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The True Cost: la Moda a Basso Costo che Nasce dallo Sfruttamento

Tutti sappiamo del fast food ma nessuno parla di questa “fast fashion” che comunque è uguale; se ognuno di noi cominciasse a consumare in modo diverso, perché noi consumatori siamo molto forti, ogni volta che compriamo qualcosa, quello è il nostro voto – noi votiamo con il nostro portafoglio.” The True Cost

Il singolo individuo, con le proprie scelte, può cambiare il mondo? Apparentemente no ma se fosse un auto-inganno dovuto alla pigrizia o alla manipolazione? Ci sentiamo piccoli in un mondo di grandi, eppure le nostre “insignificanti” scelte, nell’insieme, fanno la differenza. Ma accorgersene implica un’assunzione di responsabilità scomoda e una faticosa rinuncia ad alcuni privilegi. Convincersi che il proprio contributo non abbia valore è fare il gioco di quei “potenti” cui oggigiorno va di moda attribuire la colpa di tutto.

Donne che Hanno Lottato per La libertà di Portare i Pantaloni

Da quando noi donne abbiamo la libertà di portare i pantaloni in pubblico e in casa senza dare scandalo, rischiare il divorzio o l’arresto?
Da molto meno di quanto non si pensi…


Fino al 1993, negli evoluti Stati Uniti, non si poteva accedere al Senato con i pantaloni, se si era donne. La legge fu cambiata solo quell’anno, dopo essere stata apertamente sfidata da due senatrici.
La stessa Hilary Clinton fu la prima First Lady  a indossare i pantaloni in un ritratto ufficiale.
Chi dobbiamo ringraziare se possiamo indossare questo capo di abbigliamento e muoverci liberamente?
Coco Chanel, ci dicono gli stilisti.  Marlene Dietrich ci dicono i fan del cinema.
Sono queste due dive che hanno reso i pantaloni un abbigliamento alla moda per le donne occidentali.
Vero, verissimo.

Produzione della seta: quando la bellezza nasconde una verità terribile!

 

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Morbidezza e splendore contraddistinguono da sempre la seta; tessuto delicato e antico, ha riempito i mercati di ogni luogo, ha viaggiato da un paese all’altro, ha reso fruttuoso il commercio orientale.

È un prodotto nobile e la sua bellezza lo dimostra ma sappiamo bene che, spesso, ciò che per noi è nobile e pregiato ha alle spalle una violenta storia di sofferenza; si tratta di una bellezza indubbia e vistosa ma che riguarda l’apparenza del prodotto e nient’altro perché, se guardiamo più in profondità, scompare la bellezza per far spazio a verità e consapevolezza.

Abbigliamento cruelty-free: la lista delle aziende non violente!

 

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Mentre l’autunno si mette al lavoro e ci scatena contro venti e piogge, noi ci occupiamo del cambio stagione e ci accorgiamo che forse è il caso di fare un salto per le vie del centro per dedicarci un po’ allo shopping.

Scarpe, maglioni, sciarpe e cappotti sono necessari, acquistiamo ciò che più ci piace, cerchiamo occasioni e prezzi moderati e torniamo a casa felici, rigenerati perché spesso andare per negozi è rilassante e terapeutico.

Ma ci siamo mai chiesti cos’è davvero ciò che stiamo comprando?

Collezione inverno 2014: vanno di moda le pellicce dei conigli

Collezione inverno 2014: cosa va di moda quest’anno?

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L’estate è finita e New York è in festa, la settimana della moda ha avuto inizio e sulle passerelle sfilano i nuovi capi delle più grandi firme al mondo per la prossima stagione autunno-inverno.

Gli amanti della moda sono corsi lì ad ammirare tanta bellezza e quel che sembra evidente è che la maggiore tendenza di quest’inverno sarà proprio la pelliccia.

È lecito stupirsi visto che si credeva ormai che la vera pelliccia fosse stata già da tempo sostituita da materiali sintetici ma non è così, quelle pellicce sono proprio vere.

10 Ragioni per NON Indossare Indumenti di Lana

Probabilmente non avete mai pensato che il caldo maglioncino che indossate possa essere causa di crudeltà e sofferenza. Ma la verità è che c’è un lato molto oscuro dietro l’industria della lana, più di quanto si possa mai immaginare, e nessuna morbidezza può nascondere le abominevoli, crudeli e sanguinose pratiche che milioni di pecore devono sopportare ogni giorno.

E allora velo spiego io perché è meglio il cruelty free:

1. Le pecore non hanno bisogno di essere tosate. 

Abiti in pelle umana: la sfilata denuncia della Peta

La Peta (People for the Ethical Treatment of Animals) stupisce sempre con le sue denunce scioccanti ma che fanno riflettere. Questa volta l’associazione ha costruito uno spot drammatico contro l’allevamento degli animali da pelliccia: immagini che ribaltano la realtà e che fanno rabbrividire

In passerella non ci sono le solite splendide modelle su tacchi a spillo ma animali: foche e volpi che sfilano applaudite dal pubblico mostrando abiti realizzati con pelle umana.

Quando la sfilata arriva al termine gli applausi lasciano il posto al dietro le quinte: si vedono gabbie all’interno delle quali donne e bambine appaiono terrorizzate.

Pelli di pitone: l’animale rischia l’estinzione

L’unione europea sta indagando sul traffico illegale delle pelli di pitone e sta seriamente valutando il fatto di bandire le importazioni da Vietnam e Indonesia. Marco Valentini, funzionario del ministero dell’ambiente dichiara: “Il bando per l’import di pelli di pitoni dal Vietnam potrebbe scattare anche prima di Natale e l’altro, una volta chiesti chiarimenti all’Indonesia, potrebbe partire a febbraio 2013”.

Pensate che il primo tra i paesi importatori è proprio l’Italia, famosa per la sua industria conciaria e per la moda di lusso.

Video Shock del massacro dei procioni per la loro pelliccia

Il massacro che sta dietro al mercato delle pelli non ha fine, questa volta parliamo degli stivali australiani UGG contraffatti a regola d’arte quasi sempre in Cina, Paese che non ha nessun rispetto e tutela per gli animali.

Le calzature originali che possono arrivare a costare più di 200€ sono realizzate con la pelle di migliaia di pecore australiane ma nelle “simil-UGG” il sangue che vi è dietro è molto peggiore ed è quello di per centinaia e centinaia di teneri, buffi e dolcissimi procioni, colpevoli solo di possedere uno splendido manto morbido e caldo.

Ora io metto il video… ma mi raccomando… è un video davvero forte, spezza il cuore.

Sfilate di moda a Milano: protesta contro le pellicce

Milano è famosa per le sfilate di moda. Gli abiti di tendenza vengono indossati da splendide modelle che sfilano su e giù lungo le passerelle.

Ma proprio ieri oltre alle modelle anche due attiviste animaliste di Nemesi Animale (il progetto per la liberazione animale) camminavano lungo il percorso. Sono riuscite a salire in passerella e a protestare contro le pellicce tramite cartelli in sfavore dell’uccisione ed del maltrattamento di animali per la creazione di abiti ed accessori destinati all’uomo.

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