenitore per bevande e cibo, e quella dei giocattoli.

Tonno in scatola: ecco i marchi che praticano pesca sostenibile

tonno in scatola

Le etichette del tonno in scatola si rivelano sempre più trasparenti. Ciò è stato reso possibile grazie all’ultimo monitoraggio dei volontari di Greenpeace.

Queste a seguire sono le aziende che ultimamente hanno fatto dei buonissimi progressi: – Calvo/Nostromo; – Mareblu; – Generale Conserve, As do Mar e Conad. Mentre le aziende di tonno in scatola che invece non stanno facendo grandi progressi sono: – Mare aperto/Star; – Carrefour.

Weekend a Roma: al posto del romanticismo una montagna di rifiuti!

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Visitare Roma in questi giorni per un weekend o per qualche giorno sarà davvero spiacevole a causa dei rifiuti sparsi un pò ovunque!

La capitale italiana, infatti, sta vivendo un’emergenza rifiuti davvero problematica.

I cassonetti sono stracolmi, gli impianti per la raccolta fermi. E borse, borsine ma anche materassi, televisioni e tanto altro ancora giace immobile nella città e pian piano si accumula andando a formare vere e proprie montagne di immondizia.

Tutto il processo per la raccolta di rifiuti è in panne.

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