Il massacro più grave degli ultimi trent’anni avvenuto in Kenya: 11 elefanti sono stati uccisi nel parco nazionale di Tsavo East, a sud del Kenya. Sono stati ritrovati senza zanne: il mercato nero dell’avorio colpisce ancora!

La macabra scoperta è stata fatta dai rangers del Kenya Wildlife Service.

I bracconieri si stanno diffondendo sempre più e le loro uccisioni non conoscono confini. Era dal 1980 che non avveniva in una riserva protetta il massacro di così tanti elefanti in un’unica battuta di caccia.

Gli elefanti trovati morti sarebbero stati uccisi a colpi di kalashnikov e pensate che tra loro c’erano anche due cuccioli di appena due mesi di vita: una crudeltà che non conosce limiti.

L’avorio è un materiale molto richiesto poichè viene utilizzato principalmente nelle medicine tradizionali o per realizzare ornamenti: il mercato nero è sempre più diffuso. Nel 2012 in Kenya il bracconaggio ha ucciso almeno 360 elefanti ed il numero è in crescita con il passare degli anni.

L’Enpa, l’Ente nazionale protezione animali, si è rivolta direttamente a papa Benedetto XVI per chiedere alla Chiesa di fare un passo indietro sull’uso di pellicce e avorio nel confezionamento di abiti e suppellettili liturgiche.

Questa la dichiarazione dell’Ente: “Indossare pellicce o acquistare oggetti di avorio, pertanto, è del tutto estraneo alla sensibilità religiosa. Gli insegnamenti di San Francesco parlano di amore per gli animali e di un rapporto rispettoso della loro vita e dei loro diritti”.

Per poter far arrivare anche la tua voce in Vaticano firma questa petizione: Vaticano: stop all’uso di avorio e pellicce per finalità religiose e diffondila il più possibile!