Alcuni anni fa è nata la moda del caffè ricavato dai chicchi di caffè della cacca di zibetto (un animale simile allo scoiattolo). Pensate che è considerato il caffè più caro del mondo: a New York viene venduto a 748 dollari al kg.

Visto che la trovata ha avuto successo si è pensato di utilizzare lo stesso procedimento partendo però dagli elefanti: il rendimento è migliore perchè sono animali che mangiano molto e defecano altrettanto.

E così in Thailandia vi è un branco di 20 elefanti nutriti con bacche di caffè arabica, riso e frutta: nello stomaco degli animali le bacche vengono digerite ma il chicco resta intatto. In questo modo l’ambiente acido trasforma il tipico gusto amaro del caffè in un sapore dolce. Il caffè recuperato viene raccolto, lavato, essiccato e spedito a Bangkok per essere tostato. Tutto questo procedimento per creare uno dei caffè più costosi al mondo.

In Asia e in Sud America questo caffè è molto richiesto.

Tralasciando il metodo discutibile per ottenere questo prodotto, è giusto che l’uomo abbia il potere ancora una volta di trattare gli animali come suoi oggetti imbottendoli con alimenti per essi non adatti?

 

Fonte: http://www.ilfattoalimentare.it