La crisi ha trovato dimora anche in Irlanda ma ormai lo sgradito ospite sembra essere stato sfrattato. In che modo è avvenuto lo sfratto? Tramite un piano di salvataggio speciale disposto dal Fondo monetario Internazionale (ben 1,17 miliardi di dollari versati nelle casse dello stato) ma anche e soprattutto grazie ad un cambio di rotta totalmente innovativa, basata sulle energie rinnovabili.

L’aiuto economico è importante in un momento di crisi ma è solo un aiuto temporaneo se non viene accompagnato da un cambiamento drastico. E l’Irlanda ha saputo cogliere in pieno questo concetto: governo e popolazione stanno collaborando attivamente per poter rialzare il Paese.

Di seguito i cambiamenti green in atto in Irlanda.

L’utilizzo di combustibili fossili di case, uffici, automobili e fabbriche è tassato: più inquini, più paghi! E questo vale anche per i rifiuti che negli ultimi tre anni  sono stati sistematicamente controllati e pesati.

La popolazione ha dovuto decidere se continuare ad inquinare pagando tasse da capogiro oppure risparmiando diventando ecologica. Ha scelto questa seconda via. Gli effetti di questa scelta? La vincita della crisi e un livello di sfruttamento dell’energia pulita da primato.

Il cammino per risollevare il Paese è ancora lungo ma grandi passi sono già stati fatti.

Fonte: Repubblica.it