Il 50% dei farmaci è inutile: lo rivela un libro accusa francese

Bernard Debré, urologo e parlamentare, e Philippe Even, ex Preside della facoltà di Medicina della Sorbona hanno scritto un libro intitolato “Guide des 4000 médicaments, utiles, inutiles ou dangereux” (“Guida a 4000 medicinali utili, inutili e dannosi”).

In Francia il libro, di oltre 900 pagine, è andato letteralmente a ruba e continua ad essere acquistato da sempre più persone. I dati riguardano la realtà francese ma poco cambia rispetto al territorio italiano.

Il loro studio ha evidenziato che la metà dei prodotti sul mercato è inutile, il 20% è scarsamente tollerato dai malati e il 5% è addirittura potenzialmente pericoloso per la salute. Dati gravi denunciati da due rinomati medici che con coraggio si sono presi la responsabilità di puntare il dito contro le case farmaceutiche, le università ed i centri di ricerca.

Fra i farmaci più inutili in assoluto ci sarebbero le statine, prescritte per abbassare il colesterolo. Tra i 58 medicinali più pericolosi per la salute sono invece inclusi gli antinfiammatori ed i farmaci per patologie dell’apparato cardiovascolare, per il diabete, per l’osteoporosi, per la dipendenza da nicotina, per i crampi muscolari e anche i contraccettivi.

In questo difficile momento economico fa rabbia pensare che i farmaci inutili potrebbero essere tolti dal mercato e costituire un risparmio di decine di miliardi di euro. Gli autori del libro hanno stilato una vera e propria lista dei farmaci inutili e di quelli invece eccellenti (questi ultimi sono circa una novantina e quasi tutti in commercio prima del 1990).

libro-farmaci-inutili

Secondo gli autori fino al 1990 i farmaci erano efficaci e sono stati in grado di migliorare la vita delle persone. Dopo il 1990 l’industria farmaceutica si è interessata più al marketing che alla ricerca e la qualità dei farmaci è notevolmente peggiorata.

Naturalmente le critiche al lavoro dei due medici non si sono fatte attendere: le cause farmaceutiche hanno dichiarato che il libro è superficiale, pieno di approssimazioni e che mette inutilmente in allarme i pazienti.

Dott.ssa Elena Bernabè

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avatar Articolo scritto da Dott.ssa Elena Bernabè il 03/04/2013
Categoria/e: Notizie, Primo piano.

Responsabile della redazione. Laureata in psicologia, appassionata di tematiche ambientali, animaliste ed equosolidali. Assetata di verità e disposta a tutto per ottenerla. Ama scrivere e creare in tutte le sue forme

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