Le modelle mangiano stoffa per non ingrassare

La dichiarazione choc arriva da Kirstie Clements, editor di Vogue Australia licenziata dopo 25 anni di servizio. Ha scritto un libro intitolato The Vogue Factor nel quale descrive la vita delle modelle lontano da riflettori e palcoscenici.

La ex editor racconta di magrissime modelle abituate a mangiare stoffa per riuscire a superare i morsi della fame soprattutto nei momenti che precedevano una sfilata. Sempre nel libro si leggono poi dei lunghi digiuni associati poi a flebo ricostituenti, di ragazze che decidono di mangiare solo ogni tre giorni e di altre abitudini alimentari davvero spaventose.

Questo ciò che si legge nel libro: “Immaginate un’azienda in cui i dipendenti siano ridotti alla fame. Alcuni di loro, per gestire i ritmi massacranti imposti dai capi, si chinano a terra, raccolgono pezzi di stoffa e li mangiano per non avvertire i morsi della fame. Stoffa, tessuto, pezzi di cotone, qualunque cosa pur di distrarsi dalle urgenze del proprio stomaco. Qualunque azienda che faccia una cosa simile ai propri dipendenti verrebbe denunciata e forse condannata per abusi. Questo non succede nell’industria della moda dove le modelle, il motore stesso del business, rischiano di morire di fame”.

Vogue Australia smentisce tutto e parla di esagerazione da parte della Clements messa in atto per vendicarsi del licenziamento subito.

Sta di fatto che la magrezza delle modelle è evidente a tutti e non è la prima volta che spuntano notizie choc riguardo al loro modo di rimanere così magre. Se ingrassano vengono licenziate e sostituite.

Ma è questo il modello di donna che vogliamo avere nella nostra società?

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Dott.ssa Elena Bernabè

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avatar Articolo scritto da Dott.ssa Elena Bernabè il 07/04/2013
Categoria/e: Notizie, Primo piano.

Responsabile della redazione. Laureata in psicologia, appassionata di tematiche ambientali, animaliste ed equosolidali. Assetata di verità e disposta a tutto per ottenerla. Ama scrivere e creare in tutte le sue forme

2 commenti per “Le modelle mangiano stoffa per non ingrassare”

  1. avatar
    Fra

    Io vorrei invece che qualcuno mi spiegasse perchè le ragazze addosso a cui si presentano le creazioni di moda devono per forza essere il “modello di donna della società”. Dov’è il nesso? Sono magre e slanciate, molte lo sono naturalmente, e su di loro i vestiti sono presentati meglio, perchè non sono alterati dalle forme del corpo.
    Quello che mi sfugge è perchè le donne vedano in loro un’influenza morale a cui sottostare. I vestiti poi arrivano nei negozi in tutte le taglie, e seconda delle taglie vengono adattati per vestire bene! Dovremmo smetterla di sfogare le frustrazioni personali su delle giovani ragazze, usate come capro espiatorio, e su un’industria che per le donne può essere fonte di divertimento e libera espressione della propria fantasia!

  2. avatar
    Mariella Caggiano

    Il punto è proprio che i vestiti su modelle così magre non sono alterati dalle forme del corpo. Cioè non sono fatti per stare su un corpo ma su un tubo. Un bel vestito deve esaltare il corpo non sopprimerlo. Si è perso di vista lo scopo vero della moda: la persona che la indossa deve diventare più bella perché indossa proprio quel vestito. Gli stilisti scelgono di usare donne-tubi per esaltare il vestito. Ma il vestito non è nulla senza il corpo. Vesti Marilyn Monroe e allora si che sarai un grande stilista. E’ per questo che l’anoressia è legata alla moda e alle modelle: l’annullamento della donna nasce dall’annullamento del suo corpo. Le ragazze che sono magre e slanciate in modo naturale hanno anche un aspetto sano. Ci sono modelle che hanno invece un aspetto decisamente malsano, triste e depresso nonché deprimente. Se gli stilisti rifiutassero di usarle come modelle, molte cose cambierebbero. Le ragazze giovani sono influenzabili, non forti come dimostra di essere Fra (chapeau). Se io sono forte e so di non avere problemi a slegare chi è malato da me, senza finire come lei, non vuol dire che tutti lo siano. E io mi preoccupo di chi non è forte e, lasciandosi influenzare dalle modelle anoressiche, diventa a sua volta anoressica.

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