Cresco i miei bambini con un’alimentazione vegana. Ecco perchè!

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Solitamente si pensa che crescere i bambini con un’alimentazione vegana possa influire negativamente sulla vita sociale dei bambini .

Lasciando perdere il punto di vista della salute (ormai è assodato che un’alimentazione vegana è adatta ad ogni fase della vita) vorrei focalizzarmi sull’aspetto prettamente sociale, personale e relazionale che spesso si critica a chi ha deciso per i propri figli questa via alimentare e di vita.

Perchè cresco i miei bambini con un’alimentazione vegana? I motivi sono davvero tanti.

1) Perchè è una scelta di profondo rispetto verso la natura e verso ogni animale, piccolo o grande che sia. Noi possiamo tranquillamente vivere (e anche meglio) senza cibarsi di nessun animale e di nessun derivato animale. Ai miei bambini ho spiegato che dietro ad una bistecca o al latte di mucca c’è sfruttamento dell’animale, sanno che non ha potuto vivere una vita in libertà.

2) Perchè è un atto educativo importante che fa davvero comprendere le origini di ciò che abbiamo nel piatto. Ai miei bambini ho fatto comprendere che i bastoncini di pesce (che del pesce visivamente non ha più nulla) sono il pesce che vedono nel fiume, il prosciutto è il maiale che vanno spesso ad accarezzare vicino a casa, il latte di mucca è latte della mamma mucca destinato al vitellino ma alla fine dato a noi.

3) E’ un invito alla coerenza. Ai miei bambini insegno a rispettare tutti gli animali, non solo quelli domestici. Amare il gatto e mangiarsi il coniglio è come dividere gli animali in due categorie: quelli di serie A e quelli di serie B. In questo modo viene insegnato loro che non esistono animali più importanti di altri, come non esistono persone più importanti di altre.

4) E’ un esempio di coraggio. Trasmettere i propri valori aldilà delle difficoltà che s’incontrano lungo il cammino (e le difficoltà sono tante e riguardano per esempio la famiglia e gli amici che possono non capire la nostra scelta e la scuola che non è pronta a gestirla).

5) E’ insegnare che la differenza non ha un valore negativo ma che se invece compresa, anche se non condivisa, può arricchire il nostro modo di vedere e vivere la vita.

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Decidere di non mangiare alcun derivato animale (carne, pesce, latte, formaggio, uova) è infatti una decisione che va molto aldilà dell’aspetto alimentare. E’ un modo di vivere che inevitabilmente si trasmette ai propri figli, non trasmetterglielo sarebbe come vivere in modo falso.

Se io credo nella lealtà, nella solidarietà e nella fratellanza perchè non trasmettere questi ideali ai miei bambini? Perchè il mondo ne è sempre più carente? Secondo il mio punto di vista questo è un altro motivo per rinforzare questi valori, per far comprendere loro che esistono tanti modi di vivere e quello dei suoi genitori è proprio questo.

Lo stesso discorso vale per l’alimentazione vegana. Se i genitori sono vegani perchè non trasmettere questo valore ai figli? Solo perchè a scuola o in altri luoghi diversi dalla propria casa non si segue un’alimentazione vegana? Il problema che fa nascere questi dubbi è solo la nostra paura, i nostri timori di far sentire i propri figli diversi. In realtà però questa differenza non penalizza il bambino ma lo arricchisce, se adeguatamente educato nel suo percorso. E questa sua differenza incuriosirà gli altri bambini. E se la scuola è davvero la scuola che educa prenderà come spunto di educazione questa differenza e non cercherà invece di ignorarla (ma ciò vale per qualsiasi differenza all’interno della scuola).

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Poi sta ad ognuno di noi decidere se il bambino fuori di casa potrà sperimentare assaggiando anche altri cibi (però dovrebbe essere una sperimentazione guidata per esempio spiegando al bambino che cos’è realmente quella polpetta). Questa scelta di far sperimentare è comprensibile perchè il mondo non è sensibile alle differenze, non è ancora in grado di farle vivere serenamente e poi perchè il bambino può manifestare il desiderio di sperimentare e la sua volontà va rispettata.

Ciò che è importante però è crescere i nostri figli fin da piccoli secondo ciò in cui crediamo: sarà poi lui da grande a decidere per sè, ma solo quando avrà davvero la maturità per poterlo fare. Farlo crescere in modo diverso dal nostro e poi chiedere a lui se vuole seguire i nostri valori è insensato visto che fino a quel momento gli abbiamo trasmesso tutt’altro.

E’ lo stesso ragionamento che vale per la religione o per qualsiasi altro credo o ideale: noi trasmettiamo dei valori in cui crediamo ma sarà poi lui da grande a decidere la strada da percorrere.

L’educazione passa soprattutto attraverso atti concreti, gesti quotidiani ed esempi di vita. Scegliere di crescere i propri figli secondo un’alimentazione vegana è questo e molto altro ancora.

Potete leggere le motivazioni di altre mamme che hanno fatto questa scelta leggendo l’articolo Bambini vegetariani: è giusto o è una scelta che dovrebbero fare da adulti?

 Elena Bernabè

Dott.ssa Elena Bernabè

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avatar Articolo scritto da Dott.ssa Elena Bernabè il 22/12/2014
Categoria/e: Anteprima, Rassegna Etica.

Responsabile della redazione. Laureata in psicologia, appassionata di tematiche ambientali, animaliste ed equosolidali. Assetata di verità e disposta a tutto per ottenerla. Ama scrivere e creare in tutte le sue forme

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