“Io assumo sempre lo stesso tipo di ragazza: alla moda, magra ovviamente… e che venera la rivista, ma capita poi che si rivelino spesso, non lo so, deludenti e… stupide. Perciò con te, con quel curriculum notevole e il grande discorso sulla tua cosiddetta etica del lavoro ho creduto che tu potessi essere diversa. Mi sono detta “provaci, corri il rischio, assumi la ragazza sveglia e grassa”. Avevo una speranza, mio Dio, io vivo di speranze. Comunque alla fine mi hai deluso più tu di tutte le altre ragazze galline.”
(Miranda Priesly- Meryl Streep, in Il diavolo veste Prada)

Anche se è il lavoro dei tuoi sogni, sei pagato bene e hai tempo libero a sufficienza per la famiglia e i tuoi hobby, se hai un capo tossico, vivrai ogni mattina come un supplizio. Ti sentirai, giorno dopo giorno, prosciugato, svilito, demotivato e se ignorerai i segnali del tuo malessere, rischierai il burn-out: l’esaurimento da lavoro.

Un capo tossico è in grado di farti perdere l’entusiasmo nel lavoro, di farti sentire un buon a nulla, e di conseguenza minare la tua professionalità, la tua autostima e, di riflesso, la tua qualità di vita. Perché arriverà un momento in cui sarai talmente devastato dal lavoro che non riuscirai neanche più a staccare la spina; e quello che all’inizio sembrava un sogno si trasformerà in un incubo.

E non c’è peggiore incubo di quello che inizia al risveglio.

Hai un capo tossico? Sì, se ha queste caratteristiche

1. È intimidatorio

È arrogante e svilisce in continuazione i suoi dipendenti. All’inizio comincerà con alcune critiche taglienti per poi, piano piano, evolvere in vere provocazioni e umiliazioni. Lederà la tua autostima e metterà in dubbio la tua professionalità, facendoti sentire un incapace.

Miranda Priesly, incarnata da una strepitosa Meryl Streep in Il diavolo veste Prada, ne è forse l’icona più rappresentativa…

Miranda Priesley, il capo tossico per eccellenza
“I dettagli della tua incompetenza non m’interessano”

2. Non comunica, ti ignora

Il capo tossico si rinchiude nella sua torre d’avario e non comunica volentieri con i dipendenti, che reputa inferiori a lui. Può esprimersi in modo irrispettoso o ignorarti completamente, andando a compromettere l’organizzazione aziendale. Ma se qualcosa non andrà per il verso giusto, sarà colpa tua ovviamente! Nel caso invece tu abbia qualche merito, ti verrà negato e sarai semplicemente ignorato.

3. Controlla ogni cosa

Spesso è un maniaco del controllo oppure la sua vita gira esclusivamente intorno al lavoro e pretende lo stesso dai suoi dipendenti. Invade il tuo spazio di lavoro, controlla in modo ossessivo le tue azioni, non si fida delle tue decisioni, ficca il naso dappertutto, ecc.

4. È invadente

Cambia idee all’ultimo minuto obbligandoti a fare ore supplementari oltre il ragionevole, ti chiama fuori dal lavoro, ti dà delle cariche extra da svolgere nel tuo tempo libero. Il capo tossico fa in modo di tenerti in pugno sempre e non ti lascia godere del tuo meritato riposo, invade la tua sfera personale. Pretende e impone.

burnout

5. Ogni iniziativa è una minaccia alla sua autorità

Il capo tossico è di solito una persona insicura che odia il cambiamento e rifiuta ogni nuova iniziativa che potrebbe giovare all’azienda. Se gli proporrai una nuova idea, verrai percepito come qualcuno che tenta di prendere il suo posto, come un rivale e verrai schiacciato.

Cosa fare se hai un capo tossico

Purtroppo, non ci sono molte soluzioni a questo problema e molti si ritrovano a stringere i denti pur di non perdere il lavoro, trovando nelle tecniche di self-help, un escamotage per sopportare la tirannia del datore di lavoro. Altri, purtroppo, arrivano al punto di doversi licenziare e cambiare lavoro, volenti o nolenti, in seguito ad una forte depressione.

Di certo, il problema del capo tossico non è da sottovalutare: uno studio dello Stress Center di Stoccolma, attuato su un campione di 3100 dipendenti seguiti per 10 anni, ha dimostrato che un clima di lavoro disfunzionale causato da un capo tossico aumenta il rischio di problemi cardiaci anche gravi; all’Università di Manchester, è stato dimostrato che è una causa di depressione ed altri problemi di salute psico-fisica.

Il capo tossico non è un problema da prendere sotto gamba perché può avere delle conseguenze anche gravi. Cosa fare quindi se, per vari motivi, ci si ritrova costretti a sopportare questo clima di lavoro disfunzionale?

lavoro

Proteggiti

Nelle interazioni col capo tossico, è utile riuscire a praticare un certo distacco emotivo per evitare di essere feriti e sviliti; diventando spettatore e vivendo l’interazione da “fuori”, terrai le distanze di sicurezza. Ritagliati anche delle “fughe mentali” per ricaricarti, ti aiuterà a non esaurirti mentalmente ed eviterai di sentirti intrappolato in situazioni senza uscita.

Nei casi più gravi, puoi denunciarlo per mobbing

Il mobbing è un reato e, protratto per almeno 6 mesi e debitamente documentato (maggiori informazioni nel link qui sotto), è condannabile come violazione degli art. 2049 e 2087 del Codice Civile e dà luogo ad un risarcimento.

→ I Carabinieri ti consigliano cosa fare in caso di mobbing

Sandra “Eshewa” Saporito
Autrice e shamanic storyteller
www.risorsedellanima.it