Sigarette elettroniche al centro di un acceso dibattito

Fino a poco tempo fa la sigaretta elettronica era considerata un prodotto “strano”. Ora il suo utilizzo è sempre più diffuso.

Ma come funziona e perchè viene utilizzata? E’ nata per sostituire la sigaretta vera e propria: non rilascia catrame e nemmeno monossido di carbonio. La miscela respirata è composta da vapore acqueo, nicotina e glicerolo. Viene utilizzata allo scopo di smettere di fumare o comunque per fumare meno e in modo meno dannoso.

Sono 200 gli operatori economici in Italia nel settore, 20 i negozi specializzati che aprono ogni settimana, un giro d’affari di 100 milioni di euro.

Ma al governo è stato presentato un emendamento che, se approvato, metterebbe fine a questa attuale situazione. Si legge infatti che ” qualsiasi dispositivo meccanico o elettronico, che abbia la funzione di succedaneo dei prodotti di tabacco sia assimilato ai tabacchi lavorati e sia soggetto alle disposizioni in materia di distribuzione, detenzione e vendita” : di conseguenza i negozi diventerebbero fuori legge perchè non più adatti alla vendita delle sigarette elettroniche che potrebbero essere acquistate solo nelle tabaccherie.

Inoltre sui pacchetti delle elettroniche andrebbero le stesse scritte che vi sono ora sulle sigarette normali in riferimento ai rischi sulla salute anche se i pareri a riguardo sono ancora contrastanti. Non dimentichiamoci, poi, che verrebbero tassate come le “bionde”.

L’Istituto superiore di Sanità ha dichiarato a tal proposito: “si tratta di prodotti senz’altro molto meno tossici delle sigarette tradizionali a combustione”. Ma “che le elettroniche siano del tutto atossiche è ancora dubbio, mancando studi definitivi”. Inoltre vi è la preoccupazione per “tutte le miscele vendute su internet, che non offrono garanzie e sono a rischio contraffazione”.

Un modo per regolamentare un mercato in ampia diffusione o per stroncarlo?

Fumare fa male e farlo in un modo “più sano” non è la soluzione migliore. Utilizzare, invece, le sigarette elettroniche col fine di smettere di fumare è un’azione positiva. Riuscirci senza alcun ausilio sarebbe meglio.

Attendiamo ulteriori sviluppi sulla vicenda.

Fonte: http://www.repubblica.it

 

Dott.ssa Elena Bernabè

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avatar Articolo scritto da Dott.ssa Elena Bernabè il 07/12/2012
Categoria/e: Notizie, Primo piano.

Responsabile della redazione. Laureata in psicologia, appassionata di tematiche ambientali, animaliste ed equosolidali. Assetata di verità e disposta a tutto per ottenerla. Ama scrivere e creare in tutte le sue forme

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