Abbiamo di recente scritto un articolo riguardo la denuncia di Greenpeace sull’abbigliamento di grandi e famosi marchi contaminati da sostanze tossiche. Potete leggere l’articolo al seguente link http://www.eticamente.net/6469/sostanze-tossiche-negli-abiti-dei-grandi-marchi.html

In seguito allo scalpore suscitato dall’associazione ambientalista proprio ieri la nota azienda di abbigliamento Zara ha dichiarato che non userà più sostanze tossiche nei propri prodotti entro il 2020.

Questo il commento di Alessandro Giannì, direttore delle campagne di Greenpeace Italia:”I consumatori hanno il diritto di sapere come e quanto i fiumi sono inquinati dalle sostanze chimiche pericolose presenti nei nostri vestiti. L’impegno di Zara ad agire con più trasparenza è una pietra miliare nella produzione tessile e sarà la chiave di volta per convincere gli altri marchi a impegnarsi verso l’azzeramento delle emissioni di sostanze pericolose entro il 2020″ .

Zara diventa così l’ottavo marchio famoso di abbigliamento a non voler utilizzare più sostanze nocive nei propri prodotti commerciali.

Un successo, questo, arrivato in tempi brevi probabilmente per l’intensa diffusione mediatica che ha avuto la denuncia di Greenpeace e la risposta davvero notevole a livello mondiale di protesta sia reale che virtuale.

Un esempio di come le cose possono davvero cambiare, in modo pacifico e costruttivo.