Una piattaforma per trivellazioni petrolifere si è incagliata ieri nel golfo dell’Alaska vicino alle coste di un’isola disabitata chiamata Sitkalidak. A causa del mare in tempesta di questi giorni si sono rotti i cavi di traino che la univano ad un rimorchiatore e così ha iniziato ad andare alla deriva.

Si tratta della Kulluk della Shell e a bordo si trova un carico di quasi 600 mila litri tra carburanti e oli. Il rischio che si teme è il disastro ambientale. Le squadre di emergenza della Guardia Costiera americana sono infatti pronte ad agire ma non possono intervenire a causa del mare in tempesta: un ostacolo che fa temere il peggio.

La situazione per ora è sotto controllo. Queste le parole del portavoce della Guardia Costiera: “non ci sono segni di perdite. Come misura precauzionale, un’operazione di emergenza su vasta scala è stata approntata, ma il fatto è che non ci sono perdite di prodotti chimici in mare”.

Attendiamo ulteriori sviluppi sperando che la situazione meteo migliori permettendo così alla squadra di emergenza di intervenire.