Una fabbrica tessile del Bangladesh, la Tazreen Fashions, è andata a fuoco e a causa di questo incendio sono morte più di 100 persone, soprattutto donne. I lavoratori deceduti e feriti stavano producendo abiti per brand internazionali del settore dell’abbigliamento.

Sotto accusa la mancata sicurezza in cui lavorano gli operai.

Deborah Lucchetti fa parte di Abiti Puliti (http://www.abitipuliti.org), la Clean Clothes Campaign italiana e questa è la sua dichiarazione a riguardo: “L’ennesima perdita di vite umane, sacrificate sull’altare di un modello industriale che produce profitti per i grandi gruppi internazionali a discapito dei lavoratori impiegati senza diritti nelle fabbriche per l’export, fortifica la nostra convinzione che occorrono cambiamenti strutturali, concreti e rapidi per rimuovere la cause alla base di tragedie come queste”.

Questo l’appello della Clean Clothes Campaign: “La Clean Clothes Campaign, insieme ai sindacati e alle organizzazioni impegnate per i diritti dei lavoratori in Bangladesh e in tutto il mondo, chiede un intervento immediato da parte dei marchi internazionali a seguito dell’incendio divampato in Dhaka – Bangladesh nei giorni scorsi, in cui hanno perso la vita più di 100 operai tessili”.