Mia figlia cresce ed io non sono pronta.

Non sono pronta a vederla volare alto, lontana da me, in un mondo che non conosco, fatto di regole nuove, di paure diverse, di dinamiche relazionali che cambiano velocemente.

Ha iniziato a fare a meno del suo peluche per la nanna, a cambiare cuscino, a parlare di regole sociali, di buoni comportamenti, di alcool, droga, morte. A interrogarsi non tanto sulla nascita di un bambino, che ormai sono anni che sa come funziona, ma a chiedersi e chiedermi, se fa male, come ti senti dopo, se hai paura, se sei felice.

La vedo ogni tanto rintanarsi nei suoi pensieri più profondi, che rielabora informazioni ricevute, che si pone nuove domande, che cerca le SUE risposte. Prima le bastavano le mie.

 

E qui comincia un’altra grande avventura.
Lasciarle i suoi spazi, confrontarsi sulle regole, accogliere le sue domande ed accettare che abbia altre risposte. Essere fieri del fatto che esprima le sue opinioni senza timori, avere paura di chi o cosa possa incontrare nel suo cammino senza poterla proteggere. Significa avere ancora più fiducia in lei e nella ragazza che sta diventando, conscia del fatto che farà i suoi errori, che verserà le sue lacrime e che vivrà tanti bei momenti anche senza di me.

Essere genitori è davvero complesso. Devi scontrarti con il figlio che sei stato, smantellare le tue certezze, costruirti la tua verità, fare del tuo meglio per essere il genitore che vuoi essere e, allo stesso tempo, tenere presente che tuo figlio non è a tua immagine e somiglianza, ma lo ami comunque.

Ci sono momenti in cui vorresti che fosse di nuovo piccolissima/o, così tanto da sembrare una bambola, che puoi stringerla tra le braccia e tenerla così per ore, perché è un tuo bisogno, ma anche il suo. Quando il suo pianto era così delicato che ti faceva commuovere e il suo sorriso (o riflesso incondizionato) così sereno che speravi durasse per sempre.

La risposta lì eri TU. A qualunque domanda.

Quando poi diceva le prime parole e ne storpiava alcune, tu pensavi che il suono della sua voce fosse il più bello mai udito.
Quando ti correva incontro e la facevi volteggiare in aria e rideva felice.
Ci sono volte in cui ti sorprendi a piangere pensando al tempo già trascorso e volato via per sempre. Ma tuo figlio è ancora lì.

Non è più il tuo fagottino tutto coccole, ma ha ancora bisogno di te.

 

Anche quando ti urla “cattiva”, quando ti dice che non lo capisci, quando sbuffa alle tue regole o quando non vuole confidarsi con te.
Ha un nuovo linguaggio e tu, da brava interprete, studi, ti applichi, cerchi di imparare nuovamente a comunicare. Così ti ritrovi a programmare serate cinema in casa, gite fuori porta, giornata shopping in libreria (l’altro shopping a lei non interessa), a ritagliarti momenti per stare sola con lei, per parlare, giocare, ascoltarla; ad osservarla mentre dorme serena, immaginando i suoi sogni e a goderti il momento in cui la sveglierai, ancora e sempre, con un bacio.  E hai paura. Paura che anche questo tempo finisca e che ne arrivi un altro in cui la tua voce sarà sovrastata da mille pensieri nella sua testa e non la sentirà più.

Ma, cara mamma, c’è un legame più profondo che vi lega. Un filo rosso tra le due anime, che potrà sembrare spezzato in certi momenti, ma poi ritornerà intatto. E capirai che ci sono stati dei nodi alle volte, ma con amore, costanza e pazienza riuscirai a scioglierli.

Come affrontare questi sentimenti che ci invadono totalmente senza possibilità di scampo?

Decalogo per mamma con figli in crescita:

1. Ricordati che tu sei la mamma e l’amore della mamma è il porto più sicuro dove fare rientro

2. Dai la possibilità a tuo figlio/a di allontanarsi da te. Il circolo della fiducia sta proprio nella possibilità di allontanarmi sapendo che posso sempre tornare ed essere accolto

3. Vietato guardare più di una volta al mese le foto di loro da piccoli. Entri nel tunnel dei ricordi e ne esci con 10 fazzoletti usati e gli occhi gonfi. 😂

4. Goditi il “nuovo” figlio/a che hai davanti. Conoscilo, interessati a ciò che gli piace, trascorri del tempo con lui/lei e , se non vuole, abbraccialo stretto almeno una volta al giorno. Il suo profumo ti accompagnerà per il resto della giornata e lui saprà che ci sei

5. Quando loro vanno fuori a cena da amici , approfittane per uscire anche tu con un’amica così ti dimentichi che stanno crescendo e tu non puoi fermarli 😂

6. Sii te stessa! Loro sono cambiati e cambieranno ancora molto, ma tu sei la mamma che hanno sempre conosciuto. L’amore non passa mai di moda.

7. Amplia la sua possibilità di scelta rispetto a ciò che può scegliere per il suo benessere. Una parte importante riguarda il cibo. Sulla base di ciò che tu ritieni sia una sana alimentazione, permettigli di scegliere quanto e cosa mangiare. Un’altra scelta potrebbe essere quella dell’orario per andare a dormire. Per renderli indipendenti e in grado di badare a loro stessi dobbiamo, un po’ per volta, mollare la presa e lasciare che provino a scegliere per loro stessi.

8. Lascia sempre il dialogo aperto. Non avere tabù, non giudicarlo. Se non sei d’accordo su una sua scelta puoi provare a farlo ragionare, ma non importi. Gli errori sono importanti per comprendere ciò che è giusto per noi e ciò che non lo è. Permettigli di sbagliare senza sentirsi dire “te l’avevo detto”

9. Esprimi i tuoi sentimenti. Se hai paura, sei arrabbiata, sei felice, commossa o malinconica, esprimi sempre a tuo figlio/a i tuoi sentimenti. Questo lo aiuterà a fare altrettanto. A comprendere che non c’è nulla di cui vergognarsi, che hai fiducia in lui/lei e che potrà fare lo stesso con te.

10. Vietati i sensi di colpa. Sei una mamma che ama i suoi figli, che si mette in gioco per loro, che li accudisce, li ascolta e li rispetta. Nei momenti bui ricordati questo.

Mia figlia cresce. Io non sono pronta. Ma lei mi tenderà la mano e crescerò anche io.

Educatrice Manuela Griso